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sabato 29 gennaio 2011

La MPAA manda offline una dozzina di siti Torrent

Già nel passato si era creato un accordo fra la MPAA e l'associazione antipirateria Brein ed ora sembrerebbe che la collaborazione fra le due associazioni abbia portato alla chiusura di dodici siti Torrent in USA e 39 siti all'estero, dei quali non si conosce il nome.

 Del resto, agendo sempre presso le varie società di hosting, la Brein è riuscita a far oscurare oltre 1000 siti nei Paesi Bassi ed adesso la MPAA vuol fare altrettanto in America. Tim Kuik di Brein che ha annunciato con soddisfazione la notizia, ha spiegato anche perchè non vuol dare pubblicità ai nomi dei siti chiusi, cosa che spingerebbe poi gli utenti a cercarli sotto altri domini, invece di cercare alternative legali. La MPAA, invece non ha rilasciato alcun commento. 

venerdì 24 dicembre 2010

Chiusi 29 siti Torrent ed Usenet da MPAA e Brein

Con un operazione congiunta fra la MPAA e l'associazione anti-pirateria Brein, sarebbero stati chiusi nei Paesi Bassi, più di due dozzine di siti BitTorrent, Usenet e altri siti di file-sharing. 

Fra i siti chiusi, sicuramente HD-UNiT3D, ilcui link porta ora all'home page di Brein. Questi siti sarebbero stati chiusi, in quanto tramite essi, si condividevano materiali illegali e ci sarebbero stati link a musica, film, spettacoli televisivi e giochi, di origine non conforme alle norme sul copyright. Secondo i responsabili Brein sarebbero stati chiusi, quest'anno oltre 600 siti del genere. Alcuni però pensano di poter scavalcare le leggi con hosts stranieri ma ora, grazie alle collaborazioni internazionale, questo non sarà più possibile.

 La MPAA non ha ancora rilasciato dichiarazioni. In ogni caso, la cosa che lascia un po' perplessi è che mentre in genere la Brein agiva sul'host perchè oscurasse il sito, questa volta sembrerebbe che ci sia un controllo sui domini, cosa che dovrebbe essere di competenza delle autorità non delle associazioni private anti-pirateria. In ogni caso la Brein non vuol fornire una lista dei siti chiusi, per non offrire ad essi maggiore pubblicità.

venerdì 10 dicembre 2010

Mininova si accorda definitivamente con Brein

Mentre Mininova, aveva dovuto, per evitare filtri e multe, eliminare tutti i Torrent, caricati dagli utenti, perdendo molto traffico e visitatori, come abbiamo scritto qui, le vicende in tribunale continuavano a rimanere aperte con Brein e solo in questi giorni, stanno per essere chiuse definitivamente.

Mininova ha infatti, ritirato la sua richiesta di ricorso contro la sentenza del tribunale, precludendosi quindi la possibilità di tornare come era prima e nello stesso tempo ha accettato di pagare a Brein un compenso e l'associazione anti-pirateria rinuncerà alla richiesta di risarcimento danni.

Il co-fondatore di Mininova, Niek, ha detto a Torrent Freak che è finalmente felice che i guai giudiziari siano terminati per Mininova, in quanto per oltre due anni Mininova aveva negoziato con Brein sia privatamente che in tribunale e non si poteva ottenere di più del risultato attuale.

mercoledì 1 dicembre 2010

Mininova, un anno dopo

E' ormai noto a tutti che  Mininova,nel novembre 2009, avendo perso la causa contro l'associazione Brein ed essendo costretta ad imporre filtri in base alle ricerche o a pagare pesanti penali, ha preferito eliminare oltre un milione di Torrent, molti dei quali, anche legali e ha, inoltre, deciso di controllare in modo molto più draconiano gli uploads.

