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martedì 23 novembre 2010

La Comunità Usenet FTD, colpevole solo in parte

La Corte d'appello dell'Aja ha deliberato sulla lunga questione che vedeva coinvolte la comunità Usenet FTD e lo studio Eyeworks, di cui avevamo già parlato. La corte ha deliberato che secondo il diritto olandese, anche se questo potrebbe essere contrario alla normativa europea non è illegale informare gli altri di dove si trova il materiale illegale ed anche il download di materiale illegale per uso personale, invece la comunità FTD è colpevole di promuovere, senza fare nulla il caricamento illegale.

 Ossia, rispetto alle precedenti sentenze è stato dichiarato che non c'è colpevolezza nel creare un sito, in cui gli utenti s'informino l'uno con l'altro sul materiale scaricabile, tuttavia la comunità FTD è stata riconosciuta colpevole di stimolare gli arrivi illegali , anche perchè su questo punto la comunità non ha potuto ben difendersi, non sapendo se gli uploaders sono propri utenti oppure no e quindi il giudice ha emesso un ordine inibitorio circa la presenza sul sito di materiale Eyeworks, con penali di 10.000 euro per ogni giorno di presenza di file illegali.

venerdì 20 agosto 2010

Brein rintraccia Sunde e filma l'incontro

Sempre più difficile riuscire a bloccare il sito di Pirate Bay e a costringere i tre del team al pagamento, ma Brein la famosa associazione anti-pirateria rintraccia Sunde, che era in Europa, in Austria alla conferenza “Arte nell'era digitale” e anche qui Sunde aveva avuto qualche problema con Werner Muller e gli consegna una copia della sentenza,  che condanna a pagare 50.000 euro al giorno i tre del team, per ogni giorno in cui essi non blocchino l'accesso degli utenti olandesi al sito di Pirate Bay, cosa che il sito non ha mai intrapreso e non sembra avere l'intenzione d'intraprendere.



Inoltre Tim Kuik, della Brein, ha filmato l'incontro e ha dichiarato che Sunde è ora consapevole del verdetto e i termini sono in esecuzione, deve presentarsi o pagare.


Più volte i tre del team hanno detto che essi non sono più i proprietari di Pirate Bay che è di proprietà di una società alle Seychelles ma il giudice ha detto di non aver ricevuto prove che confermassero la cosa ed ha condannato, come detto, i tre del team a bloccare il sito agli utenti olandesi o a pagare 50.000 euro per ogni giorno di mancato blocco. Cosa farà o dirà, ora Sunde?

martedì 17 agosto 2010

Brein vuol far chiudere BitSnoop

Nei giorni passati, l'associazione anti-pirateria Brein, che nel 2010 avrebbe già fatto chiudere ben 384 siti Torrent, ha cominciato a minacciare BitSnoop, un indicizzatore di oltre 8 milioni di Torrent con link a circa, 9 petabyte di dati, cercando di ottenere la sua chiusura.



Brein, ha accusato BitSnoop di fornire un accesso sistematico e strutturale a contenuti, senza l'autorizzazione dei proprietari del diritto d'autore attraverso un sistema che facilita ed inoltre consente e partecipa alla distribuzione di file illegali.


Brein inoltre ha avvertito i responsabili di BitSnoop che quello che essi stanno facendo è un crimine, secondo il diritto olandese e quindi rischiano il sequestro dei server e la galera.


In base alla legge, continua Brein, nellla lettera inviata a Bitsnoop la pena massima è di quattro anni di reclusione con multe di “ 67.000 euro per le persone fisiche e € 670.000 per le persone giuridiche"ed inoltre, i danneggiati possono partecipare all'azione penale, al fine di ottenere un risarcimento danni od intraprendere una causa civile che si aggiunge a quella penale.


Quindi sempre nella lettera, Brein, nell'interesse e per conto dei titolari del diritto d'autore chiede al sito di cessare immediatamente la sua attività, al fine di evitare cause penali e/o civili e di fornire il nome ufficiale e l'indirizzo geografico della società o delle persone che gestiscono il sito web ed i servizi tracker.


I responsabili di BitSnoop, non hanno alcuna intenzione di fornire nomi od indirizzi a Brein ma hanno pronto un backup e sposteranno il tutto in Spagna, dove i siti che ospitano link a materiale protetto dal diritto d'autore, sono legali.

martedì 20 luglio 2010

Corte decide definitamente il ban di Pirate Bay agli utenti olandesi

L'olanda non è proprio più un sito propizio per i siti BitTorrent ma al contempo sembra che il team di Pirate Bay resista e non si presenta neanche alla sentenza definitiva della causa, intrapresa contro di essi dalla famosissima, ormai, associazione anti-pirateria Brein.



La vicenda è stata discussa varie volte ed è iniziata la scorsa estate quando l'associazione antipirateria Brein portò in tribunale gli ex amministratori del sito di Pirate Bay, chiedendo che applicassero un filtro in base ad una lista fornita dalla stessa Brein, oppure bloccassero il sito agli utenti olandesi.


