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Visualizzazione post con etichetta Mininova. Mostra tutti i post
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venerdì 24 dicembre 2010

La Global Gaming Factory in fallimento

Come dimenticarsi la strana società, ossia la Global Gaming Factory di Hans Pandeya che sembrava fosse intenzionata a comprare Pirate Bay, sfruttando la sua popolarità per creare un commercio legale? 

Poi la stampa ha riportato che il proprietario aveva cercato di stringere le stesse trattative con Mininova, prima che la causa contro l'associazione anti-pirateria Brein non la costringesse ad eliminare tutti i Torrent. Pochi mesi fa, anzi Hans Pandeya ci ha riprovato, sembrando voler comprare Demonoid. Ma le trattative finivano subito, in quanto la Global Gaming Factory non sembrava godesse di una grossa stabilità o di liquidità ed infatti, la situazione già traballante della società ora è in picchiata del tutto, in quanto due società che da agosto debbono avere circa 220 mila dollari, hanno chiesto che la Global Gaming Factory sia messa in fallimento.
 I debiti complessivi della società, comunque, sembrerebbero essere molto più alti . Oltre a quanto richiesto dalle due aziende, Kennicott AB e Hercora Trading Technology, che avrebbero fatto prestiti all'azienda ad agosto 2008, Hans Pandeya ha mancanze personali intorno alle 400.000 corone ed anche la società ha debiti registrati intorno alle 450.000 corone.
 Inoltre la società non ha presentato alcun bilancio per il 2009. Vorrà dire che non sentiremo più parlare della Global Gaming Factory ? Forse, ma non è detto che magari Hans Pandeya, non provi a creare qualche altro gruppo e tenti ancora, quello che sembra lo scopo della sua vita, ossia trasformare un sito BitTorrent in una redditizia attività legale.
 

venerdì 10 dicembre 2010

Mininova si accorda definitivamente con Brein

Mentre Mininova, aveva dovuto, per evitare filtri e multe, eliminare tutti i Torrent, caricati dagli utenti, perdendo molto traffico e visitatori, come abbiamo scritto qui, le vicende in tribunale continuavano a rimanere aperte con Brein e solo in questi giorni, stanno per essere chiuse definitivamente.

Mininova ha infatti, ritirato la sua richiesta di ricorso contro la sentenza del tribunale, precludendosi quindi la possibilità di tornare come era prima e nello stesso tempo ha accettato di pagare a Brein un compenso e l'associazione anti-pirateria rinuncerà alla richiesta di risarcimento danni.

Il co-fondatore di Mininova, Niek, ha detto a Torrent Freak che è finalmente felice che i guai giudiziari siano terminati per Mininova, in quanto per oltre due anni Mininova aveva negoziato con Brein sia privatamente che in tribunale e non si poteva ottenere di più del risultato attuale.

mercoledì 1 dicembre 2010

Mininova, un anno dopo

E' ormai noto a tutti che  Mininova,nel novembre 2009, avendo perso la causa contro l'associazione Brein ed essendo costretta ad imporre filtri in base alle ricerche o a pagare pesanti penali, ha preferito eliminare oltre un milione di Torrent, molti dei quali, anche legali e ha, inoltre, deciso di controllare in modo molto più draconiano gli uploads.

 Ora, dopo un anno, Mininova ha visto drasticamente cadere il suo traffico giornaliero, i suoi downloads e le ricerche nel sito. Mentre prima aveva oltre cinque milioni di visite al giorno, ora si hanno centinaia di migliaia di visitatori al massimo.La diminuzione dei download al giorno è ancora più marcata, come riporta Torrent Freak, passando da oltre 10 milioni al giorno a soli 250.752 . Allo stesso modo, il volume di ricerca è diminuito da 10 milioni a 694.345 al giorno. Inoltre Mininova permette il caricamento di soli 35 Torrent al giorno ed in totale indicizza 15.000 Torrent, certo molti di meno di quelli indicizzati dai maggiori siti BitTorrent. Però ora tutti i Torrent su Mininova sono legali e anche se è uscita dalla lista dei 10 maggiori siti BitTorrent, si sta creando un pubblico di affezionati che vuole utilizzare la tecnologia P2P solo in modo legale.

