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sabato 29 gennaio 2011

Industria del porno: come trasformare i pirati in clienti

Il produttore porno- gay, Corbin Fisher ha adottato nei confronti degli anonimi di cui ha gli gli indirizzi IP e colpevoli di aver scaricato illegalmente file di sua proprietà una strana tattica, essi avranno un periodo di amnistia di 14 giorni, durante i quali potranno contattare Corbin Fisher con una email ed accettare di pagare 1000 dollari, in tal modo eviteranno la citazione in tribunale e potranno godere di un contratto di un anno al sito di Corbin Fisher.

In effetti si tratta di uno strano approccio e non si capisce esattamente se la cosa possa essere considerata una specie di amnistia od un'estorsione. Secondo Marc Randazzo,l'avvocato, Corbin Fisher avrebbe assunto un'investigatore, che avrebbe individuato gli indirizzi IP di persone che avrebbero scaricato pesantemente contribuendo in modo decisivo alle perdite e non gli IP di downloader occasionali. 

Comunque Corbin Fischer porta come esempio l'azione contro un seeder BitTorrent al quale ha richiesto 250.000 dollari di danno e dice che la cifra di 1000 dollari non è alta, in quanto essi hanno anche un anno gratis mentre dovrebbero pagare anche per gli anni precedenti, nei quali hanno abusivamente utilizzato il servizio.

L'Egitto ha provato ad uccidere internet?

Ormai tutti i media sembrano abbastanza sicuri che il 27 gennaio a mezzanotte per mezz'ora, tutte le connessioni internet siano state spente in Egitto, il blocco sembra aver coinvolto i quattro maggiori ISP: link Egypt, Vodafone / Raya, Telecom Egypt, e Etisalat Misr. Un certo numero di rotte in fibra ottica che collegano l'Europa all'Asia e passano attraverso l'Egitto sono rimaste operative.

 Inoltre un piccolo provider Noor Group sembra essere rimasto on line, questo farebbe appunto pensare ad un'azione orchestrata e che ha appunto coinvolto i quattro grandi ISP.

Potrebbe anche essere che i router diciamo di “frontiera” che gli ISP egiziani utilizzano, ad esempio, per la connessione agli ISP in Italia e altrove, siano stati scollegati o spenti. Inoltre il DNS in generale, e root server, in particolare, offre un  posto centrale in cui è facile distruggere la rete. 'L' Egitto ha uno scambio Internet al Cairo.

Non è chiaro se i quattro grandi fornitori di servizi Internet in Egitto, si collegano tutti allo scambio, ma in genere agli ISP non mi piace utilizzare le connessioni internazionali per il traffico nazionale.Quindi è probabile che ci sia un' interconnessione nei pressi di Cairo, su cui si è agito per bloccare internet in Egitto.

Questo funziona bene in un paese relativamente piccolo con solo pochi ISP, in un paese come gli USA ma anche in Europa non sarebbe stato così facile, perché entrambi hanno decine di server root, e sono gestiti da 13 organizzazioni diverse. 

La MPAA manda offline una dozzina di siti Torrent

Già nel passato si era creato un accordo fra la MPAA e l'associazione antipirateria Brein ed ora sembrerebbe che la collaborazione fra le due associazioni abbia portato alla chiusura di dodici siti Torrent in USA e 39 siti all'estero, dei quali non si conosce il nome.

 Del resto, agendo sempre presso le varie società di hosting, la Brein è riuscita a far oscurare oltre 1000 siti nei Paesi Bassi ed adesso la MPAA vuol fare altrettanto in America. Tim Kuik di Brein che ha annunciato con soddisfazione la notizia, ha spiegato anche perchè non vuol dare pubblicità ai nomi dei siti chiusi, cosa che spingerebbe poi gli utenti a cercarli sotto altri domini, invece di cercare alternative legali. La MPAA, invece non ha rilasciato alcun commento. 

Google comincia la censura contro BitTorrent e Rapidshare

Google sembra aver ceduto alle pressioni della MPAA e della RIAA ed aver cominciato ad attuare dei filtri e aver eliminato dal completamento automatico, alcune parole, fra cui “pirateria”, ma anche “uTorrent” e BitTorrent, questo per evitare che vengano suggeriti film o brani musicali con la parola Torrent, ma secondo Morris, della BitTorrent.inc, si tratta di filtri con campi di applicazione troppo ampi. La cosa più sorprendente è il nuovo filtro che le parole chiave sembra essere scelto arbitrariamente.