 Ora, dopo un anno, Mininova ha visto drasticamente cadere il suo traffico giornaliero, i suoi downloads e le ricerche nel sito. Mentre prima aveva oltre cinque milioni di visite al giorno, ora si hanno centinaia di migliaia di visitatori al massimo.La diminuzione dei download al giorno è ancora più marcata, come riporta Torrent Freak, passando da oltre 10 milioni al giorno a soli 250.752 . Allo stesso modo, il volume di ricerca è diminuito da 10 milioni a 694.345 al giorno. Inoltre Mininova permette il caricamento di soli 35 Torrent al giorno ed in totale indicizza 15.000 Torrent, certo molti di meno di quelli indicizzati dai maggiori siti BitTorrent. Però ora tutti i Torrent su Mininova sono legali e anche se è uscita dalla lista dei 10 maggiori siti BitTorrent, si sta creando un pubblico di affezionati che vuole utilizzare la tecnologia P2P solo in modo legale.

lunedì 18 ottobre 2010

Brein usa 15 investigatori contro FTD

Entra nel vivo il processo fra Brein e la comunità FTD, che secondo l'associazione anti-pirateria è un servizio che permette agli utenti di scaricare illegalmente film, programmi TV e musica. Sembrerebbe però che oltre quindici investigatori di Brein, camuffati da utenti normali, abbiano controllato la comunità ed uno, avrebbe anche caricato un film illegale.

FTD si difende, invece, dicendo di essere una comunità di osservatori, che potevano segnalare l'ubicazione del materiale su Usenet. Infatti, l'accusa riguarda, proprio, questi particolari utenti, che avrebbero, prima caricato del materiale illegale su Usenet e poi lo avrebbero segnalato su FTD. Solo che FTD, ha le prove, che uno di questi particolari utenti, era un uomo di Brein. Infatti risulterebbe che l'indirizzo IP dell'utente NieZoekeNie possa essere ricondotto ai numeri usati da Brein e questo utente avrebbe segnalato su FTD, un film sempre caricato con lo stesso username su Usenet.


I responsabili dell'associazione anti-pirateria Brein hanno smentito, ovviamente, tutto, dicendo che i 15 investigatori, erano solo osservatori che volevano rendersi conto come funzionasse la comunità e che FTD, cerca di distogliere l'attenzione dalla propria attività illegale con accuse false ed irrilevanti. Sulla vicenda, comunque dovranno ora decidere i giudici e si aspetta il verdetto per la fine di novembre.

venerdì 20 agosto 2010

Brein rintraccia Sunde e filma l'incontro

Sempre più difficile riuscire a bloccare il sito di Pirate Bay e a costringere i tre del team al pagamento, ma Brein la famosa associazione anti-pirateria rintraccia Sunde, che era in Europa, in Austria alla conferenza “Arte nell'era digitale” e anche qui Sunde aveva avuto qualche problema con Werner Muller e gli consegna una copia della sentenza,  che condanna a pagare 50.000 euro al giorno i tre del team, per ogni giorno in cui essi non blocchino l'accesso degli utenti olandesi al sito di Pirate Bay, cosa che il sito non ha mai intrapreso e non sembra avere l'intenzione d'intraprendere.



Inoltre Tim Kuik, della Brein, ha filmato l'incontro e ha dichiarato che Sunde è ora consapevole del verdetto e i termini sono in esecuzione, deve presentarsi o pagare.


Più volte i tre del team hanno detto che essi non sono più i proprietari di Pirate Bay che è di proprietà di una società alle Seychelles ma il giudice ha detto di non aver ricevuto prove che confermassero la cosa ed ha condannato, come detto, i tre del team a bloccare il sito agli utenti olandesi o a pagare 50.000 euro per ogni giorno di mancato blocco. Cosa farà o dirà, ora Sunde?

martedì 17 agosto 2010

Brein vuol far chiudere BitSnoop

Nei giorni passati, l'associazione anti-pirateria Brein, che nel 2010 avrebbe già fatto chiudere ben 384 siti Torrent, ha cominciato a minacciare BitSnoop, un indicizzatore di oltre 8 milioni di Torrent con link a circa, 9 petabyte di dati, cercando di ottenere la sua chiusura.



Brein, ha accusato BitSnoop di fornire un accesso sistematico e strutturale a contenuti, senza l'autorizzazione dei proprietari del diritto d'autore attraverso un sistema che facilita ed inoltre consente e partecipa alla distribuzione di file illegali.


Brein inoltre ha avvertito i responsabili di BitSnoop che quello che essi stanno facendo è un crimine, secondo il diritto olandese e quindi rischiano il sequestro dei server e la galera.