martedì 28 settembre 2010

Oggi inizia il processo contro Pirate Bay

E' passato un anno e mezzo da quando i membri del famoso team furono condannati ad un anno di prigione e al pagamento di 905 mila dollari, si trattava del 17 Aprile 2009.
Quello fu in qualche modo l'inizio della fine per alcuni grandi siti come ad esempio Mininova, costretta a togliere la maggior parte dei suoi Torrent. Il sito di Pirate Bay, da quello che è stato dichiarato, proprietà di una società con sede alle Seychelles continua imperturbato, ad essere on line, mentre i vecchi membri del suo team, pare che siano impegnati in altre attività.

Ma molti altri eventi ci sono stati in questo periodo anche dal punto di vista legale, ad esempio il blocco di Pirate Bay in Italia. Inoltre sono state introdotte nuove leggi tipo i tre avvisi e la disconnessione in Francia ed il Digital Economy Bill nel Regno Unito che rafforzano i rapporti fra ISP e detentori dei contenuti per controllare e monitorare la rete.

Nello stesso tempo, c'è stata solo repressione, perchè le industrie detentrici dei contenuti non hanno lanciato nuovi modelli di business. Il risultato del processo d'appello, con questo clima che si profila può essere scontato, secondo il nostro parere, questo può spiegare la scarsa attenzione dei media e dei diretti interessati, alla notizia, mentre il primo processo fu seguito da milioni di persone.

Anche i risultati delle elezioni svedesi mostrano che, forse, i temi riguardanti la lotta al diritto d'autore non sono, ormai i più graditi all'elettorato svedese, perchè il Partito del Pirata svedese ha preso pochi voti e non è riuscito ad entrare in parlamento. Vedremo un po' se i fan di Pirate Bay mostreranno il loro attaccamento al team durante le fasi del processo.



L'appello, comunque, dovrebbe durare dal 28 settembre al 15 ottobre e soprattutto si baserà sulle audizioni del precedente processo ed anche se alcuni imputati avrebbero voluto rilasciare le loro dichiarazioni sulle parti da impugnare, questo è stato impedito. Dice infatti Peter Sunde” Ho chiesto di parlare e mi è stato negato. Questo è abbastanza folle ed incomprensibile”

giovedì 9 settembre 2010

Studio legale intende acquistare siti BitTorrent

Da informazioni trapelate, sembrerebbe che lo studio legale Thompson Dorfman Sweatman LLP di Winnipeg, stia facendo offerte ai siti BitTorrent più famosi, per acquistarli.


Indubbiamente i siti BitTorrent hanno molti visitatori, quindi un alto valore sul mercato, ma finora gli scambi si sono avuti sempre nell'ambito dei proprietari dei siti. Quale sarà ora, questa fantomatica società, che oltretutto vuole rimanere anonima, interessata a comprare i siti BitTorrent? Sappiamo che Hans Pandeya, il proprietario della Global Gaming Factory,(GGF), aveva fatto offerte prima per Pirate Bay poi per Mininova ed ultimamente per Demonoid, in quanto ha spesso espresso le sue idee nel volere trasformare i siti BitTorrent in piattaforme legali di contenuti, sfruttandone la popolarità per attirare i visitatori. Sarà lui, dal momento che non è molto amato dai proprietari dei siti, a tentare la via anonima? Sembra strano, però in quanto ogni volta, Hans Pandeya ha cercato di trarre più vantaggi pubblicitari possibili dalle vicende, avvertendo i media. Inoltre le offerte fatte, sono piuttosto basse.


In ogni caso i proprietari dei siti, ai quali sono state fatte le offerte, non vogliono essere nominati né commentare la vicenda e neanche Pandeya vuole rilasciare commenti

martedì 24 agosto 2010

I tre siti BitTorrent al top negli ultimi cinque anni

Sembrava che il 2009 fosse l'anno della fine dei siti BitTorrent, dato l'attacco sferrato ai maggiori, dalle associazioni- antipirateria, ma almeno due, Isohunt e Pirate Bay, sono ancora lì, secondo una classifica redatta da Torrent Freak in base al numero dei visitatori giornalieri.