Il filtro include client BitTorrent, come uTorrent e Xunlei, ma non BitComet e Vuze.Mentre cyberlockers come Rapidshare e Megaupload sono vietati e altri siti come 4shared, HotFile e MediaFire non lo sono.

Inoltre, tutti i nomi dei siti torrent popolari, fra cui The Pirate Bay non sono inclusi nella lista dei nomi bannati di Google. Sempre secondo Simon Morris è assolutamente strano che, mentre Google è uno degli investitori di Xunlei, il client BitTorrent cinese, avendo offerto 5 milioni nel 2006, nel frattempo abbia attuato questo ban. Morris aggiunge che i responsabili della società si augurano che Google possa riconoscere il valore di BitTorrent e rivalutare questa decisione in tempi brevi."

Anche i responsabili di Rapidshare non sono affatto contenti del ban e dicono di essere preoccupati per gli interessi legittimi dei loro utenti e ritengono che sia stata sbagliata la decisione di Google di rimuovere il termine “Rapishare” dai risultati di ricerca. La società ha aggiunto “ i risultati del motore di ricerca dovrebbe riflettere gli interessi degli utenti 'e non di Google o di chiunque altro, "

Sembra comunque molto strano che Google che si è sempre battuto contro la censura cinese, stia attuando una censura commerciale a favore di poche grandi imprese.

Mark Zuckerberg sarà presente a “Saturday Night Live”?

Secondo il New York Post, è molto probabile che Mark Zuckerberg sia presente a fianco di Jesse Eisemberg, che lo ha interpretato nel film “The social network”. nella trasmissione “Saturday Night live”.

Come ormai tutti sanno il film su Facebook “Il social network” è candidato a ben otto premi Oscar e l'attore che nel film interpreta la parte del Ceo di Facebook, Jesse Eisemberg, sarà ospite della trasmissione satirica “Saturday Night live”, ma il vero Mark Zuckerberg sarà al suo fianco? 


Secondo il New York Post questo potrebbe avvenire in modo che Zuckerberg possa dimostrare a tutti che ha realmente il senso dell'umorismo. Zuckerberg potrebbe, quindi fare una breve apparizione in "Saturday Night Live" accanto ad Eisemberg che lo interpreta nel film suscitando la gioia del produttore Scott Rudin che in tal modo, otterrà ancora più pubblicità.

giovedì 27 gennaio 2011

Ongo: nuovo servizio a pagamento per le migliori news

Chi segue le news on line, vuole gli articoli migliori e più aggiornati e vuole leggerli su ogni tipo di dispositivi, telefoni, ipad ecc, in tal senso è nato un servizio a pagamento a 6,99 dollari al mese che fornisce i migliori articoli completi dell'Associated Press,Washington Post, New York Times, Slate,Boston Globe, e altro ancora, che verranno poi sistemati in modo che sia possibile leggerli in via telematica anche su tablet e smartphone.

 Del resto già sappiamo che New Corps sta per lanciare “The daily” in esclusiva per l'ipad che dovrebbe costare 0,99 cent a settimana. Non si sa ancora se New Corps estenderà poi il giornale ad altre piattaforme. Ongo vuole andare oltre, offrendo con una formattazione web qualcosa che potrà essere disponibile su ogni dispositivo ed offrirà una selezione delle migliori testate.

Twitter: nel 2011 entrate pubblicitarie per 150 milioni?

Secondo una società di ricerca, la eMarketer, come riporta Mashable, Twitter potrebbe triplicare i propri proventi pubblicitari, arrivando ad oltre 250 milioni di fatturato, nel corso dell'anno.

Twitter è riuscita ad ottenere che aziende come American Express, Coca Cola, Nissan, HP e Starbucks, Dell promuovano i loro prodotti anche usando il social network, secondo solo a Facebook. L'impegno di Twitter secondo gli analisti, dovrà essere concentrato nel crescere la sua base di utenti ed operatori di marketing. Gli analisti paragonano i risultati che quest'anno otterrà Twitter a quelli di Facebook del 2007, prevedendo anche per il più piccolo social network una rapida crescita. 

