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mercoledì 23 marzo 2011

Lo staff di Obama contro lo streaming illegale

Victoria Espinel, Intellectual Property Enforcement Coordinator, ha rilasciato una lunga lista di modifiche che porterebbero ad un'inasprimento della legge sul copyright ed ha invitato il Congresso a risolvere le carenze che potrebbero ostacolare l'applicazione della legge sul diritto d'autore.

 Il documento per la maggior parte si preoccupa di farmaci contraffatti, spionaggio economico e canoni d'oltremare per i titolari dei diritti d'autore ma vengono suggeriti cambiamenti che potrebbero interessare molti utenti di internet. Per prima cosa viene riportata la preoccupazione che lo streaming di contenuti illegali audio e video non possa essere considerato un crimine penale, in quanto una distribuzione pubblica, per cui ci vuole una nuova legge che chiarisca come anche lo streaming e tecnologie similari, in circostanze appropriate, possano essere considerati un crimine.

Altra richiesta presente nel documento è l'estensione delle intercettazioni anche ai crimini riguardanti prodotti e marchi contraffatti e violazione del diritto d'autore mentre ora sono previste solo per reati gravi.

 In tal modo secondo quanto scritto nel rapporto, sarebbe possibile arrivare ai capi e fermare le grandi organizzazioni criminali. Inoltre la Espinel suggerisce la creazione di diritti di esecuzione pubblica per la musica alla radio, gli stessi gli Stati Uniti hanno già per le trasmissioni via satellite e webcasting ma qui c'è già stata una feroce opposizione in quanto si sostiene che l'esenzione del pagamento è dovuta al fatto che la radio rappresenta un grosso fattore promozionale per i cantanti.

 Secondo Public Knowledge il documento rappresenta qualcosa di positivo, in quanto non contiene regole draconiane tipo la “three Strikes law” contro gli utenti ma cerca di intervenire soprattutto contro i grandi crimini, tipo quello dei farmaci contraffatti che rappresentano sicuramente un rischio notevole per i cittadini. 

sabato 19 febbraio 2011

Google Music verrà lanciato insieme allo Xoom Motorola?

Sanjay Jha della Motorola ha fatto intendere, parlando al Mobile World Congress di Barcellona, che insieme allo Xoom sarebbe stato lanciato il servizio di musica di Google. 

Il rappresentante della Motorola, infatti, secondo the Guardian, avrebbe detto che il sistema operativo Android 3.0 dello Xoom avrebbe aggiunto anche servizi di musica e video. Di Google music si è già tanto parlato ed il servizio dovrebbe offrire download e streaming. Gli utenti avrebbero dovuto pagare 25 dollari l'anno per aver accesso ad una propria libreria musicale, sia da computer, che da dispositivi mobili e avrebbero potuto ascoltare una volta interamente un brano, poi solo 30 secondi, finchè essi non lo avessero comprato. 

Alcuni rumors riguardano anche cambiamenti in vista per Apple e riguarderebbero novità relative a MobileMe che dovrebbe funzionare come un armadio digitale per i servizi in streaming di Apple. Queste novità dovrebbero essere lanciate quest'estate, in contemporanea con l'uscita dell'iphone 5. Riguardo invece a Google Music, non si sa ancora niente ed il lancio dello Xoom rimane fissato al 24 febbraio.

giovedì 27 gennaio 2011

Sony Unlimited anche in Italia, Francia, Germania e Spagna

Sony Unlimited che ha debuttato nel Regno Unito ed in Irlanda a dicembre, estende, ora, il suo servizio in altre nazioni e fra poco anche in America del Nord. 

Questo nuovo servizio di musica digitale, basato sul cloud dà la possibilità di accesso agli amanti della musica ad un catalogo che già conta sei milioni di brani provenienti da importanti etichette tra cui Universal Music Group, Sony Music Entertainment, Warner Music Group e EMI Music, inoltre anche etichette indipendenti.

Viene quindi offerto uno streaming in abbonamento al prezzo di 3,99 euro al mese, per l'abbonamento base che porterà i flussi di milioni di canzoni a tutti i dispositivi Sony che si posseggono, TV ,lettori Blu ray, o PS3 con i dispositivi portatili,computer e anche telefoni con Android.

