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Visualizzazione post con etichetta film. Mostra tutti i post
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mercoledì 23 marzo 2011

Warner Bros, per gli americani, film su Facebook

La Warner Bros, sempre alla ricerca di nuovi canali di distribuzione, come ha già dimostrato distribuendo i suoi titoli anche via app per IOS, ha cominciato ad offrire film su Facebook e gli utenti americani potranno affittare i film per 3 dollari. Del resto Facebook ha ora 650 milioni di utenti e quindi rendere i film disponibili tramite Facebook potrebbe realmente determinare un ottimo sistema di distribuzione digitale. 

Facebook quindi, potrebbe competere presto con Hulu e Netflix. Come dicono i responsabili della Warner Bros, in tal modo gli utenti potranno accedere e godere dei loro film in modo semplice e pratico attraverso più grande social network al mondo. Gli utenti potranno pagare il film anche con 30 crediti Facebook, un sistema di pagamento che permette di acquistare beni virtuali su Facebook. 

Questi ultimi, avranno poi, due giorni per connettersi al film tramite l'utenza Facebook, potranno anche commentarlo o metterlo in pausa e tornare a guardarlo più tardi. Per ora c'è solo  The dark knight che si può vedere andando su questa pagina poi nel catalogo verranno messi molti altri film. 

lunedì 7 marzo 2011

Angry Birds arriverà su Facebook

Il popolare gioco Angry Birds, dopo 75 milioni di download, debutterà il mese prossimo sulla piattaforma del social network più famoso del mondo. 

Il Ceo di Rovio, ha promesso che darà informazioni dettagliate riguardo al rilascio a chi cliccherà sul pulsante “like “ e già 1.260.347 persone lo hanno fatto. Secondo il Ceo ci saranno degli aspetti del gioco esclusivi per la piattaforma ed i maiali avranno un ruolo più importante. Il successo del gioco Angry Birds è realmente incontenibile, all'iniziò giunse sull'iphone, poi su Android, Palm,Nokia, poi sono state realizzate versioni per PC, per PSP, per PS3, ora dovrebbe essere prodotta anche una versione 3D del gioco. Inoltre sempre ispirandosi al gioco, sta per essere rilasciato un film ed anche una serie animata.

mercoledì 9 febbraio 2011

I porno studio sfruttano per primi “the cloud”

Apple e Google hanno detto entrambi di voler lanciarsi in iniziative che, in accordo con le major, offrissero la possibilità agli utenti di acquisto e stoccaggio di film nel cloud.
 Queste società avrebbero offerto ai loro clienti, in cambio di un abbonamento, degli “scaffali digitali” dove questi ultimi potevano immagazzinare ogni forma di media. Però questi servizi promessi da Google ed Apple non si sono ancora visti.
Invece, Pink Visual, un porno studio, ha subito pensato di abbracciare le nuove tecnologie ed infatti offre ai suoi clienti l'opportunità di memorizzare sul server della società le clip che acquistano e poi possono accedere a questi tutte le volte che vogliono.

 L'esperimento di Pink Visual, potrebbe dimostrare se questo tipo di servizi hanno un futuro, quali potrebbero essere i prezzi ed anche eventuali problemi di copy-right. La società, infatti non ha ancora deciso se limitare lo storage al materiale comprato sul sito o lasciare liberi gli utenti di caricare anche file di terze parti.

lunedì 27 dicembre 2010

Avatar, il film più scaricato del 2010

Come al solito a fine anno, Torrent Freak, propone la lista dei film più scaricati del 2010, e possiamo trovare al primo posto Avatar, invece sono presenti film che hanno avuto scarso successo ai botteghini e mancano film con successo di pubblico tipo Toy Story 3 ed Alice nel paese delle meraviglie.