Certo è attualmente, assolutamente impossibile il confronto con Facebook che avrebbe realizzato nel 2010 oltre 1,86 miliardi di ricavi pubblicitari. Sempre secondo la società di analisi, già nel 2012, 25 milioni ovverosia un 10% delle sue entrate giungeranno a Twitter dai mercati internazionali e mentre MySpace dovrebbe perdere ancora entrate nel 2012 scendendo a 156 milioni di dollari, Twitter dovrebbe superarla come traffico e proventi pubblicitari. Facebook, invece sarà sempre più inarrestabile, arrivando a 5,7 miliardi di entrate pubblicitarie nel 2012. 

Foursquare ha sei milioni di utenti

In un intervista rilasciata ad un giornalista di Bloomberg, in Francia da Naveen Selvadurai il co-fondatore di Foursquare, questi aveva detto che Foursquare vale 250 milioni e che entro giugno avrà dieci milioni di utenti e che la società cercava altri finanziatori. 
Secondo, invece, fonti ufficiali della società Foursquare non cerca altri finanziamenti, per ora. 

Indubbiamente il social network risente della concorrenza sui servizi di localizzazione, di Facebook e Twitter e sta cercando sempre più partner-ship con le imprese locali, offrendo informazioni riguardanti il dove bere qualcosa o dove cenare dopo uno spettacolo. Secondo il co-fondatore di Foursquare altri siti intendono tenere gli utenti legati ai computer, essi invece intendono farli uscire. 

Il servizio, comunque ha i propri ricavi da rapporti con grandi marche come PepsiCo Inc.,Safeway Inc. LLC e Zagat Survey ed il 60% dei suoi utenti è in USA, non intende, comunque almeno, per ora essere quotato in borsa. La società che a giugno ha ricavato 20 milioni di dollari da investitori ed era valutata intorno ai 95 milioni di dollari, intende portare a 120 i propri dipendenti. 

Sony Unlimited anche in Italia, Francia, Germania e Spagna

Sony Unlimited che ha debuttato nel Regno Unito ed in Irlanda a dicembre, estende, ora, il suo servizio in altre nazioni e fra poco anche in America del Nord. 

Questo nuovo servizio di musica digitale, basato sul cloud dà la possibilità di accesso agli amanti della musica ad un catalogo che già conta sei milioni di brani provenienti da importanti etichette tra cui Universal Music Group, Sony Music Entertainment, Warner Music Group e EMI Music, inoltre anche etichette indipendenti.

Viene quindi offerto uno streaming in abbonamento al prezzo di 3,99 euro al mese, per l'abbonamento base che porterà i flussi di milioni di canzoni a tutti i dispositivi Sony che si posseggono, TV ,lettori Blu ray, o PS3 con i dispositivi portatili,computer e anche telefoni con Android.

 Il piano base funziona come una stazione radio infinito senza pubblicità e gli abbonati possono ascoltare dozzine di canali personalizzati, mentre l'abbonamento premium a 9,99 euro consente di selezionare brani a richiesta e generare playlist. Music Unlimited prodotto da Qriocity è la continuazione del servizio di streaming di video ad alta qualità “Video On Demand powered by Qriocity” lanciato negli USA in aprile 2010 e poi esteso ad altre nazioni come Francia, Italia, Germania, Spagna e Regno Unito nel novembre 2010 e che a fine gennaio sarà disponibile anche in Giappone. Attraverso questo servizio, i clienti possono affittare film da una libreria sempre aggiornata contenente migliaia di film blockbuster di Hollywood. 

Facebook raccoglie un miliardo e mezzo di dollari

Nella sua ultima tornata di finanziamenti, Facebook ha raccolto oltre un miliardo e mezzo di dollari, cosa che porta la sua valutazione totale a 50 miliardi e questo non lascia dubbi sulla sua rapida ascesa e sul suo ruolo di sfidante numero uno di Google.

 Azioni ordinarie di classe A sono state acquistate per 500 milioni di dollari da Digital Sky Tecnologies e venerdi scorso Goldman Sachs ha completato la vendita di Azioni di classe A ad investitori stranieri, ricavando appunto un miliardo di dollari. 