In base alla legge, continua Brein, nellla lettera inviata a Bitsnoop la pena massima è di quattro anni di reclusione con multe di “ 67.000 euro per le persone fisiche e € 670.000 per le persone giuridiche"ed inoltre, i danneggiati possono partecipare all'azione penale, al fine di ottenere un risarcimento danni od intraprendere una causa civile che si aggiunge a quella penale.


Quindi sempre nella lettera, Brein, nell'interesse e per conto dei titolari del diritto d'autore chiede al sito di cessare immediatamente la sua attività, al fine di evitare cause penali e/o civili e di fornire il nome ufficiale e l'indirizzo geografico della società o delle persone che gestiscono il sito web ed i servizi tracker.


I responsabili di BitSnoop, non hanno alcuna intenzione di fornire nomi od indirizzi a Brein ma hanno pronto un backup e sposteranno il tutto in Spagna, dove i siti che ospitano link a materiale protetto dal diritto d'autore, sono legali.

martedì 20 luglio 2010

Corte decide definitamente il ban di Pirate Bay agli utenti olandesi

L'olanda non è proprio più un sito propizio per i siti BitTorrent ma al contempo sembra che il team di Pirate Bay resista e non si presenta neanche alla sentenza definitiva della causa, intrapresa contro di essi dalla famosissima, ormai, associazione anti-pirateria Brein.



La vicenda è stata discussa varie volte ed è iniziata la scorsa estate quando l'associazione antipirateria Brein portò in tribunale gli ex amministratori del sito di Pirate Bay, chiedendo che applicassero un filtro in base ad una lista fornita dalla stessa Brein, oppure bloccassero il sito agli utenti olandesi.


Praticamente lo stesso tipo di procedimento intentato contro Mininova, che ha preferito eliminare più di un milione di Torrent.


La Corte diede ragione all'associazione anti-pirateria e condannò i tre del team a pagare una penale di 50.000 euro al giorno se non riuscivano a filtrare gli utenti olandesi. Il team ricorse in appello dicendo che non erano più loro i proprietari di Pirate Bay ma una nuova società con sede alle Seychelles, denominata Reservella. La corte ha, però, respinto questo punto della difesa, dicendo che gli imputati non hanno addotto alcun documento di vendita, quindi sono essi stessi considerati i proprietari del sito e debbono bloccare gli utenti olandesi.


La Corte ha altresì confermato che, pur non violando essi stessi il copy-right, sono però colpevoli di assistenza in violazione. A questo processo non si è presentato nessun legale né i membri del team.


Sarà efficace ora la sentenza definitiva? Perchè finora il team di Pirate Bay che già da marzo avrebbe dovuto applicare i filtri, ha continuato tranquillamente a lasciare tutto come prima. Però la sentenza sarà opportunamente utilizzata da Brein contro altri siti che favoriscono l'infrazione ed anche nel procedimento contro l'ISP Zippo, che si era rifiutato di bloccare Pirate Bay.


In ogni caso, prima la Danimarca, poi l'Italia, ora forse l'Olanda il cerchio si fa sempre più stretto intorno a Pirate Bay.

venerdì 16 luglio 2010

Brein: 422 siti di file-sharing fatti chiudere in sei mesi

Sembra un bollettino di guerra ma è un bis di quanto già visto nel 2009 e del resto non possiamo dimenticare che Brein, la famosa associazione anti-pirateria, ha costretto Mininova alla eliminazione di tutti i Torrent, ha intrapreso vari procedimenti contro Pirate Bay, insomma un vero molosso contro tutti i siti illegali e che non cede mai. La sua tattica è abbastanza conosciuta fare pressioni sull'host finchè non cede e manda il sito off line e se il sito cerca un altro host ricomincia da capo, solo nei casi più gravi ricorre al tribunale. Eppure il suo metodo risulta vincente, nei primi sei mesi del 2010 sono stati chiusi 5 indicizzatori Usenet, 6 siti di streaming, un server FTP, e 29 siti con link a materiale illegale e ben 384 siti Torrent, quasi due siti al giorno.