Avatar aveva già avuto un grande successo d'incassi e con 16.580.000 download, solo su BitTorrent, Avatar è sicuramente il film più piratato dell'anno. Finora non si erano mai visti tanti download di un film, in un solo anno. Il vincitore dello scorso anno, Star Trek, aveva avuto 10.960.000, un numero ben inferiore a quelli di Avatar. Un altro titolo presente nei primi dieci è “The hurt locker” che però ha iniziato ad essere parecchio scaricato dopo che ha vinto sei Oscar, anche se, come abbiamo più volte scritto, oltre 5000 persone sono state citate dal Copyright Group, per avere condiviso il film illegalmente. Come detto, sono assenti dall'elenco, film con incassi importanti come Toy Story 3 e sono, invece, presenti film come Kick-Ass e Green Zone, che hanno avuto incassi modesti ai botteghini.

Riportiamo, sotto l'elenco dei film

1 Avatar                 downloads 16.580.000
2 Kick-Ass              downloads 11.400.000
3 Inception             downloads 9.720.000
4 Shutter Island      downloads 9.490.000
5 Iron Man 2           downloads 8.810.000
6 Scontro di Titani   downloads 8.040.000
7 Zona Verde          downloads 7.730.000
8 Sherlock Holmes   downloads 7.160.000
9 The Hurt Locker    downloads 6.850.000
10 Salt                  downloads 6.700.000

I dati come ogni anno sono stati raccolti da Torrent Freak da varie fonti, comprese le relazioni di migliaia di siti BitTorrent.

lunedì 1 novembre 2010

Anche il film su Facebook, finisce in rete

Come sappiamo, circa tre settimane fa è uscito il film “ The social network” di David Fincher che racconta la storia romanzata dei creatori di Facebook, fondata nel 2004. Il film ha riportato un grande successo ai botteghini incassando 75 milioni di dollari, solo negli Stati Uniti. Ma gli irriducibili amanti del download illegale, continuavano a cercare copie del film nei siti Bit Torrent come dimostrano i risultati delle ricerche.


Ora sembrerebbe che un DVD screener del film sia trapelato in rete, molto probabilmente da fonti legate allo studio di produzione e dopo solo 24 ore, era stato scaricato da oltre 100.000 persone . La maggior parte dei peers provengono dagli Stati Uniti (31%), seguita dal Regno Unito (14%), Canada (9%), Australia (8%) e India (4%).


Questo farebbe supporre che facilmente il film su Facebook, potrebbe rientrare nella classifica dei film più piratati del 2010.


Chiaramente del successo della diffusione delle copie illegali , non possono essere soddisfatti i produttori del film. Vedendo soprattutto la statistica dei download illegali negli USA, sembrerebbe proprio, che nonostante le oltre 5000 persone citate dal gruppo legale del Copyright Group, per avere scaricato illegalmente The Hurt Locker, gli statunitensi non vogliono proprio capire che i film è meglio vederli al cinema o acquistarli tramite vie legali.

domenica 10 ottobre 2010

Sean Parker, di Facebook, sostiene la campagna a favore della marijuana

Sean Parker co- fondatore di Facebook, secondo quanto sostiene ABC news, avrebbe donato 100.000 dollari alla campagna a sostegno della liberalizzazione in California.



Anche Dustin Moskovitz, altro co-fondatore avrebbe contribuito con 70.000 dollari. I loro nomi sono divenuti, poi molto conosciuti ai più dopo il film “Social network” che è fra i film più visti di questo periodo.


Quindi la scesa in campo di colossi che sono fra i fondatori di una società, Facebook, con valutazione privata di 33,7 miliardi di dollari, potrebbe essere molto significativa per la campagna a favore della legalizzazione della marijuana. I promotori della campagna sostengono che è fondamentale per il futuro la riforma della politica delle droghe nel Paese.
In ogni caso, Parker, che a 19 anni ha contribuito a fondare Napster ed ora è partner di Founders Fund, nella Silicon Valley, ha sempre dimostrato un grande fiuto per gli affari e la capacità di anticipare le tendenze.

domenica 5 settembre 2010

Netflix ha paura del P2P

Netflix è sicuramente un colosso nella vendita di DVD e anche nello streaming, tramite vari dispositivi. Il suo successo non teme crisi, basta pensare che nel secondo trimestre dell'anno ha registrato un utile di 43,5 milioni di dollari, eppure ai clienti che intendono retrocedere dall'abbonamento, sottopone un sondaggio chiedendo loro se intendono procurarsi i film ed episodi TV sui siti P2P illegali.