I responsabili Facebook sono soddisfatti e dicono che il loro business funziona bene e sono contenti di rimpinguare le casse con questo nuovo finanziamento. All'inizio si voleva lasciare aperta la via anche agli investitori statunitensi ma poi Goldman Sachs ha deciso di rivolgersi solo ad investitori stranieri per paura di violare le leggi del SEC USA, in ogni caso oltre il 70% degli utenti Facebook è all'estero. Poiché comunque Facebook ha oltrapassato i 500 azionisti, presenterà rendiconti pubblici entro il 30 aprile del prossimo anno.

EFF contro Sony per il jailbreak della PS3

Sony avrebbe querelato, presso la corte di San Francisco George Hotz, alias "GeoHot,"ed altre due persone, una in Spagna ed una in Ungheria ed altre 100 non identificate, che avrebbero realizzato un firmware, che consente la riproduzione di software pirata e homebrew sulla console e lo avrebbero mostrato a dicembre a Berlino alla Chaos hacker conference e secondo Sony in tal modo si viola il Digital Millenium Copyright Act e ci sarebbero mancate vendite dei giochi per gli oltre 40 milioni di PS3 vendute.

 La Sony, inoltre, avrebbe richiesto al giudice la consegna, da parte di questi sviluppatori,di ogni hardware e periferiche e tutto ciò che contiene materiale di elusione. Quindi essendo ormai il firmware disponibile ovunque su internet, questi ricercatori sarebbero gli unici a non poterlo usare. Oltretutto a luglio l'US copyright office ha legalizzato lo jealbreaking dell'iphone, ma, come detto, il DMCA crea casi sempre molto dubbi.

Secondo l'EFF, Sony sta cercando di spaventare in questo modo i ricercatori di sicurezza quasi lanciando un messaggio che vuol significare, non pubblicate dettagli sulle nostre falle di sicurezza altrimenti agiremo contro di voi. Altra cosa che sembra assurda all'EFF è che, secondo Sony, i ricercatori hanno violato la Computer Fraud and Abuse Act, perchè avrebbero utilizzato le loro PS3 in un modo che viola gli gli accordi che la Sony impone agli utenti della sua rete. 

Ma i ricercatori non hanno utilizzato la rete Sony ma le proprie consolle PS3 da essi regolarmente acquistate . Quindi in realtà , Sony sta dicendo che un crimine per gli utenti accedere ai propri dispositivi in un modo che alla società stessa non piace. Quindi, secondo la EFF la Sony sta mandando un altro pericoloso messaggio , ossia che conserva i diritti sul dispositivo che vende anche dopo l'acquisto e quindi può decidere se l'armeggiare con i propri dispositivi sia legale o meno. Quindi, secondo Corinne McSherry, essi sono preoccupati perchè il DMCA è utilizzato in modo abusivo, per tentare di intimidire la gente, in modo che evitino la pubblicazione di informazioni e la condivisione delle loro ricerche. 

Ballmer: il 90% dei cinesi usa software Microsoft illegale

Durante una visita negli USA del presidente cinese Hu Jintao, durante la scorsa settimana, anche Steve Ballmer della Microsoft ha tenuto a precisare durante una riunione a proposito della proprietà intellettuale che il 90% degli utenti Microsoft in Cina usano software di provenienza illegale.

 Infatti un post sul blog ha evidenziato come il CEO della Microsoft Steve Ballmer abbia partecipato ad una riunione alla Casa Bianca insieme con imprenditori cinesi ed americani alla presenza del presidente Barack Obama e del presidente cinese Hu Jintao. 

Nel corso della riunione, Ballmer ha sottolineato l'importanza della proprietà intellettuale, per il futuro successo e lo sviluppo economico dei due paesi, e ha rilevato i gravi problemi di pirateria attualmente esistenti in Cina . Soprattutto ha evidenziato Ballmer anche i problemi di sicurezza perchè le copie di software pirata non possono essere aggiornate, ecco perchè molti cinesi utilizzano ancora internet explorer 6, che è ormai un browser tutt'altro che sicuro.