Certo il 2010 deve ancora finire e chissà come andrà l'appello contro il team di Pirate Bay. Anche se il sito, come detto più volte, non è più di proprietà del team, bisognerà sempre vedere, se le associazioni di pirateria riusciranno a metterlo off-line. Alcuni siti, non ci sono più, comunque ad esempio Torrent Spy, chiuso nel 2008 in seguito ad una causa persa che lo costringeva inoltre, a consegnare i dati dei suoi utenti statunitensi alla MPAA.


Altri siti, invece, stanno divenendo sempre più grossi, come KickassTorrents, fondato nel 2009, che è già compreso fra i primi cinque siti della classifica.


Altri ancora, sono usciti dalla classifica come Mininova, che dopo aver perso una causa, che l'obbligava al filtraggio, ha dovuto eliminare oltre un milione di Torrent e quindi è divenuto un sito con un numero assai minore di visitatori giornalieri.


Ma andiamo a riportare la statistica, fatta da Torrent freak anche per festeggiare i suoi cinque anni di attività nel riportare notizie che riguardano il mondo P2P.
2005


1.Torrent Spy
2.Pirate Bay
3.Mininova


2006


1.Torrent Spy
2.Mininova
3.Pirate Bay


2007


1.Mininova
2.Isohunt
3.Pirate Bay


2008


1.Pirate Bay
2.Mininova
3.Isohunt


2009
1.Pirate Bay
2.Torrenz.com
3.Isohunt


2010
1.Pirate Bay
2.Torrenz.com
3.Isohunt

martedì 20 luglio 2010

Corte decide definitamente il ban di Pirate Bay agli utenti olandesi

L'olanda non è proprio più un sito propizio per i siti BitTorrent ma al contempo sembra che il team di Pirate Bay resista e non si presenta neanche alla sentenza definitiva della causa, intrapresa contro di essi dalla famosissima, ormai, associazione anti-pirateria Brein.



La vicenda è stata discussa varie volte ed è iniziata la scorsa estate quando l'associazione antipirateria Brein portò in tribunale gli ex amministratori del sito di Pirate Bay, chiedendo che applicassero un filtro in base ad una lista fornita dalla stessa Brein, oppure bloccassero il sito agli utenti olandesi.


Praticamente lo stesso tipo di procedimento intentato contro Mininova, che ha preferito eliminare più di un milione di Torrent.


La Corte diede ragione all'associazione anti-pirateria e condannò i tre del team a pagare una penale di 50.000 euro al giorno se non riuscivano a filtrare gli utenti olandesi. Il team ricorse in appello dicendo che non erano più loro i proprietari di Pirate Bay ma una nuova società con sede alle Seychelles, denominata Reservella. La corte ha, però, respinto questo punto della difesa, dicendo che gli imputati non hanno addotto alcun documento di vendita, quindi sono essi stessi considerati i proprietari del sito e debbono bloccare gli utenti olandesi.


La Corte ha altresì confermato che, pur non violando essi stessi il copy-right, sono però colpevoli di assistenza in violazione. A questo processo non si è presentato nessun legale né i membri del team.


Sarà efficace ora la sentenza definitiva? Perchè finora il team di Pirate Bay che già da marzo avrebbe dovuto applicare i filtri, ha continuato tranquillamente a lasciare tutto come prima. Però la sentenza sarà opportunamente utilizzata da Brein contro altri siti che favoriscono l'infrazione ed anche nel procedimento contro l'ISP Zippo, che si era rifiutato di bloccare Pirate Bay.