 Il piano base funziona come una stazione radio infinito senza pubblicità e gli abbonati possono ascoltare dozzine di canali personalizzati, mentre l'abbonamento premium a 9,99 euro consente di selezionare brani a richiesta e generare playlist. Music Unlimited prodotto da Qriocity è la continuazione del servizio di streaming di video ad alta qualità “Video On Demand powered by Qriocity” lanciato negli USA in aprile 2010 e poi esteso ad altre nazioni come Francia, Italia, Germania, Spagna e Regno Unito nel novembre 2010 e che a fine gennaio sarà disponibile anche in Giappone. Attraverso questo servizio, i clienti possono affittare film da una libreria sempre aggiornata contenente migliaia di film blockbuster di Hollywood. 

domenica 25 luglio 2010

NinjaVideo chiede aiuto

Abbiamo più volte parlato del cambiamento di rotta nei confronti della pirateria e della contraffazione negli Stati Uniti, che ha portato alla chiusura di nove siti collegati allo streaming.



Ora il gestore di NinjaVideo, una donna conosciuta con il nome di Phara ha pubblicato una richiesta di fondi. Infatti si trovano a combattere contro una forza formidabile e non hanno più nulla, così dicono. Del resto sono stati subito congelati, a questo ed altri siti tutti i conti personali degli amministratori ed anche i conti dove arrivavano le donazioni degli utenti.


Anche se NinjaVideo era una risorsa libera e non ha mai preso soldi dai propri utenti.


Phara, nel suo messaggio dice chiaramente disperata, che hanno bisogno di aiuto e sostegno economico, in quanto le loro vite e la loro libertà dipendono da questo.


Phara dice, inoltre,che hanno contro il governo federale degli Stati Uniti, una cosa pietrificante.


Molto probabilmente poi il governo è sostenuto da Hollywood e vorranno dare un esempio forte, magari ci saranno pene pesanti per gli esponenti di NinjaVideo che potrebbero essere condannati a parecchi anni di galera ed hanno bisogno quindi di un valido patrocinio legale e per questo chiedono almeno un dollaro, da parte di ogni persona che legga l'appello.

sabato 17 luglio 2010

Twitter diviene 75 volte più veloce con BitTorrent

Avevamo già scritto di come molti siti famosi e soprattutto social network, tipo Twitter e Facebook, abbiano pensato al protocollo BitTorrent per aggiornare i dati dei loro utenti in minor tempo ed utilizzando il loro server e ora Twitter ha comunicato che il nuovo sistema chiamato “murder” e basato su BitTorrent rende l'implementazione dei server 75 volte più veloce.


Larry Gadea l'ingegnere che ha progettato “murder” basato sul client BitTornado si dichiara entusiasta dei risultati e dice di essere stato sempre un grande utilizzatore di BitTorrent con il quale ha scaricato moltissime iso Linux.

Ora, da prove effettuate, il nuovo sistema basato su BitTorrent è 75 volte più veloce rispetto al vecchio sistema di aggiornamento dei server e ognuno di questi oltre a scaricare i file diviene un punto di distribuzione contribuendo a diffondere il materiale ad altri, in tal modo un processo per il quale prima erano necessari 40 minuti, con “Murder” è stato compiuto in 12 secondi.

Il sistema “murder” è disponibile al pubblico liberamente, con licenza Apache, in tal modo che altri siti o social network siano interessati ad usarlo.


BitTorrent, quindi, si sta facendo un 'ottima fama come standard che possono utilizzare reti di grosse dimensioni per aggiornare i server in modo rapido ed efficiente ed inoltre sappiamo che anche reti televisive lo stanno utilizzando per distribuire in streaming i programmi ai loro utenti.

venerdì 16 luglio 2010

Brein: 422 siti di file-sharing fatti chiudere in sei mesi

Sembra un bollettino di guerra ma è un bis di quanto già visto nel 2009 e del resto non possiamo dimenticare che Brein, la famosa associazione anti-pirateria, ha costretto Mininova alla eliminazione di tutti i Torrent, ha intrapreso vari procedimenti contro Pirate Bay, insomma un vero molosso contro tutti i siti illegali e che non cede mai. La sua tattica è abbastanza conosciuta fare pressioni sull'host finchè non cede e manda il sito off line e se il sito cerca un altro host ricomincia da capo, solo nei casi più gravi ricorre al tribunale. Eppure il suo metodo risulta vincente, nei primi sei mesi del 2010 sono stati chiusi 5 indicizzatori Usenet, 6 siti di streaming, un server FTP, e 29 siti con link a materiale illegale e ben 384 siti Torrent, quasi due siti al giorno.