Il successo di Netflix testimonia che la sua situazione è diversa da quella lamentata dalle industrie di Hollywood ma ovviamente, c'è sempre la paura di perdere i clienti.


Questo è il motivo per cui, fra le domande poste a coloro che lasciano il sito c'è:"Quale sarà la vostra fonte primaria per i film ed episodi TV dopo l'annullamento Netflix?" e fra le possibili risposte c'è anche fra le motivazioni:
"Peer-to-peer / siti bit torrent come Torrentz.com, Demonoid.com, Tvlinks.com, ThePirateBay.org ecc"


In effetti è piuttosto strana una richiesta così particolareggiata, a meno che la paura di veder minacciato il suo successo non sia davvero tanta.

mercoledì 1 settembre 2010

Film su Pirate Bay, 25.000 dollari in tre giorni

Avevamo detto che il produttore Simon Klose, intendeva girare un film sul team di Pirate Bay e chiedeva aiuti economici al generoso popolo BitTorrent che ha subito accolto con favore l'iniziativa, per cui si sono raccolti 25.000 dollari in tre giorni, anzi esattamente, ora al quarto , 31.517 dollari, al momento in cui stiamo scrivendo e mancano ancora 26 giorni alla fine dell'iniziativa. Ha sicuramente contribuito al successo il fatto che i nuovi proprietari di Pirate Bay mettessero in home, ben in evidenza il link per il finanziamento del film.



Il produttore dice di non voler fare un documentario sul diritto d'autore, oppure un film per fan di Pirate Bay ma raccontare la storia di tre ragazzi che creando un sito per gioco si sono trovati ad esercitare influenza anche sulla creazione di un movimento politico presente al Parlamento Europeo.


Ora il produttore ha tutti i mezzi per realizzare il suo documentario che dovrebbe uscire fra un anno esatto, l'unica incognita sarà la durata dell'appello contro il team di Pirate Bay, una parte della storia che non può mancare nel film.

sabato 28 agosto 2010

Su Pirate Bay un film

Nel bene e nel male, il team di Pirate Bay è diventato famoso, si tratta solo di pirati avventurieri, oppure di gente che ha creduto ed ha combattuto per la net neutrality di internet?



Alcuni spezzoni del lungometraggio su cui sta lavorando Simon Klose regista e produttore svedese sono finiti su You tube, dove sono stati visti da molte, a testimonianza dell'interesse della gente per tutto quello che riguarda il controverso sito ed il suo team.


Il documentario dal titolo “TPB-AFK” il regista ha anche seguito il processo contro Pirate Bay ed ora seguirà l'appello.


Peter Sunde, l'ex portavoce di Pirate Bay ha detto che hanno dato aiuti e suggerimenti al regista ma essi non sono coinvolti nella produzione del film.


Ora Simon Klose, cerca aiuti e donazioni da parte del generoso popolo BitTorrent per finire il documentario egli ha dichiarato “ Voglio dimostrare che le persone che affermano che il P2P sta distruggendo la creazione culturale sono in errore e chiederò alla gente di internet di aiutarmi nell'impresa”.


Il documentario dovrebbe uscire nell'autunno 2011 e il 28 agosto verrà aperto il sito ufficiale del progetto, dove le persone potranno contribuire allo stesso.

giovedì 12 agosto 2010

Anche in Cina denunce contro i siti di file-sharing

Anche se difficilmente è successo in Cina, ora un'associazione anti-pirateria sembra intenzionata a citare in giudizio vari siti ma anche internet caffè, coinvolti nella pirateria cinematografica e fra gli altri anche VeryCD, un grande siti di file-sharing.



Finora sembrava che in Cina si facesse molto poco contro la violazione della proprietà intellettuale e la pirateria è dilagante, soprattutto fra i giovani.