In ogni caso, prima la Danimarca, poi l'Italia, ora forse l'Olanda il cerchio si fa sempre più stretto intorno a Pirate Bay.

venerdì 16 luglio 2010

Brein: 422 siti di file-sharing fatti chiudere in sei mesi

Sembra un bollettino di guerra ma è un bis di quanto già visto nel 2009 e del resto non possiamo dimenticare che Brein, la famosa associazione anti-pirateria, ha costretto Mininova alla eliminazione di tutti i Torrent, ha intrapreso vari procedimenti contro Pirate Bay, insomma un vero molosso contro tutti i siti illegali e che non cede mai. La sua tattica è abbastanza conosciuta fare pressioni sull'host finchè non cede e manda il sito off line e se il sito cerca un altro host ricomincia da capo, solo nei casi più gravi ricorre al tribunale. Eppure il suo metodo risulta vincente, nei primi sei mesi del 2010 sono stati chiusi 5 indicizzatori Usenet, 6 siti di streaming, un server FTP, e 29 siti con link a materiale illegale e ben 384 siti Torrent, quasi due siti al giorno.



Indubbiamente il silenzio che circonda tutta la vicenda, aiuta Brein nel suo sterminio di siti BitTorrent, che però violano la legge. Per quello che, ad esempio, riguarda Pirate Bay, avrà anche vinto in tribunale ma il sito è ancora in piedi e bisognerà vedere quando cercherà di far chiudere un altro sito famoso ed in grado di spendere soldi in legali per difendersi, attirando inoltre l'attenzione dei media, cosa succederà, certo per ora fra il 2009 ed il 2010, oltre 800 siti sono stati chiusi, rimane questa realtà inconfutabile. Sappiamo anche però, che molti dei siti chiusi poi riaprono con un altro nome, un altro dominio, un altro host, come abbiamo scritto qui, quindi il dato interessante sarebbe quanti di questi siti e soprattutto il materiale illegale che veicolavano è definitivamente scomparso dalla scena di internet?

giovedì 24 giugno 2010

Google, vincendo contro Viacom, salva anche i siti BitTorrent

Grande importanza ha per tutti i siti che gestiscono librerie multimediali con materiale caricato da utenti, quindi compresi i siti BitTorrent, la vittoria di Google contro Viacom, che aveva richiesto un risarcimento di oltre un miliardo di dollari.



Infatti, ieri, il giudice Louis Stanton ha riconosciuto che You tube è protetta dalle disposizione safe harbor del DMCA per cui non è necessario che il famoso sito di streaming video elimini le clip, che possono violare le leggi del copy-right, a meno che non abbia ricevuto uno specifico takedown in tal senso dalle industrie detentrici dei contenuti.


Secondo il giudice, in caso di specifica segnalazione l'operatore di servizi web deve subito eliminare il materiale incriminato, altrimenti non c'è l'obbligo per l'operatore di monitorare o filtrare i suoi contenuti in cerca di eventuali violazioni, non segnalate opportunamente dal proprietario dei diritti.


Google, nel suo blog, ha parlato di una vittoria molto importante non solo per loro ma anche per i miliardi di persone che utilizzano il web, per comunicare e condividere notizie ed esperienze con gli altri.


Sicuramente,soprattutto per You Tube ed altri servizi di hosting video, la sentenza è fondamentale, ma anche per Ebay ed i social network.


Comunque ne dovrebbero beneficiare anche i siti BitTorrent che presentano sorprendenti analogie con You tube, solo che invece dei video caricati dagli utenti, hanno link a contenuti, indirettamente, appunto attraverso i files torrent.


Nonostante questa similitudine ed il fatto che sia Mininova che Isohunt rispettassero prontamente gli avvisi d'infrazione inviati dalle major, sono stati costretti dai tribunali a filtrare tutti i loro contenuti e sappiamo bene che entrambi i siti hanno preferito eliminare tutti i Torrent oppure come nel caso di Isohunt bloccare l'accesso ai visitatori degli Stati Uniti.


In seguito, però a questo successo da Google, essi potranno appellarsi nuovamente e ci potrebbero essere per loro, possibilità di vittoria.