Indubbiamente il silenzio che circonda tutta la vicenda, aiuta Brein nel suo sterminio di siti BitTorrent, che però violano la legge. Per quello che, ad esempio, riguarda Pirate Bay, avrà anche vinto in tribunale ma il sito è ancora in piedi e bisognerà vedere quando cercherà di far chiudere un altro sito famoso ed in grado di spendere soldi in legali per difendersi, attirando inoltre l'attenzione dei media, cosa succederà, certo per ora fra il 2009 ed il 2010, oltre 800 siti sono stati chiusi, rimane questa realtà inconfutabile. Sappiamo anche però, che molti dei siti chiusi poi riaprono con un altro nome, un altro dominio, un altro host, come abbiamo scritto qui, quindi il dato interessante sarebbe quanti di questi siti e soprattutto il materiale illegale che veicolavano è definitivamente scomparso dalla scena di internet?

domenica 11 luglio 2010

uTorrent rilascia la versione 3.0 alfa per Windows

Nela realise della versione 3.0 alfa  sono stati integrati progetti di cui si era già molto parlato ad esempio Griffin e Falcon con la possibilità di aggiungere apps, attuare il controllo remoto e con l'aggiunta dell'opzione per lo streaming video. Inoltre in questa realise si prendono misure per proteggere gli utenti VPN in modo che non abbiano i loro reali indirizzi IP esposti, anche di questo problema avevamo già parlato qui.



Con il progetto Griffin si possono aggiungere apps e personalizzare il browser mentre con il progetto Falcon sarà possibile per gli utenti accedere da remoto tramite un'interfaccia web al client e d effettuare lo streaming video dei file Torrent.


Dopo aver molto lavorato, durante l'anno su questi progetti, il team ha deciso di integrarli nel browser, inoltre anche dal punto di vista sicurezza il client fa passi da gigante disabilitando per opzione predefinita il protocollo IPv6 che causava vulnerabilità agli utenti che utilizzavano sistemi VPN, rendendo esposto il loro reale indirizzo IP.


Inoltre chi non usa VPN può abilitare l'IPv6, dalle opzioni avanzate.


Nella versione 3.0 alfa ci sono inoltre molte altre applicazioni tipo uBrowse, ma tutte sono opzionabili, im modo che l'utente possa scegliere solo quelle che più piacciono, senza appesantire il client.


La realise 3.0 è per ora solo per Windows, anche se circa due settimane fa è uscita una versione stabile del client per MAC e sulla versione per Linux stanno ancora lavorando ma si prevede l'uscita per quest'estate.

mercoledì 30 giugno 2010

NPO, televisione pubblica olandese, utilizzerà BitTorrent

Dopo Facebook e Twitter anche la Netherlands Public Broadcasting, (NPO) vuol scoprire se il protocollo BitTorrent sarà in grado di ridurre sensibilmente i costi di distribuzione e lancerà un progetto pilota pubblicando tutte le trasmissioni video più recenti tramite Torrent.



Quindi, la NPO, sarà la prima emittente pubblica al mondo a mettere a disposizione i suoi contenuti per lo streaming ed il download, tramite BitTorrent.


Lo scopo del progetto pilota è quello di valutare la domanda di contenuti scaricabili e se, come detto, utilizzando il famoso protocollo P2P, sarà possibile risparmiare risorse.


La NPO ha streams guardati più di 13 milioni di volte al mese e vuol utilizzare la condivisione fra utenti, i quali, però, non potranno utilizzare i loro client BitTorrent abituali per scaricare o mandare video in streaming per questioni di diritti ma dovranno scaricare uno speciale player.


Infatti la NPO collabora con la società Bitnomica che utilizza il software open source Swarmplayer, sviluppato dall'università di Delf.


Per ora sono a disposizione poche centinaia di video recenti ma la NPO nel semestre di prova, conta di aggiungere quanti più video possibili con upload giornalieri.


Sappiamo già del resto che tentativi in tal senso erano stati fatti anche in passato, ad esempio la CBC, in Canada aveva utilizzato BitTorrent per distribuire una sua trasmissione pubblica, dopo aver avuto problemi al server.


Questa prova della NPO, se avrà successo, spingerà un sempre maggior numero di emittenti a ricorrere a sistemi di streaming-powered by BitTorrent. Anche la BBC nel Regno Unito, stava progettando qualcosa del genere anche se, la questione dei diritti, ha poi congelato, l'attuazione del piano su scala più ampia.