Nel 2008 e nel 2009 le autorità hanno agito, chiudendo vari siti di file.sharing, ma cercando essenzialmente di colpire la pedo-pornografia ed anche il sito VeryCD si era salvato a stento.


Ora però un'associazione anti-pirateria cinese, insieme con la Dasheng International Media (DIM), società che possiede i diritti di “Ip Man 2” un film di arti marziali, ha denunciato il sito VeryCD per violazione del copy-right, presso la corte di Shangai.


Secondo l'associazione, il film era disponibile su VeryCD, appena una settimana dopo la sua uscita, ed entro poco tempo, era stato scaricato oltre 10 milioni di volte.


Sempre secondo l'associazione, un terzo di quei download corrisponde a mancate vendite e ciò vorrebbe dire che la società ha perso circa 100 milioni di yuan. La cifra che viene, invece richiesta a VeryCD come risarcimento è più modesta ed è pari a 11,85 milioni di yuan.


L'associazione anti-pirateria, ha inoltre comunicato, sempre in conferenza stampa,che nella fascia d'età fra i 18 ed i 35 anni oltre il 50,5% guarda film di origine illegale e che durante l'anno in Cina sono stati prodotti 110 film e solo 13 hanno guadagnato, ciò vuol dire che il 90% dei film sono in perdita quindi è ancora più necessario che vengano prese efficaci misure anti-pirateria.


Infatti l'associazione, oltre a VeryCD ha intenzione di perseguire altri due siti web e parecchi internet caffè.

mercoledì 11 agosto 2010

Take.fm, nuovo indicizzatore di Torrent dei film

Nascono sempre nuovi siti BitTorrent ma pochi riescono a catturare un gran numero di utenti, in tal senso Take.fm, sviluppato dal proprietario di Coda.fm, ha tutte le carte in regola per attirare gente in quanto vuole creare per i Torrent dei film qualcosa di molto simile a quello che è presente nell'e-commerce.



Nella pagina di ogni Torrent, gli utenti possono trovare tutte le informazioni di cui hanno bisogno in un torrente di film, tra cui una descrizione, la classificazione IMDB, una recensione e dettagli specifici del rilascio come la qualità, il gruppo di rilascio e le specifiche audio e video. Ci sarà anche un elenco di film consigliati, come su Amazon.


Il sito che è andato on line da poco, già presenta oltre 1400 movie e 1900 Torrent, caricati durante il periodo in cui funzionava la versione beta e in ogni caso, il sito funziona più come un negozio di noleggio che un indicizzatore Torrent.


E' ovvio che il proprietario si aspetti guai da parte dei fornitori di contenuti in quanto questi potrebbero sostenere che siti del genere, facilitano la violazione del copy-right, anche perchè tutti i file sono controllati manualmente dai responsabili del sito. Il proprietario, però afferma che faranno tutto il possibile per rimanere on line in modo che gli utenti, possano godere a lungo del loro servizio.

mercoledì 14 luglio 2010

Interfilm.ru, richiesti 1,25 miliardi di risarcimento

Dopo un raid effettuato nel 2009, la polizia russa ha iniziato un'indagine che coinvolgeva la coppia formata da Ivan e Irina Podorozhnikovymi. che amministrava il sito Interfilm.ru, accusato di essere un importante centro di cammed pre-realise ed anche alcuni degli utenti dello stesso.  Ora sembrerebbe che il ministero degli interni abbia sporto denuncia penale contro la coppia e le case di produzione sia nazionali che estere sostengono che il tracker ha causato un danno di 38700 milioni di rubli, ossia 1,253 miliardi di dollari.


Oltretutto i proprietari del sito hanno cambiato casa e preso misure per far sì che il sito continuasse ad essere on line, durante l'inchiesta, usando Leaseweb nei Paesi Bassi ed un host malese e questo potrebbe anche determinare una condanna a sei anni di carcere, in base alla parte 3 dell'articolo 146 del codice penale russo.