 Il presidente Obama ha poi detto che il presidente cinese ha accettato un 'azione congiunta con gli USA per aiutare i produttori di software e combattere la pirateria e ha detto che c'è ancora molto da fare in Cina, in questo campo. La Microsoft del resto protegge gelosamente i suoi brevetti e solo nel 2010 ha ottenuto 3000 nuovi brevetti, dietro solo ad IBM e Samsung.

sabato 22 gennaio 2011

Verizon contro la FCC per le reti wireless

La Verizon ha presentato ricorso presso la Corte di Appello del Distretto della Columbia contro le regole emesse dalla FCC, per regolare la neutralità della rete. Secondo Michael E. Glover , presidente anziano di Verizon, dopo attento esame del regolamento emanato dalla FCC è loro parere che la FCC abbia oltrepassato i propri limiti.
A dicembre, la FCC ha emesso delle norme specifiche per garantire la neutralità della rete con delle varianti nelle regole per quello che riguarda la rete fissa a banda larga e per quello che invece concerne il wireless. Secondo queste norme sia i gestori di rete fissa che mobile debbono essere trasparenti nel modo di gestire e far funzionare il loro servizio. Inoltre entrambi i gestori non debbono applicare blocchi del traffico su internet. Invece è divieto, solo per i fornitori di rete fissa di discriminare il traffico sulle loro reti.

Subito ci sono stati molti oppositori alla neutralità della rete che si sono opposti al regolamento della FCC ed anche alcuni politici repubblicani hanno detto che cercheranno di smantellare queste norme, per un open internet. 

La strategia legale di Verizon è chiara, infatti vuole lo stesso collegio di giudici nel distretto di Columbia che ha dato ragione a Comcast in quanto ha sancito che la FCC non aveva l'autorità per agire contro il provider, reo di aver filtrato il traffico BitTorrent. Verizon afferma nella sua accusa che il regolamento emanato dalla FCC modifica i termini delle licenze esistenti riguardo al wireless e per questo si è rivolto alla corte d'appello piuttosto che iniziare un nuovo caso. Ora la Corte potrebbe impiegare parecchio tempo a decidere, se è la sede competente e nel frattempo Verizon potrebbe chiedere che venga sospesa l'attuazione del nuovo regolamento, che entrerà in vigore 60 giorni dopo la registrazione. 

La FCC non ha ancora rilasciato commenti ma è plausibile che cercherà di convincere la corte della necessità di un nuovo procedimento anche per liberarsi del giudizio di giudici palesemente contrari e che già hanno esposto le loro idee sul fatto che a loro parere la FCC non avrebbe i poteri per emettere norme e regolamenti. 

Divieto di fornire pubblicità a sito con ebook pirata

Due case editrici,  la Elsevier e John Wiley & Sons non hanno fatto causa, chiedendo direttamente la chiusura di Pharmatext.org, un sito che offre ebook pirata, bensì contro Clicksor e le reti di pubblicità Chitika e contro il fornitore di domini Enom di Whois Privacy Protection Service. Il giudice della Corte distrettuale del Massachusetts Richard Stearns ha ora emesso una ingiunzione preliminare che ordina a Whois Privacy Protection Service di rivelare l'identità del proprietario Pharmatext, ed anche i conti bancari. 

Inoltre il fornitore di domini si deve assicurare che il sito sia cancellato ed il dominio non possa essere trasferito. Questo sembrerebbe essere il primo caso in cui vengono coinvolte le industrie publicitarie, sicuramente per togliere tutti i fondi al sito che si vuole colpire. Infatti, queste industrie debbono immediatamente sospendere ogni tipo di rapporto o pagamento con il sito incriminato e non dovranno stringere con esso altre relazioni in futuro. Molto probabilmente si vedrà ancora usare questi sistemi in futuro, sempre contro altri siti Torrent, in quanto agendo sul dominio e sulle entrate, i proprietari dei contenuti sono più sicuri che il sito incriminato non tornerà on line. 

Tunisia: membro del partito del pirata ora fa parte del governo

Sappiamo perfettamente che la situazione in Tunisia è stata estremamente tesa per giorni e alla fine le proteste pubbliche hanno portato il presidente Zine El Abidine Ben Ali, a dimettersi ed a lasciare il paese.

