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lunedì 28 giugno 2010

Svezia: Black Internet blocca ai suoi utenti l'accesso a Pirate Bay


Sappiamo già che in Danimarca ed in Italia gli ISP debbono impedire ai loro utenti l'accesso a Pirate Bay ed abbiamo scritto di come nei Paesi Bassi la Brein stia cercando di costringere l'ISP Zippo a fare la stessa cosa, ora Black Internet in Svezia, dopo l'ordine della corte,forse non ben chiaro, ha deciso di bloccare anch'egli l'accesso dei suoi utenti al sito.
 Sembrerebbe però che Black Internet sia andato oltre quanto previsto dall'ingiunzione, infatti il giudice Ulrika Stenbäck Gustavsson, parlando con i media ha detto che l'interpretazione dell'ingiunzione da parte di Black Internet è andata oltre quanto richiesto, infatti si voleva proibire il servizio di hosting, non l'accesso dei visitatori, in quanto nell'ingiunzione non c'è obbligo per gli ISP di controllare quello che gli utenti fanno on line o un blocco diretto nei confronti del sito Pirate Bay.

Bhè, del resto la spiegazione da parte del tribunale, di un'ingiunzione piuttosto sibillina, tranquillizza sicuramente molti utenti che si vedevano tagliare fuori dal sito ed anche molti altri ISP che si aspettavano di essere costretti a fare lo stesso.

Del resto il rapporto fra Pirate Bay e Black Internet è stato molto tumultuoso da quando l'ISP gli ha fornito l'hosting e subito è stato condannato a eliminare il rapporto con il sito oppure a pagare una multa di 500.000 corone.

Nello stesso periodo, non si è mai saputo se i fatti fossero collegati o no, l'infrastruttura di Black Internet è stata sabotato, con danni intorno al milione di corone.

L'ISP comunque decise di ricorrere in appello contro l'ordine del tribunale ma la decisione della corte di Svea non è stata favorevole per l'ISP, anzi è stato ordinato a Black Internet, di cessare di fornire accesso a The Pirate Bay che consiste di un sito web,compreso il motore di ricerca ed il data-base sul quale possono essere memorizzati i Torrent ed un tracker.

In tal modo Black Internet, nel dubbio, ha pensato che l'unico modo per non far cercare i Torrent di Pirate Bay ai suoi utenti, fosse quello di bloccare ad essi l'accesso al sito.

sabato 22 maggio 2010

Rapidshare non è colpevole di violazione del copy-right


Secondo la Corte Distrettuale della California, Rapidshare non è colpevole di violazione del copy-right.
La vicenda risale a quando la società di media per adulti, Perfect 10, presentò querela nei confronti del famoso sito di hosting fra l'altro anche perchè secondo l'azienda, il sito violava il copy-right di molte sue immagini.

Rapidshare, in un primo momento aveva richiesto che la causa fosse spostata in Germania ma il tribunale non concesse questa possibilità, essendo la ditta che aveva ricevuto il danno con sede sociale negli USA.
Invece alla fine il tribunale americano ha dato ragione a Rapidshare,dicendo che il sito non promuove alcuna violazione del diritto d'autore, una seconda vittoria importante per il famoso sito di hosting, dopo quella già riportata presso i tribunali tedeschi, di cui abbiamo già parlato qui.

Secondo Christian Schmid, fondatore di RapidShare, questa vittoria rappresenta una pietra miliare molto importante anche perchè differenzia il sito, da altri di hosting, che incoraggiano, anzi i loro utenti nel caricare materiale coperto dal copy-right. Invece, sempre secondo Schmid, Rapidshare fa di tutto per evitare materiale illegale, rimuovendo le pagine e cercando di trasformare i pirati in clienti, in quanto intende reindirizzarli verso negozi on line dove possono trovare il materiale che cercano, pagando.

mercoledì 19 maggio 2010

Il Partito Pirata svedese sarà il nuovo host di Pirate Bay


Dopo la giornata di ieri, in cui, il più famoso sito BitTorrent del mondo, è stato messo offline dal suo host tedesco che altrimenti avrebbe rischiato il carcere, oppure di dover pagare una salatissima penale, stamattina Rick Falkvinge del Partito Pirata svedese, ha offerto di garantire la larghezza di banda per il sito, dicendo che sono stanchi del gioco del gatto di Hollywood con il topo Pirate Bay ed hanno deciso di supportare il sito, in quanto è tempo di scendere in lotta per quello che si crede un'attività legittima.

Continua, il leader del Partito del Pirata che Pirate Bay è una pagina di ricerca e come tale non è responsabile dei risultati. Inoltre,sempre secondo lui, il tentativo di mettere a tacere Pirate Bay è un tentativo di censura politica e qualsiasi persona dalla mentalità democratica si deve opporre a ciò.

Certo c'è anche da dire che le elezioni in Svezia sono vicine e prendere le difese di Pirate Bay, sicuramente farà colpo sulle masse, vedremo ora cosa accadrà.

mercoledì 5 maggio 2010

Rapidshare non è colpevole per la pirateria dei suoi utenti


Una corte di Düsseldorf ha stabilito che Rapidshare non è colpevole della pirateria dei suoi utenti, annullando la precedente sentenza di un tribunale distrettuale locale, in una causa intentata, contro il famoso sito di hosting dalla Capelight Pictures.

Come sappiamo, spesso il famoso sito di hosting è trascinato in tribunale da società detentrici dei diritti d'autore. Ovviamente molto
contento della sentenza è Schmid, l'ideatore e amministratore di Rapidshare che ha detto come la sentenza dimostri che i tentativi delle major di attaccare il loro modello di business non possono aver successo nel lungo periodo.
Il sistema di filtraggio proattivo, imposto con la prima causa, non è stato ritenuto valido ora anche perchè porterebbe a molti falsi positivi. Anche il controllo manuale di tutti i files caricati, non potrebbe essere attuato, perchè ci vorrebbe troppo personale.

E' indubbiamente una sentenza importante e che rimette in gioco anche cause famose contro siti BitTorrent, basta pensare a Mininova che ha preferito eliminare tutti i Torrent proprio perchè un simile filtraggio pro-attivo era inapplicabile.