Sono stati presi di mira anche gli utenti migliori del sito, alcuni dei quali, parrebbe abbiano scaricato pre-realise da interfilm.ru e le avrebbero caricate sui propri siti, traendone quindi lucro ed essendo per questo perseguibili penalmente in base alla legge russa.

mercoledì 16 giugno 2010

Tutto il mondo P2P sostiene il lancio della nuova, free, serie TV


Il lancio di “Pioneer One”, la nuova serie TV, è attivamente sostenuto da BitTorrent e dai più grandi siti P2P, per far capire che la condivisione non è solo pirateria ed invogliare artisti indipendenti, ad usare la tecnologia BitTorrent per diffondere liberamente i loro contenuti.
Per tale scopo è stata Lanciata VODO, la piattaforma indipendente powered by BitTorrent.
In ogni caso, ogni lungometraggio rilasciato su VODO ha avuto un discreto successo ed anche nel caso dell'episodio della nuova serie TV, si prevede che oltre un milione di persone, almeno, lo scaricheranno e sarà sponsorizzato da siti come Pirate Bay, EZTV, Limewire con milioni di visitatori.
Per VODO il rilascio di questo episodio TV è un'altra pietra miliare in quanto è la prima produzione che oltre alle donazioni, ha uno sponsor ufficiale MOFILM e Berhnard il produttore della serie, che verrà tutta distribuita gratuitamente su VODO, spera che si aggiungeranno altri sponsor, pronti a finanziare i successivi episodi.
Pioneer One è un progetto di Josh Smith, Bernhard e Bracey che avevano precedentemente collaborato, a 'The Lionshare', un film BitTorrent, che è stato pubblicato su Vodo, all'inizio di quest'anno.

Bernhard spera che il successo riportato dal film, possa essere esteso anche alla serie TV e alla domanda di perchè abbiano scelto BitTorrent per diffondere liberamente la loro serie, dice che era la risposta più logica dal momento che difficilmente qualche grossa azienda sarebbe stata interessata al loro pilota e c'è troppa offerta e poca domanda,
Oltre a questo, tutti i responsabili della serie pensano che internet e BitTorrent rappresentino il futuro, quindi è meglio salire sulla nave, quando ancora non c'è bisogno di fare a gomitate.
Si può, comunque, scaricare il primo episodio su VODO ed assicurarsi direttamente se la serie piace o no e magari, ricompensare i creatori con una donazione.

domenica 13 giugno 2010

Copyright Group: intendono perseguire i downloader di altri 300 film


La vicenda del Copy-right Group diviene sempre più complicata e sta interessando molte altre aziende legali che, con somme variabili, si offrono di aiutare gli utenti che hanno ricevuto le lettere, nel frattempo, sembra che il monitoraggio continui, interessando i downloader di centinaia di altri film.
Da come risulta anche dal sito web informativo, creato per i potenziali clienti e poi epurato, quando l'attenzione dei media si è concentrata su di essi, gli avvocati del Copyright Group, balzati violentemente all'attenzione dei media per aver denunciato i downloader di Far Cry, The Chaos Experiment, Uncross The Stars, The Gray Man, Call of the Wild and The Hurt Locker,stanno già seguendo oltre 300 film.

Calcolando anche solo 500 downloader individuati per ogni film, possiamo aspettarci oltre 150.000 persone, che riceveranno la famosa lettera di risarcimento immediato di 1500 dollari, che arriva, dopo venti giorni, a 2500, cifra di cui essi trattengono oltre il 70%.

E' vero che, mentre alcuni tribunali hanno concesso che gli ISP rivelassero i dati dietro gli IP, ad esempio il giudice Collyer, del distretto di Columbia, come abbiamo scritto, ha chiesto delucidazioni agli avvocati che giustificassero questa azione legale di massa.
Ma i legali, potrebbero benissimo bypassare i tribunali e rivolgersi direttamente agli ISP, chiedendo loro di trasmettere le lettere agli utenti, alcuni dei quali in passato hanno collaborato con questo tipo di abusi ed è ovvio che gli avvocati del Copyright Group, useranno ogni mezzo, per, come hanno detto loro stessi, monetizzare la pirateria.

