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Visualizzazione post con etichetta Demonoid. Mostra tutti i post
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lunedì 27 dicembre 2010

Anche Torrentz cambia il suo dominio

Ormai, abbiamo più volte parlato della chiusura in USA di 82 domini e di come, dopo l'episodio soprattutto di Torrent-Finder, molti siti Torrent hanno paura che la stessa sorte possa capitare anche ad essi.
 Abbiamo anche detto che Demonoid ha variato il suo dominio in ME ed ora è la volta di Torrentz che cambia il suo da com in eu. Del resto sembra proprio che dietro il problema di Torrent-Finder ci sia la MPAA ed anche se il sito è operativo passando ad un dominio .INFO, sta combattendo una battaglia legale perchè, a parere dell'amministratore, non vi erano motivi validi per mettere giù il dominio.

Nella dichiarazione che ha portato all'esproprio del dominio c'è scritto, fra l'altro, che sono stati individuati cinque siti di linking, cyberlocker e bit torrent che sono tra i più popolari siti web su Internet per la distribuzione di copie illegali di film, spettacoli televisivi, software e file musicali. Nel caso soprattutto di Torrent-Finder, il sito semplicemente permette alle persone di cercare fra vari motori di ricerca ed indicizzatori, che a loro volta ospitano solo Torrent che possono poi portare o no a materiale coperto dal copyright. Ma gli stessi Torrent trovati con Torrent-Finder sono reperibili anche su Google e Bing ed altri motori di ricerca.

Quindi è ovvio che molti altri siti BitTorrent che funzionano come meta motori di ricerca Torrent o indicizzatori, abbiano paura che lo stesso procedimento possa essere intrapreso contro di essi e come Demonoid e Torrentz, cambino il dominio.

venerdì 24 dicembre 2010

La Global Gaming Factory in fallimento

Come dimenticarsi la strana società, ossia la Global Gaming Factory di Hans Pandeya che sembrava fosse intenzionata a comprare Pirate Bay, sfruttando la sua popolarità per creare un commercio legale? 

Poi la stampa ha riportato che il proprietario aveva cercato di stringere le stesse trattative con Mininova, prima che la causa contro l'associazione anti-pirateria Brein non la costringesse ad eliminare tutti i Torrent. Pochi mesi fa, anzi Hans Pandeya ci ha riprovato, sembrando voler comprare Demonoid. Ma le trattative finivano subito, in quanto la Global Gaming Factory non sembrava godesse di una grossa stabilità o di liquidità ed infatti, la situazione già traballante della società ora è in picchiata del tutto, in quanto due società che da agosto debbono avere circa 220 mila dollari, hanno chiesto che la Global Gaming Factory sia messa in fallimento.
 I debiti complessivi della società, comunque, sembrerebbero essere molto più alti . Oltre a quanto richiesto dalle due aziende, Kennicott AB e Hercora Trading Technology, che avrebbero fatto prestiti all'azienda ad agosto 2008, Hans Pandeya ha mancanze personali intorno alle 400.000 corone ed anche la società ha debiti registrati intorno alle 450.000 corone.
 Inoltre la società non ha presentato alcun bilancio per il 2009. Vorrà dire che non sentiremo più parlare della Global Gaming Factory ? Forse, ma non è detto che magari Hans Pandeya, non provi a creare qualche altro gruppo e tenti ancora, quello che sembra lo scopo della sua vita, ossia trasformare un sito BitTorrent in una redditizia attività legale.
 

domenica 5 dicembre 2010

Demonoid si sposta su un dominio .ME

Indubbiamente l'intervento dei dipartimenti americani DHS e ICE, che hanno chiuso ben 82 domini, fra cui quello di Torrent-Finder, ha creato agitazione nel mondo BitTorrent. Soprattutto, teme un probabile sequestro, Demonoid che si trova segnalato come sito pericoloso per l'economia americana, nelle liste che sia la RIAA che l'MPAA hanno presentato all' ufficio del US Trade, dove sono stati indicati i siti che maggiormente contengono materiale che viola le leggi del copyright.