Ora Mohammed Ghannouchi, il capo del governo di transizione ha annunciato fra i membri dello staff governativo, un nome famigliare Slim Amamou,blogger, membro del Partito del Pirata, attivista riguardo ai diritti umani che è stato scelto per il ministero della Gioventù e Sport. Indubbiamente la sua buona fama è derivata anche dalla lotta da lui condotta on line contro il regime oppressivo.

Megaupload bloccato da Orange?

Siti come Megaupload e Rapidshare sono, ormai, sulla lista nera di RIAA e MPAA e mentre Rapidshare ha attaccato queste accuse dicendo che si tratta di diffamazione, Megaupload ha risposto alle minacce delle associazione anti-pirateria, dicendo che il fatto che il sito faciliti la violazione del copyright sono accuse grottesche ed esagerate. Nel frattempo, però, in Francia Megaupload ha denunciato il fatto di essere stato bloccato o rallentato da Orange, presumibilmente, sempre secondo i responsabili di Megaupload, per scoraggiare le persone ad utilizzare il suo servizio. 

L'ISP ha però, negato tutte le accuse. Megaupload ha anche consigliato i suoi utenti di lasciare Orange e rivolgersi ad un altro ISP. Orange ha detto di seguire le regole della neutralità della rete e che la colpa è della vecchia infrastruttura utilizzata da Megaupload e che anche utenti di altri ISP francesi hanno avuto gli stessi problemi con MegaVideo/Megaupload e che il sito deve cercare un equilibrio fra qualità e prestazioni economiche. Insomma è difficile capire chi abbia ragione, però è chiaro che gli utenti che in Francia si sono rivolti in massa sui siti cyberlocker non monitorati da Hadopi si ritrovano ora con altri problemi. 

martedì 18 gennaio 2011

Altro passo falso di Facebook riguardo alla privacy

Come rivela un post sul blog Sviluppatori di Facebook,da venerdi è permesso agli autori di app di aggiungere anche un 'altra opzione, con il quale l'utente, oltre ad autorizzare all'accesso delle informazioni standard, come le informazioni sul profilo, la lista di amici, il suo user ID ecc, ora può consentire allo sviluppatore delle applicazioni di accedere al suo indirizzo ed al numero di telefono cellulare.

Ovviamente, molti hanno espresso preoccupazioni su tale aggiunta, ritenendo che molti utenti faranno click, senza pensarci, autorizzando il consenso su dati riservati, tipo il loro indirizzo o il loro numero di cellulare e gente senza scrupoli potrebbe anche creare false applicazioni solo con lo scopo di entrare a conoscenza di questi dati.

Inoltre come abbiamo già scritto, c'è stata una lunga vicenda che ha visto coinvolti Facebook e gli sviluppatori di app, riguardo alla fuga di informazioni sul profilo utente e avere il maggior numero di dati sugli utenti di Facebook fa gola a molte aziende che si occupano di pubblicità, che si è visto, sono pronte a pagare molto bene questo genere d'informazioni.

domenica 16 gennaio 2011

Buon decimo compleanno Wikipedia

Dieci anni fa nasceva il progetto Wikipedia e in tutto il mondo come ad esempio si può vedere qui, si festeggia l'evento con varie iniziative.

Infatti, il 15 gennaio 2001, cominciò l'avventura con poche e significative parole scritte da Larry Sanger e Jimmy Wales “ Ciao mondo, andate lì ed aggiungete un piccolo brano ci vorranno cinque o dieci minuti”, da lì è nato qualcosa che è entrato nella storia e non solo di internet e dove tutti possono contribuire alla conoscenza ed alla cultura universale. Ora il tutto si è trasformato in un progetto con oltre 17 milioni di articoli in più di 270 lingue con 3,5 milioni solo in inglese. Inoltre Wikipedia è il quinto sito web al mondo per popolarità con 410 milioni di visitatori unici al mese e che è consultato dal 42% degli americani adulti.


Ovviamente il progetto ha avuto critiche ed alti e bassi, soprattutto è stato criticato il continuo ricorrere degli studenti a Wikipedia, senza cercare fonti alternative e diciamolo pure senza adoperare la mente, accontentandosi della pappa fatta da altri.