Nel frattempo molti utenti che hanno ricevuto le lettere hanno mandato email, preoccupati a blog e giornali, anche perchè nella lettera sono minacciati, se non pagano, di essere citati per 150.000 dollari e l'EFF ha pubblicato una lista di legali che potrebbero consigliare coloro i quali hanno ricevuto il mandato di comparizione.
Anche se l'EFF precisa che questi avvocati non sono affiliati ad EFF e che, offrendo i loro nomi, l'associazione non è responsabile dei loro servizi ed i compensi varieranno da caso a caso.
Un'altra società legale, come riferisce
CNET, la White Barberian si è offerta per 249 dollari a caso, di cercare di transare con il Copy-right Group per ottenere una riduzione dell'importo.
Sul loro sito web, scrivono che se non riescono ad ottenere per il proprio cliente una soluzione migliore, rimborseranno il denaro ma dicono anche di non essere esperti nei problemi riguardanti la proprietà intellettuale.

Oltretutto una volta che un utente ha cercato di transare e quindi ha ammesso la sua colpevolezza, come ne esce fuori? E se invece è del tutto innocente, in quanto non si sa neanche come quelli del Copy-right Group abbiano ottenuto i dati, ossia come è stato effettuato il monitoraggio, perchè dovrebbe transare?
Domande che si pongono in molti ed ancora senza risposta, l'unica cosa chiara che fra accusa e difesa quelli che vogliono tutti guadagnare dalla vicenda, sono gli avvocati.

sabato 29 maggio 2010

Warner Bros colpevole di furto di tecnologia antipirateria?


Sembrerebbe che la Warner Bros sia stata citata in giudizio, insieme ad altre major, dalla società Medien Patent Verwaltung, in quanto nel 2003 l'industria tedesca introdusse un metodo di marcatura dei film con un codice distintivo in modo che fosse possibile risalire al cinema da cui aveva avuto origine una copia non autorizzata.

La società Medien Patent Verwaltung, dice comunque di aver brevettato il metodo e che quindi, sarà facile che il tribunale riconosca i suoi diritti.
MPV, a quanto riporta l'Hollywood Reporter avrebbe citato la Warner, Technicolor e Deluxe a New York ed in Germania, sperando di ottenere un risarcimento, poiché dal 2004 la Warner ha introdotto questo metodo di marcatura nei film in tutta Europa. Vedremo, ora come andranno le cause.

lunedì 17 maggio 2010

Pirate Bay è down ma non ancora vinto


Il più grande sito BitTorrent del mondo, ora è fermo. Come si era già scritto, un tribunale tedesco aveva emesso un ingiunzione contro l'ISP CyberBunker CB3ROB Ltd. & Co. KG, senza la loro presenza in aula, avvertendo l'amministratore delegato, Sven Olaf Kamphuis che avrebbe dovuto disconnettere Pirate Bay ed i suoi server da internet, altrimenti in caso contrario avrebbe dovuto pagare una penale fino a 250.000 euro per ogni film e poteva anche essere condannato al carcere.
Del resto nel documento dell'ingiunzione che
Torrent Freak riporta dopo richiesta di molti media del mondo interessati alla notizia c'è chiaramente scritto:
Agli imputati è vietato collegare il sito "The Pirate Bay" (disponibile in
particolare su thepiratebay.org, piratebay.org, piratebay.net, thepiratebay.com, thepirate-bay.net, piratebay.se) ed i suoi server a Internet, oppure impedire che siano a disposizione su questo server i file torrent che consentono agli utenti Internet di scaricare i film seguenti:
The Bounty Hunter
Alice in Wonderland
Our Family Wedding
Green Zone
Repo Men
Cop Out
Kamphuis, che ha ricevuto ieri l'ingiunzione ha deciso di scollegare Pirate Bay, fino a che i suoi avvocati non abbiano letto attentamente i documenti legali.
Secondo una persona interna al team di Pirate Bay, i server sono intatti e stanno già attuando un processo di backup e per riavere il sito funzionante si attende il routing (
Ip tunnel) presso un altro provider.
Dal 2006 del resto, ossia dal tempo del famoso blitz ai server svedesi, il team si copre le spalle con frequenti backup e tenendo il luogo dove si trovano i server in un posto assolutamente segreto
.