 Per questo motivo i proprietari di Demonoid hanno comunicato ai loro utenti di aver cambiato il dominio da COM a ME. Il responsabile di Demonoid avrebbe infatti dichiarato a Torrent Freak che “ la situazione è abbastanza evidente. Gli Stati Uniti stanno già sequestrando domini con Com, Net e Org. Quando e se, il disegno di legge COICA passerà, sarà anche peggio.Non sappiamo se la migrazione sarà d'aiuto, ma non farà male “. Molto probabilmente, infatti la chiusura di Torrent-Finder è stata solo la prova generale e tutti i siti presenti nelle liste di MPAA e RIAA , soprattutto se è approvata la legge chiamata COICA, rischiano il sequestro del dominio. In questi giorni, stranamente Demonoid sta offrendo a tutti la possibilità di registrarsi.

giovedì 25 novembre 2010

USA: il Comitato Giudiziario del Senato approva COICA

Qualche giorno fa, comitato giudiziario del senato ha approvato il “ Combating Online Infringement and Counterfeits Act’, ossia una legge che permetterebbe al Dipartimento di Giustizia USA di bloccare i domini dei siti sospettati svolgere attività illegali, anche esteri, di cui abbiamo già lungamente parlato. Inoltre sia la MPAA che la RIAA hanno fornito agli organi di governo una lista dei siti internazionali, tra cui Pirate Bay, Isohunt, Demonoid, che attuerebbero politiche contrarie alle leggi sul copyright USA producendo danni enormi all'industria dei media ed all'economia americana e i cui domini dovrebbero essere bloccati.



Poiché si è dimostrato molto efficace chiudere il dominio dei siti considerati illegali, alcuni senatori hanno proposto che la procedura divenisse una legge standard e pochi giorni fa il comitato giudiziario del senato ha approvato all'unanimità la proposta di legge. Finora nessun governo agiva sui domini, di competenza esclusiva dell' Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN).


Molte associazioni ed anche l'EFF si stanno mobilitando per cercare che non venga approvata una legge che essi definiscono “un 'incostituzionale restrizione per la libertà di parola ed una minaccia per l'innovazione”. In effetti, in base alla legge anche siti come Wikileaks potrebbero avere oscurato il loro dominio.


La proposta di legge comunque deve essere approvata al Senato ed al Congresso e come detto ferve la polemica perchè invece la MPAA e la RIAA, sono estremamente favorevoli all'azione del governo.

martedì 16 novembre 2010

MPAA: ecco la lista dei siti che violano il nostro copyright

La MPAA ha presentato a Kira Alvarez, del reparto a difesa della proprietà intellettuale dell'Ufficio Responsabile per il Commercio degli Stati Uniti, una lista contenente i nomi e informazioni abbastanza accurate,di molti siti, con sede estera, sia BitTorrent che cyberlocker, i quali, secondo la MPAA , contengono materiale illegale, di loro proprietà.

Il presidente della MPAA, nella lettera, oltre a ricordare l'importanza dell'industria cinematografica per l'economia statunitense, sottolinea l'esigenza della MPAA di difendere il loro business, fuori dai confini degli Stati Uniti. Infatti continua Pisano nella lettera, l'industria cinematografica distribuisce i suoi film in oltre 150 paesi e nel 2007 il 46% delle entrate della MPAA provenivano da oltreoceano. Poi Pisano dice che la MPAA apprezza l'interesse mostrato dall'USTR, ad individuare i siti che minacciano il mercato legittimo ed è anche però,necessario che il governo USA intervenga affinchè i partner commerciali all'estero, proteggano e rispettino i diritti di copy-right.così facendo, si proteggeranno i posti di lavoro negli Stati Uniti .



Segue poi la lista dettagliata, dei siti con informazioni riguardanti il paese dove hanno i server, con il nome dell'host,il numero di Torrent, la posizione Alexa ed anche quanto essi ricavino tramite pubblicità, soprattutto legata alla pornografia ed al gioco illegale e alle varie donazioni degli utenti.


Fra i siti nella lista troviamo: BTjunkie.org (Svezia ), Demonoid.com (Ucraina ) , IsoHunt (Canada )Kickasstorrents.com  (Svezia), Rutracker.org  (Russia), ThePirateBay.org ( Svezia / Olanda) , questi sono tutti siti BitTorrent poi sono stati indicati vari siti di file-hosting come Megaupload.com, Megavideo.com, RapidShare.com, Webhards (Corea) e Ba-k.com (Messico) ed anche Newsgroups, come UseNext.de (Germania / Paesi Bassi) , risultano sulla lista nera.

giovedì 9 settembre 2010

Studio legale intende acquistare siti BitTorrent

Da informazioni trapelate, sembrerebbe che lo studio legale Thompson Dorfman Sweatman LLP di Winnipeg, stia facendo offerte ai siti BitTorrent più famosi, per acquistarli.