Una volta comunque Wikipedia era considerata la Britannica dei poveri ma uno studio effettuato da Nature nel 2005 ha dimostrato che gli esperti di Wikipedia possono benissimo competere con quelli di iniziative con profit. Qualcuno pensa che Wikipedia sia giunto al suo culmine e che ormai sia stato scritto di tutto e che sia sempre più difficile trovare esperti che possano scrivere, altri invece pensano che molto sia ancora da aggiungere con il contributo di musei e biblioteche o nel campo dei filmati e della multimedialità.

Molto altro ancora è stato detto, ad esempio sul fatto che Wikipedia non sia proprio una comunità aperta e che il suo fondatore Jimmy Wales guadagni molto bene, quindi che la comunità non sia proprio no profit. In ogni caso, su i pro ed i contro si potrebbe discutere per ore. On line giustamente si può leggere che una volta i vincenti potevano scrivere i libri di storia, ora tutti lo possono fare, compresi i perdenti.

sabato 15 gennaio 2011

Myspace chiuderà entro l'anno?

Non si sa ancora con chiarezza cosa succederà al social network, che nell'ultimo periodo aveva subito un restayling massiccio, concentrandosi maggiormente sul media-sharing di cultura pop per giovani utenti ma secondo gli analisti, se non si troverà un acquirente entro l'estate, è probabile che Myspace  chiuderà, anche perchè New Corp è noto per i suoi processi di cancellazione. Finora risulta che già è stata licenziata oltre la metà del personale del social network, circa 500 dipendenti.

La chiusura del sito sembra piuttosto improbabile, però, anche perchè hanno ancora milioni di utenti ed inoltre il mese scorso il sito ha rinnovato un patto pubblicitario con Google Inc.
E' vero anche che molte aziende, invece di investire in un proprio social network per sponsorizzare i propri marchi, preferiscono usare siti in tal senso già con grosso successo di pubblico, tipo Facebook, Twitter, YouTube ed in misura minore Foursquare.

Jones, il Ceo di My Space aveva dichiarato che i cambiamenti sarebbero stati duri ma necessari, al fine di dotare l'azienda di un percorso chiaro per una futura redditività ed una crescita sostenuta. Quindi, l'intenzione sembra essere proprio quella di ristrutturare l'azienda e metterla in vendita.

 Myspace verrà offerta a società di private equity ed eventualmente a Yahoo. Si era parlato per un po' di tempo di Zynga come possibile acquirente ma sembrerebbe che poi l'accordo si sia arenato. Secondo anche un lavoratore di My Space, ci saranno altri licenziamenti e nei prossimi mesi il sito verrà preparato per la vendita ma ci saranno, prima, molte ristrutturazioni. La vicenda fa pensare molto a quella del social network Bebo comprato da Aol per 850 milioni di dollari e che dopo aver perso visitatori è stato rivenduto da Aol per una cifra irrisoria, 5-10 milioni di dollari, perchè anche in questo caso si parlava di chiusura se non avesse trovato acquirenti. News Corp. ha acquistato MySpace nel mese di ottobre 2005 per 580 milioni dollari e il sito avrebbe perso circa 100 milioni di dollari nell'anno fiscale terminato a Giugno scorso. 

lunedì 10 gennaio 2011

USA: Chiesti a Twitter documenti su Wikileaks

Il dipartimento di giustizia americano, avrebbe inviato a Twitter un mandato di comparizione per ottenere copia dei documenti relativi ad alcuni account, in riferimento al sito Wikileaks. Il giudice, poi solo il 5 gennaio, mentre il mandato di comparizione risale a metà dicembre, ha concesso l'autorizzazione e Twitter ha avvertito, quindi i proprietari degli account.

Le informazioni che chiede il dipartimento di giustizia e risalenti al 1 novembre 2009, riguardano oltre i messaggi le email, gli indirizzi IP, i numeri di carte di credito ed informazioni bancarie. Del resto, dopo la fuoriuscita di documenti riservati, nel mese di novembre, il governo americano aveva detto che avrebbe investigato, considerando l'atto di Wikileaks pericoloso per la sicurezza nazionale e per quella dei soldati e dei lavoratori del governo.