MPAA contro i soldati in Iraq


La MPAA ha iniziato una sua propria guerra contro uomini e donne americane di stanza in Iraq, in quanto sarebbero soliti condividere file coperti dal diritto d'autore.
Poiché i soldati, facendo ciò violano la legge, non ci sarebbe niente di strano se non fosse per il fatto che i soldati, oltre a rischiare la vita, non possono ricorrere ai metodi legali usati dai loro connazionali.
Non possono infatti andare a vedere il film al cinema e molti film e show televisivi non sono legalmente disponibili in Iraq, quindi non rimane loro che servirsi di BitTorrent, oppure comprare DVD pirata da rivenditori locali.

In un documento di qualche anno fa, la MPAA chiedeva al comando centrale, se fosse stato ordinato ai soldati di non recarsi in negozi che vendevano DVD pirata.
Il comando rispose che non era possibile emanare un simile comando, in quanto in tal modo si sarebbe arrecato danno all'attività dei venditori iracheni che trattano anche materiale legale. Anzi il comando aggiunse che, fornendo l'industria locale di film in prima visione, concerti e serie TV, sicuramente sarebbe di molto diminuito il ricorso a fonti pirata.

Inoltre la MPAA quasi giornalmente manda avvisi d'infrazione ai militari tramite i loro fornitori internet, perchè scaricano file tramite BitTorrent, minacciando di sospensione del servizio e di disconnessione nei casi più gravi.

Un militare ha commentato dicendo che essi hanno mandato molte lettere alla MPAA e alla RIAA, dicendo che i loro download sono una conseguenza dei fallimenti delle major che non permettono ai soldati americani, di stanza in Iraq, di essere dei buoni consumatori, come i loro connazionali in patria, ma non hanno avuto ancora nessuna possibilità di accedere ai media legalmente.

Poi si potrebbe dire dopo il danno anche la beffa, infatti The Hurt locker che, come sappiamo ha vinto l'Oscar, è incentrato sull'amicizia fra un soldato ed un giovane iracheno che vende DVD pirata in una base americana.

venerdì 7 maggio 2010

L'industria non vuole competere se c'è ancora pirateria


Molte volte si è scritto che uno dei fattori maggiori che spinge la gente verso la pirateria on line, è la mancanza di offerte legali ed a buon prezzo. Ora secondo i risultati di un sondaggio, effettuato, intervistando oltre 7000 persone, la grande maggioranza degli intervistati preferirebbe pagare prezzi bassi piuttosto che effettuare download illegali, ma il capo dell' Australian Federation Against Copyright, Neil Gane, commentando la notizia, ha detto che l'industria non scenderà in campo finché non sarà debellata la pirateria contro la quale chiede al governo mezzi più coercitivi. Secondo sempre il capo dell'associazione a difesa del copyright, solo ad armi pari, quando la gente non potrà ricorrere al gratis, sarà possibile creare modelli commerciali validi.

Come detto invece, i risultati del sondaggio effettuato da news.com.au e dalla società di ricerche di mercato CoreData, intervistando persone che avevano ammesso di aver scaricato negli ultimi dodici mesi materiale illegale attraverso le piattaforme di file-sharing hanno dimostrato che addirittura il 66,4% degli intervistati sarebbe pronto a pagare prezzi bassi, avendo in cambio un prodotto magari con pubblicità, ma DRM-free.

Queste persone pagherebbero 1 dollaro per ogni episodio TV, $ 2 per un film e 50c per ogni brano musicale.
Ma al capo dell'associazione anti-pirateria australiana il discorso non va bene, molto probabilmente vuole guadagnare molto di più da ogni singolo film o brano musicale, non pensando che intanto i soldi che questa gente sarebbe stata disposta a pagare nei passati dodici mesi sono per loro irrimediabilmente persi e più aspettano, più ne perderanno.