Praticamente lo stesso tipo di procedimento intentato contro Mininova, che ha preferito eliminare più di un milione di Torrent.


La Corte diede ragione all'associazione anti-pirateria e condannò i tre del team a pagare una penale di 50.000 euro al giorno se non riuscivano a filtrare gli utenti olandesi. Il team ricorse in appello dicendo che non erano più loro i proprietari di Pirate Bay ma una nuova società con sede alle Seychelles, denominata Reservella. La corte ha, però, respinto questo punto della difesa, dicendo che gli imputati non hanno addotto alcun documento di vendita, quindi sono essi stessi considerati i proprietari del sito e debbono bloccare gli utenti olandesi.


La Corte ha altresì confermato che, pur non violando essi stessi il copy-right, sono però colpevoli di assistenza in violazione. A questo processo non si è presentato nessun legale né i membri del team.


Sarà efficace ora la sentenza definitiva? Perchè finora il team di Pirate Bay che già da marzo avrebbe dovuto applicare i filtri, ha continuato tranquillamente a lasciare tutto come prima. Però la sentenza sarà opportunamente utilizzata da Brein contro altri siti che favoriscono l'infrazione ed anche nel procedimento contro l'ISP Zippo, che si era rifiutato di bloccare Pirate Bay.


In ogni caso, prima la Danimarca, poi l'Italia, ora forse l'Olanda il cerchio si fa sempre più stretto intorno a Pirate Bay.

venerdì 16 luglio 2010

Brein: 422 siti di file-sharing fatti chiudere in sei mesi

Sembra un bollettino di guerra ma è un bis di quanto già visto nel 2009 e del resto non possiamo dimenticare che Brein, la famosa associazione anti-pirateria, ha costretto Mininova alla eliminazione di tutti i Torrent, ha intrapreso vari procedimenti contro Pirate Bay, insomma un vero molosso contro tutti i siti illegali e che non cede mai. La sua tattica è abbastanza conosciuta fare pressioni sull'host finchè non cede e manda il sito off line e se il sito cerca un altro host ricomincia da capo, solo nei casi più gravi ricorre al tribunale. Eppure il suo metodo risulta vincente, nei primi sei mesi del 2010 sono stati chiusi 5 indicizzatori Usenet, 6 siti di streaming, un server FTP, e 29 siti con link a materiale illegale e ben 384 siti Torrent, quasi due siti al giorno.



Indubbiamente il silenzio che circonda tutta la vicenda, aiuta Brein nel suo sterminio di siti BitTorrent, che però violano la legge. Per quello che, ad esempio, riguarda Pirate Bay, avrà anche vinto in tribunale ma il sito è ancora in piedi e bisognerà vedere quando cercherà di far chiudere un altro sito famoso ed in grado di spendere soldi in legali per difendersi, attirando inoltre l'attenzione dei media, cosa succederà, certo per ora fra il 2009 ed il 2010, oltre 800 siti sono stati chiusi, rimane questa realtà inconfutabile. Sappiamo anche però, che molti dei siti chiusi poi riaprono con un altro nome, un altro dominio, un altro host, come abbiamo scritto qui, quindi il dato interessante sarebbe quanti di questi siti e soprattutto il materiale illegale che veicolavano è definitivamente scomparso dalla scena di internet?

mercoledì 30 giugno 2010

NPO, televisione pubblica olandese, utilizzerà BitTorrent

Dopo Facebook e Twitter anche la Netherlands Public Broadcasting, (NPO) vuol scoprire se il protocollo BitTorrent sarà in grado di ridurre sensibilmente i costi di distribuzione e lancerà un progetto pilota pubblicando tutte le trasmissioni video più recenti tramite Torrent.



Quindi, la NPO, sarà la prima emittente pubblica al mondo a mettere a disposizione i suoi contenuti per lo streaming ed il download, tramite BitTorrent.


Lo scopo del progetto pilota è quello di valutare la domanda di contenuti scaricabili e se, come detto, utilizzando il famoso protocollo P2P, sarà possibile risparmiare risorse.


La NPO ha streams guardati più di 13 milioni di volte al mese e vuol utilizzare la condivisione fra utenti, i quali, però, non potranno utilizzare i loro client BitTorrent abituali per scaricare o mandare video in streaming per questioni di diritti ma dovranno scaricare uno speciale player.


Infatti la NPO collabora con la società Bitnomica che utilizza il software open source Swarmplayer, sviluppato dall'università di Delf.


Per ora sono a disposizione poche centinaia di video recenti ma la NPO nel semestre di prova, conta di aggiungere quanti più video possibili con upload giornalieri.


Sappiamo già del resto che tentativi in tal senso erano stati fatti anche in passato, ad esempio la CBC, in Canada aveva utilizzato BitTorrent per distribuire una sua trasmissione pubblica, dopo aver avuto problemi al server.