Sono state richieste informazioni, oltre che riguardanti l'account di Julian Assange, anche quelle riguardanti i dati della parlamentare islandese Birgitta Jonsdottir e del soldato americano Bradley Manning, che è sospettato di aver aiutato Wikileaks ad ottenere i documenti compromettenti ed al momento agli arresti in attesa della corte marziale.


I responsabili hanno parlato di abuso di potere da parte del dipartimento USA ed hanno detto che si rivolgeranno ai loro legali. Né Twitter, né il dipartimento americano hanno rilasciato dichiarazioni a tal proposito.

mercoledì 5 gennaio 2011

Amazon, arriverà a 100 miliardi di fatturato nel 2015?

Amazon è sempre più in crescita ed ha tutte le potenzialità per arrivare a 100 miliardi di fatturato nel 2015 ed essere un valido competitore di Wall Mart,la catena di più successo di negozi al dettaglio, questo, secondo la relazione dell'economista Scott Devitt della società Morgan Stanley, come riporta zdnet

Ad esempio, Amazon ha 121 milioni di clienti che spendono circa 250 dollari l'anno in media, mentre Wall Mart ha 300 milioni di clienti che spendono 750 dollari in media. Ma Amazon ha una forte espansione in campo internazionale e può sviluppare meglio l'e-commerce per quello che riguarda i prodotti alimentari, che ha già iniziato a sperimentare con thè e cereali.

Alle entrate di Amazon si debbono inoltre aggiungere le entrate dovute alla vendita del kindle che, secondo gli analisti dovrebbe portare a 10 milioni di dispositivi venduti nel 2011 e la vendita degli ebooks che dovrebbe aver prodotto 184 milioni nel quarto trimestre dell'anno. Poi ci sarebbero prodotti tipo quelli per casa e giardino, per ora poco reclamizzati, da lanciare. 

Nel 2011 esploderà Quora ?

Molti media stanno parlando di Quora, come di un sito estremamente promettente fra le imprese 2011 e molti lo usano e dopo un periodo di sonnolenza, il servizio sembra letteralmente esplodere come utilizzo reale.
Come il 2010 è stato l'anno di Facebook, tanto è vero che oltre al film sul famoso social network , il Time ha scelto Mark Zucherberg, Ceo di Facebook come persona più importante dell'anno, il 2011 sembra essere l'anno di Quora, secondo vari rumors che girano per la rete. 

Quora è stato lanciato a giugno, aperto a tutti da ex dipendenti di Facebook, fra cui Adam D'Angelo, mentre prima il sito era disponibile solo per invito. Nel sito è possibile fare domande e rispondere fra comunità di altri utenti quindi portare le persone ad avere maggiori informazioni di quelle che potrebbero avere con un motore di ricerca tradizionale come Google. Ci si può iscrivere a Quora tramite l'account Twitter e Facebook e si digita la domanda o si può fare click sul risultato di una domanda già formulata.

 Il sito basato su Q & A, ha all'inizio interessato società come Facebook e Google che pensano ad espandersi in questo territorio, poi però Facebook ha prodotto un proprio servizio del genere ed invece Yahoo ha già Yahoo answers. Oltretutto Quora ha ricevuto oltre 14 milioni di dollari da un gruppo di investitori guidati da Benchmark Capital. Sarà una meteora passeggera oppure il servizio decollerà definitivamente nel 2011? Molti, in questo periodo se lo stanno chiedendo. 

martedì 4 gennaio 2011

Cina: chiusi 60.000 siti pornografici nel 2010

La Cina sostiene di aver fatto grossi progressi per quello che riguarda la pornografia su internet, chiudendo oltre 60.000 siti ed eliminando 350 milioni di file, contenenti materiale pedo-pornografico. La polizia, sempre secondo il rapporto rilasciato, avrebbe investigato su 2197 casi, coinvolgenti oltre 4965 persone, accusate di diffondere pornografia tramite internet o telefono cellulare, di queste, 58 sono state condannate a pene detentive fino a cinque anni di prigione. 

Secondo Wang Chen, responsabile governativo, la campagna è stata un successo e continueranno in tal senso. La polizia ha anche sequestrato 37 milioni di oggetti di provenienza illegale, fra cui DVD e libri. La Cina che ha una base di utenti di internet vastissima sta attuando nuove regole, per quello che riguarda gli utenti dei telefoni cellulari ed i gestori di siti web.