Ma pensa di ricorrere alla corte suprema anche Viacom, per niente contenta dell'interpretazione data dal giudice a quanto previsto dal Digital Millenium Copy-right Act.

martedì 8 giugno 2010

RSLOG di nuovo down


E' ormai la seconda volta in due mesi che il famoso sito di news realise, RSLOG, viene messo down dal suo host dietro denunce dei proprietari dei diritti d'autore. Già in aprile, in seguito a denuncia dell'Universal music fu costretto a cercare un altro host in Olanda ma si trattava di una tregua temporanea.

Del resto il sito, non ospita materiale coperto dal copy-right ma si trova in una zona grigia, anche perchè nei procedimenti contro Mininova, Pirate Bay ed Isohunt è stato dimostrato che bastano i link a file per essere riconosciuti colpevoli e questo nei tribunali, svedesi,tedeschi ed inglesi, solo la Spagna ha sancito nei tribunali la non colpevolezza dei siti con link, senza fini di lucro.

La situazione di RSLOG, in Germania ed Olanda potrebbe essere anche più grave, in quanto il 'link' sono selezionati e pubblicati da editori del sito.
RSLOG sta cercando, ora un altro host che accetti di ospitarlo, ma forse gli converrebbe mettersi a norma di legge ed eliminare i link.

giovedì 3 giugno 2010

Torna on line il tracker OpenTorrent


Anche se questo è stato un anno duro per i siti BitTorrent, basta pensare a Mininova costretta a eliminare oltre un milione di Torrent ed a Isohunt che, per evitare di usare filtri, ha dovuto bloccare l'accesso agli utenti degli Stati Uniti, la vicenda che aveva portato alla messa off line del tracker Open Torrent, aveva sconcertato i media ma, fortunatamente, dopo due settimane, il tracker è ora di nuovo on line, con un altro host.

Lo sconcerto era stato provocato dal fatto che Open tracker non ospita Torrent e non è legato a nessun motore di ricerca Torrent, facilita soltanto le comunicazioni fra utenti, come potrebbe fare qualsiasi client, eppure la Corte di appello svedese ha condannato il sito, dietro denuncia delle major di Hollywood, ed è stata emessa un'ingiunzione che ha
costretto Portlane, il suo fornitore di servizi internet, a disconnettere il tracker immediatamente.

Ma
sembrerebbe proprio che il sito sia di nuovo on line, grazie ad un host spagnolo ed ha ricominciato a contendere il primato per il più grande tracker BitTorrent a PublicTorrent, in quanto entrambi mettono in comunicazione 20-30 milioni di utenti, in certi momenti della giornata.

La cosa interessante è comunque stata che nonostante fosse offline,un così grande tracker, il traffico BitTorrent non se ne è accorto molto, infatti, quando un grosso tracker va giù si utilizzano tracker di backup ma anche senza tracker del tutto, con il sistema DHT i download continuano attivamente.

mercoledì 5 maggio 2010

Rapidshare non è colpevole per la pirateria dei suoi utenti


Una corte di Düsseldorf ha stabilito che Rapidshare non è colpevole della pirateria dei suoi utenti, annullando la precedente sentenza di un tribunale distrettuale locale, in una causa intentata, contro il famoso sito di hosting dalla Capelight Pictures.

Come sappiamo, spesso il famoso sito di hosting è trascinato in tribunale da società detentrici dei diritti d'autore. Ovviamente molto
contento della sentenza è Schmid, l'ideatore e amministratore di Rapidshare che ha detto come la sentenza dimostri che i tentativi delle major di attaccare il loro modello di business non possono aver successo nel lungo periodo.
Il sistema di filtraggio proattivo, imposto con la prima causa, non è stato ritenuto valido ora anche perchè porterebbe a molti falsi positivi. Anche il controllo manuale di tutti i files caricati, non potrebbe essere attuato, perchè ci vorrebbe troppo personale.

E' indubbiamente una sentenza importante e che rimette in gioco anche cause famose contro siti BitTorrent, basta pensare a Mininova che ha preferito eliminare tutti i Torrent proprio perchè un simile filtraggio pro-attivo era inapplicabile.