Indubbiamente i siti BitTorrent hanno molti visitatori, quindi un alto valore sul mercato, ma finora gli scambi si sono avuti sempre nell'ambito dei proprietari dei siti. Quale sarà ora, questa fantomatica società, che oltretutto vuole rimanere anonima, interessata a comprare i siti BitTorrent? Sappiamo che Hans Pandeya, il proprietario della Global Gaming Factory,(GGF), aveva fatto offerte prima per Pirate Bay poi per Mininova ed ultimamente per Demonoid, in quanto ha spesso espresso le sue idee nel volere trasformare i siti BitTorrent in piattaforme legali di contenuti, sfruttandone la popolarità per attirare i visitatori. Sarà lui, dal momento che non è molto amato dai proprietari dei siti, a tentare la via anonima? Sembra strano, però in quanto ogni volta, Hans Pandeya ha cercato di trarre più vantaggi pubblicitari possibili dalle vicende, avvertendo i media. Inoltre le offerte fatte, sono piuttosto basse.


In ogni caso i proprietari dei siti, ai quali sono state fatte le offerte, non vogliono essere nominati né commentare la vicenda e neanche Pandeya vuole rilasciare commenti

domenica 5 settembre 2010

Netflix ha paura del P2P

Netflix è sicuramente un colosso nella vendita di DVD e anche nello streaming, tramite vari dispositivi. Il suo successo non teme crisi, basta pensare che nel secondo trimestre dell'anno ha registrato un utile di 43,5 milioni di dollari, eppure ai clienti che intendono retrocedere dall'abbonamento, sottopone un sondaggio chiedendo loro se intendono procurarsi i film ed episodi TV sui siti P2P illegali.



Il successo di Netflix testimonia che la sua situazione è diversa da quella lamentata dalle industrie di Hollywood ma ovviamente, c'è sempre la paura di perdere i clienti.


Questo è il motivo per cui, fra le domande poste a coloro che lasciano il sito c'è:"Quale sarà la vostra fonte primaria per i film ed episodi TV dopo l'annullamento Netflix?" e fra le possibili risposte c'è anche fra le motivazioni:
"Peer-to-peer / siti bit torrent come Torrentz.com, Demonoid.com, Tvlinks.com, ThePirateBay.org ecc"


In effetti è piuttosto strana una richiesta così particolareggiata, a meno che la paura di veder minacciato il suo successo non sia davvero tanta.

sabato 21 agosto 2010

La Global Gaming Factory vuol legalizzare Demonoid

 Come dimenticare la famosa Global Gaming Factory, che voleva assolutamente comprare il sito di Pirate Bay? Solo che poi si è scoperto che tutta questa liquidità la società non l'aveva.


Ma Hans Pandeya, il Ceo di Global Gaming Factory, ha in questi mesi continuato i suoi piani per acquisire altri siti BitTorrent, sappiamo, infatti, che aveva fatto anche un offerta di 20 milioni di dollari per acquisire Mininova, prima che la società perdesse la famosa causa con la Brein e fosse costretta a eliminare tutti i Torrent illegali e vedendo nel contempo vedere diminuire moltissimo i propri visitatori. Ora, Hans Pandeya, ha fatto un offerta al proprietario del sito Demonoid dicendo che pensa non sia troppo tardi, per acquisire e convertire i siti BitTorrent in piattaforme legali per la distribuzione dei contenuti.

Inoltre fra le sue mire ci sarebbero ancora Pirate Bay ed Isohunt che però fanno sapere di non essere interessati, soprattutto perchè non sono affatto convinti della solidità finanziaria della Global Gaming Factory.

Nonostante lo scetticismo, Pandeya crede fermamente nel suo progetto di trasformare i siti torrent in distributori legali di musica e negozi di film, e non c'è dubbio che questa non sarà l'ultima volta che i media porteranno nuove notizie dei suoi tentativi.

Comunque anche il proprietario di Demonoid ha rifiutato l'offerta, dicendo che non ha alcuna intenzione di vendere alla Global Gaming Factory e vuole rimanere così com'è.

sabato 17 luglio 2010

Demonoid blocca IP di Cina e Taiwan

Il più famoso tracker BitTorrent ancora in attività ha spesso problemi che lo mandano off line, a volte dovuti a danni hardware ma più spesso ad attacchi Dos. In seguito ad uno di questi ultimi attacchi Demonoid ha preferito bloccare molti range di IP di Taiwan e Cina, luoghi da cui preferibilmente provengono gli attacchi.



Alcuni utenti di quelle regioni, infatti che non riuscivano più ad accedere a Demonoid e avevano in un primo momento pensato ad un blocco da parte degli ISP e si erano anche informati presso gli stessi, avendo rassicurazioni che non c'era alcun blocco da parte loro.