Questa prova della NPO, se avrà successo, spingerà un sempre maggior numero di emittenti a ricorrere a sistemi di streaming-powered by BitTorrent. Anche la BBC nel Regno Unito, stava progettando qualcosa del genere anche se, la questione dei diritti, ha poi congelato, l'attuazione del piano su scala più ampia.

martedì 8 giugno 2010

RSLOG di nuovo down


E' ormai la seconda volta in due mesi che il famoso sito di news realise, RSLOG, viene messo down dal suo host dietro denunce dei proprietari dei diritti d'autore. Già in aprile, in seguito a denuncia dell'Universal music fu costretto a cercare un altro host in Olanda ma si trattava di una tregua temporanea.

Del resto il sito, non ospita materiale coperto dal copy-right ma si trova in una zona grigia, anche perchè nei procedimenti contro Mininova, Pirate Bay ed Isohunt è stato dimostrato che bastano i link a file per essere riconosciuti colpevoli e questo nei tribunali, svedesi,tedeschi ed inglesi, solo la Spagna ha sancito nei tribunali la non colpevolezza dei siti con link, senza fini di lucro.

La situazione di RSLOG, in Germania ed Olanda potrebbe essere anche più grave, in quanto il 'link' sono selezionati e pubblicati da editori del sito.
RSLOG sta cercando, ora un altro host che accetti di ospitarlo, ma forse gli converrebbe mettersi a norma di legge ed eliminare i link.

sabato 15 maggio 2010

Ingiunzione contro la comunità Usenet FTD


Uno strano procedimento si è tenuto in Olanda e senza la parte accusata nel quale il giudice ha decretato che la comunità Usenet FTD dovrà eliminare ogni nome e localizzazione Usenet connessi a particolari film coperti dal copy-right, altrimenti dovrà pagare una penale di 10.000 euro al giorno.

Tutto è cominciato quando lo studio cinematografico Eyeworks ha richiesto un 'ordinanza che vietasse alla comunità usenet FTD, la messa a disposizione del pubblico del loro film Komt een vrouw bij de dokter (A Woman At The Doctor).
Il caso è stato discusso all'Aia senza che i proprietari del sito FTD potessero essere ascoltati, usando una procedura prevista dalla direttiva europea 2004/48/EG, chiamata ingiunzione ex-parte e che non prevede appunto, la presenza dell'accusato.

Il sito FTD non ha materiale vietato e neanche Torrent o file NZB ma solo il nome del file e dove è possibile trovarlo su usenet e questo per il tribunale è un aiutare a mettere a disposizione e una violazione del copy-right, quindi deve essere rimosso tutto, altrimenti scatta la multa di 10.000 euro al giorno.

FTD comunque presenterà opposizione contro l'ingiunzione anche perchè “l'aiuto nell'infrazione” è secondo il diritto olandese ben diverso da quello degli Stati Uniti o del Regno Unito, solo un illecito civile.

martedì 4 maggio 2010

Brein vuole che ISP olandese blocchi Pirate Bay

La famosa associazione anti-pirateria Brein che, come sappiamo, è riuscita a costringere Mininova ad eliminare tutti i Torrent e praticamente a decretarne la fine come sito di successo, non vuole dare scampo a Pirate Bay in Olanda.
Dopo essere riuscita ad ottenere una vittoria in tribunale contro gli amministratori di Pirate Bay, che però sulla carta si è rivelata piuttosto inconsistente, ora minaccia Ziggo,il più grande provider olandese che nel 2009 ha avuto entrate per circa 1,3 miliardi di euro.

Ricordando la vicenda, simile a quella avvenuta in Svezia, di cui abbiamo parlato
qui,anche in Olanda fu intimato ai tre amministratori di pirate Bay di bloccare l'accesso ai visitatori olandesi, entro il 1 Marzo 2010, altrimenti avrebbero dovuto pagare una penale di 5000 euro a persona.

Ma, come in Svezia, anche in questo caso i tre del team di Pirate Bay, dissero di non essere più coinvolti nella gestione del sito e quindi, di non poter far nulla, per bloccare l'accesso dello stesso, ai visitatori olandesi.

Ora Brein sta
cercando di ottenere che Ziggo mandi off line in Olanda Pirate Bay, perchè il sito è responsabile di pirateria su larga scala, i suoi amministratori sono stati condannati e perchè Pirate Bay si rifiuta di collaborare con i detentori dei diritti d'autore, eliminando il materiale illegale da essi segnalato.
Brein poi ha minacciato Ziggo di corresponsabilità citando l'articolo 6:162 del codice civile olandese che, in modo generico, dice che se una persona è in qualche modo responsabile di un danno anche se fatto da altri, deve riparare al danno stesso.

Brein vorrebbe quindi che Ziggo applichi un filtro in grado di bloccare gli IP ed i nomi di dominio, presenti e futuri di Pirate Bay e concede solo 24 ore dall'ingiunzione stessa.
Ma da quello che è trapelato, Ziggo ha risposto in modo negativo, dicendo che gli ISP non sono responsabili del materiale veicolato attraverso la loro rete e non vi è alcuna base giuridica che costringa l'ISP ad ottemperare alla richiesta.