Indubbiamente il silenzio che circonda tutta la vicenda, aiuta Brein nel suo sterminio di siti BitTorrent, che però violano la legge. Per quello che, ad esempio, riguarda Pirate Bay, avrà anche vinto in tribunale ma il sito è ancora in piedi e bisognerà vedere quando cercherà di far chiudere un altro sito famoso ed in grado di spendere soldi in legali per difendersi, attirando inoltre l'attenzione dei media, cosa succederà, certo per ora fra il 2009 ed il 2010, oltre 800 siti sono stati chiusi, rimane questa realtà inconfutabile. Sappiamo anche però, che molti dei siti chiusi poi riaprono con un altro nome, un altro dominio, un altro host, come abbiamo scritto qui, quindi il dato interessante sarebbe quanti di questi siti e soprattutto il materiale illegale che veicolavano è definitivamente scomparso dalla scena di internet?

mercoledì 30 giugno 2010

ShareConnector, fiasco del dipartimento di giustizia olandese

La vicenda Share Connector, sembra non essersi ancora conclusa, infatti un tribunale ha deciso di riaprire il caso, cercando responsabilità sul fatto che una violazione del copy-right sia stata considerata un reato penale invece che civile e che prove, invece che dalla polizia locale, siano state fornite dall'associazione anti-pirateria Brein.

ShareConnector era un grande sito P2P ma nel 2004 fu fatta un'irruzione ed il gestore del sito da allora è stato coinvolto in lunghi procedimenti sia civili che penali.
Nel 2007 l'amministratore di ShareConnector vinse il procedimento penale ma dopo due anni, il dipartimento di giustizia olandese ha deciso di ricorrere in appello accusando sempre il gestore del sito di comportamento criminale ed induzione alla violazione di copy-right.

Ora la corte dell'Aia ha citato il pubblico ministero come testimone, decidendo di riaprire il caso e chiedendo spiegazioni sul motivo per il quale il Dipartimento di Giustizia abbia deciso di passare ad un procedimento penale anziché civile, come prevede la legge olandese, in casi del genere.

Inoltre il Dipartimento dovrà anche spiegare perchè sono state utilizzate prove addotte dalla Brein anziché di quelle ottenute dalle autorità locali ed i giudici hanno anche ritenuto gli arresti iniziali illeggittimi perchè le prove addotte dalla Brein erano insufficienti a giustificare un simile atto.
Insomma parrebbe, che i giudici, dopo sei anni, siano intenzionati a fare chiarezza e a dare ragione agli avvocati della difesa i quali hanno sempre sostenuto che il dipartimento di Giustizia è stato “usato “ dall'associazione anti-pirateria Brein.

lunedì 28 giugno 2010

XS4ALL si unisce a Ziggo per evitare la censura di Pirate Bay

Dopo aver per molto tempo cercato di bloccare il sito di Pirate Bay, ora le attenzioni della Brein sono rivolte agli ISP come Zippo, chiedendo che blocchino l'accesso al sito in Olanda. Il provider, contrario alla cosa, è ricorso al tribunale ed ora un suo valido concorrente, XS4ALL, si è unito a lui, sperando di evitare un procedimento contrario ai principi democratici.



Zippo è il più grande provider via cavo dei Paesi Bassi e nel 2009 ha generato quasi 1,3 miliardi di euro di entrate e l'associazione anti-pirateria Brein si è rivolta all'ISP, in aprile, pretendendo che blocchi gli indirizzi IP di Pirate Bay.


Zippo si è rifiutato di attuare quanto chiesto dicendo che non c'era alcuna base giuridica e che in ogni caso, l'ISP era solo un vettore.


Ora anche XS4ALL si è unito a Zippo nel ricorso contro la censura voluta dalla Brein, dicendo che gli ISP possono essere responsabili per quanto posto sui loro server e non per il contenuto di traffico generato da altri, funzionando in effetti come un gateway.


Secondo invece i responsabili Brein, non si tratta di censura ma dei principi fondamentali delle regole civili e la democrazia può funzionare solo se si seguono le regole, infatti il sito di Pirate Bay è illegale e la legge dice che non esiste alcun diritto d'accesso ai siti web illegali.


In ogni caso sulla questione, il 28 giugno deciderà il tribunale.

domenica 6 giugno 2010

FTD ha perso la causa contro le major


La sentenza contro l'indicizzatore Usenet Newzbin ha sicuramente creato un precedente importante ed anche la comunità FTD ha perso la sua causa contro lo studio cinematografico olandese Eyewords, in quanto il tribunale ha riconosciuto colpevole la comunità di pubblicare il percorso dei film pirata memorizzati su Usenet considerando tale azione, come se avessero direttamente ospitato il film sui loro server.