Il problema era infatti a monte, Demonoid, stanco di subire attacchi Dos che lo obbligano a lunghe ore di inattività e a un super lavoro da parte dei dipendenti ha deciso utilizzare il blocco per alcuni range di IP di parte della Cina e di Taiwan. L'amministratore non ha comunque spiegato se il blocco sarà momentaneo o permanente in ogni caso gli utenti di quelle regioni, nel frattempo, possono utilizzare servizi VPN per connettersi a Demonoid.

sabato 29 maggio 2010

California: arrestati due pirati di software


Grazie agli sforzi della SIIA (Software & Information Industry Association ), sono stati arrestate due persone, residenti in California che producevano e vendevano software pirata, utilizzando Craiglist.
Duong Tran, di 29,anni e Huy Nguyen, di 27, sono stati arrestati dalla polizia di Los Angeles, dopo un'indagine durata dieci mesi.
Soprattutto era intenzione, secondo gli esponenti della SIIA, di far capire ad altri pirati che operano su Craiglist che le persone, a cui essi vendono, potrebbero essere poliziotti od agenti investigativi, perchè la rete è attivamente controllata.

Secondo le forze dell'ordine. i due avrebbero prodotto e distribuito migliaia di prodotti Adobe, Rosetta Stone, Autodesk, Solidworks,ecc, contraffatti.
Essendo un mercato aperto e non regolamentato Craiglist è il terreno ideale per i pirati del software che cercano facili guadagni. I consumatori debbono quindi essere consci che la maggior parte del software venduto su Craiglist è illegale, questo è almeno il parere dei responsabili SIIA.
I due pirati avrebbero scaricato copie illegali di migliaia di programmi dal sito Demonoid e poi creavano codici seriali e masterizzavano le copie su CD, poi vendevano le copie al prezzo di 30-40 dollari ognuna con il seriale ed istruzioni dettagliate su come crakkare la copia ed ottenevano il pagamento mediante tre account Paypal.
Indubbiamente tale sistema, oltre che essere contro la legge, procura un danno notevole all'industria del software, determinando rallentamenti nello sviluppo dei prodotti e perdite di posti di lavoro.

lunedì 10 maggio 2010

BakaBT, un tracker Torrent di anime, messo offline da un attacco DdoS


Molti siti subiscono forti attacchi Ddos, molte volte di natura sconosciuta, ma BakaBT, famoso tracker Torrent specializzato in anime, dice di conoscere il suo persecutore, un ragazzo con il quale avevano litigato ed aveva già in passato lanciato un attacco Ddos.
Come detto molto spesso anche siti famosi di associazioni anti-pirateria sono stati messi fuori uso da attacchi Ddos, soprattutto dopo che quest'ultimi, magari, avevano vinto cause importanti contro siti o tracker BitTorrent.

Ma anche famosi siti Torrent avevano nemici che hanno cercato di metterli fuori uso, ad esempio nel 2008 fu lanciato un attacco contro il dominio Torrentz.com ed a metà del 2009 anche NowTorrents è stato sottoposto ad attacco ed anche TNT Village in Italia ed ultimamente abbiamo parlato anche dei problemi di Demonoid, sempre imputabili ad un attacco Ddos

Ora la vicenda che ha coinvolto BakaBT è molto più strana e chiede aiuto attraverso il suo
blog, sempre su eblogger, in cui svela l'identità dell'hacker responsabile dell'attacco.
In effetti i responsabili del sito sono piuttosto disperati e scrivono che non sanno cosa avverrà della loro comunità, ormai in piedi da più di sei anni e che sarebbe davvero una tragedia perdere il sito per un motivo così banale.

In effetti il sito, on line dal 2004, conta oltre 142.000 soci ed oltre 7000 Torrent e si spera che al più presto risolvano le loro divergenze. C'è da dire che spesso in internet si litiga per motivi realmente banali e con effetti disastrosi, come in questo caso. La gente, molto probabilmente dovrebbe pensare meno all'orgoglio ferito e più al business, perché sicuramente un sito di anime, con tutti i fan e la pubblicità, sicuramente rende.

martedì 4 maggio 2010

Demonoid fuori uso, per attacco DdoS

Demonoid spesso ha problemi, pur essendo un sito molto famoso, ed i suoi utenti pensano sempre che ci sia stato qualche attacco delle forze anti-pirateria ma molto spesso si tratta invece di problemi tecnici.


Il sito ha i suoi server in Ucraina ed in questi giorni è andato off-line e subito si era diffusa la voce che fosse stato fatto chiudere, anche perchè gli amministratori erano rimasti in silenzio. Sembra però che i tracker di Demonoid abbiano continuato a funzionare bene. Del resto, nel 2007 il sito risultò off line per 13 mesi in totale, anche per problemi con l'equivalente canadese della RIAA. Poi anche lo scorso anno, per alcuni mesi fu offline, sempre per motivi tecnici, dovuti a una certà precarietà dei server ucraini.
Sembra comunque che in questo caso si sia trattato solo di un attacco Ddos e che faticosamente stia tornando on line.