Lo studio Eyewords aveva richiesto al tribunale un'ingiunzione che impedisse alla comunità FTD di mettere a disposizione del pubblico i suoi film.
Ai primi di maggio il caso fu sentito in tribunale ed il giudice emise un 'ingiunzione ex parte, ossia senza la presenza, durante il dibattimento, dei legali di FTD.
La comunità ricorse in appello, per irregolarità rispetto al diritto olandese e la sua obiezione è stata accolta ma ora, ancora una volta è stato confermato il procedimento d'ingiunzione.
Come detto, la corte ha richiamato la precedente sentenza contro Newzbin, che era stata riconosciuta colpevole di contraffazione e poiché, secondo i giudici, FTD fa le stesse cose, è anch'essa colpevole.
I responsabili di FTD dicomo, invece, che i giudici ignorano completamente la differenza fra Newzbin che è un motore di ricerca NZB, attraverso il quale si trovano i codici per scaricare direttamente da Usenet ed invece FTD che è un forum, dove gli utenti postano articoli in lingua olandese, su film con dei link.

Inoltre, sempre i responsabili di FTD, sostengono di non essere colpevoli di “mettere a disposizione” file illegali perchè questi non sono sul loro server ed essi non hanno alcuna influenza sul downloader potenziale, mentre i giudici sostengono che questo non ha importanza, quello che invece conta è che FTD facilita il download di materiali protetti dal copy-right ai suoi utenti e questo vuol dire mettere quei file a disposizione del pubblico.

Ad ottobre inoltre la comunità FTD dovrà poi affrontare un altro processo contro l'associazione anti-pirateria Brein che vuole proprio la chiusura dell'intero sito, in quanto, sempre secondo la Brein, FTD organizzerebbe e promuoverebbe contenuto Usenet illegale.

martedì 4 maggio 2010

Brein vuole che ISP olandese blocchi Pirate Bay

La famosa associazione anti-pirateria Brein che, come sappiamo, è riuscita a costringere Mininova ad eliminare tutti i Torrent e praticamente a decretarne la fine come sito di successo, non vuole dare scampo a Pirate Bay in Olanda.
Dopo essere riuscita ad ottenere una vittoria in tribunale contro gli amministratori di Pirate Bay, che però sulla carta si è rivelata piuttosto inconsistente, ora minaccia Ziggo,il più grande provider olandese che nel 2009 ha avuto entrate per circa 1,3 miliardi di euro.

Ricordando la vicenda, simile a quella avvenuta in Svezia, di cui abbiamo parlato
qui,anche in Olanda fu intimato ai tre amministratori di pirate Bay di bloccare l'accesso ai visitatori olandesi, entro il 1 Marzo 2010, altrimenti avrebbero dovuto pagare una penale di 5000 euro a persona.

Ma, come in Svezia, anche in questo caso i tre del team di Pirate Bay, dissero di non essere più coinvolti nella gestione del sito e quindi, di non poter far nulla, per bloccare l'accesso dello stesso, ai visitatori olandesi.

Ora Brein sta
cercando di ottenere che Ziggo mandi off line in Olanda Pirate Bay, perchè il sito è responsabile di pirateria su larga scala, i suoi amministratori sono stati condannati e perchè Pirate Bay si rifiuta di collaborare con i detentori dei diritti d'autore, eliminando il materiale illegale da essi segnalato.
Brein poi ha minacciato Ziggo di corresponsabilità citando l'articolo 6:162 del codice civile olandese che, in modo generico, dice che se una persona è in qualche modo responsabile di un danno anche se fatto da altri, deve riparare al danno stesso.

Brein vorrebbe quindi che Ziggo applichi un filtro in grado di bloccare gli IP ed i nomi di dominio, presenti e futuri di Pirate Bay e concede solo 24 ore dall'ingiunzione stessa.
Ma da quello che è trapelato, Ziggo ha risposto in modo negativo, dicendo che gli ISP non sono responsabili del materiale veicolato attraverso la loro rete e non vi è alcuna base giuridica che costringa l'ISP ad ottemperare alla richiesta.