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martedì 28 settembre 2010

BitTorrent premia con 1000 dollari la migliore app

Come abbiamo scritto, BitTorrent ha lanciato su BitTorrent Mainline la piattaforma di applicazioni e ci si aspetta che verrà aggiunta anche a uTorrent, per la fine dell'anno. Finora però non erano molte le app a disposizioni degli utenti e la BitTorrent per invogliare gli sviluppatori a produrre app ha stanziato un premio di 1000 dollari per l'applicazione migliore. Ora è stato annunciato che ha vinto l'app Zulu Music, sviluppata da Steven Viola e che permette di cercare e trovare nuovi artisti fra i 39229 album disponibili su Jamendo e scaricare la musica in formato Mp3 od ogg.



Lo sviluppatore aveva prodotto un'altra app Zulu TV che permetteva di trovare le ultime trasmissioni televisive ad esempio trovando i Torrent su EZTV che è stato molto felice di questa app che può apportare nuovo pubblico alla sua piattaforma. Con un solo click gli utenti possono abbonarsi agli spettacoli o scaricare i singoli episodi.


Il problema è che, tale app, potrebbe non essere del tutto in regola con i detentori dei diritti e BitTorrent ha preferito premiare un app che offre contenuti legali al 100%.


Inoltre è stata rilasciata un'altra app, in collaborazione conl'organizzazione che ospita le conferenze TED e che permette di sfogliare o scaricare copie, in alta qualità, delle conferenze.

giovedì 3 giugno 2010

Canada: terza legge sul copy-right


Dice giustamente il proverbio “non c'è due senza tre” e dopo la legge C-60 del 2005 e la C-61 del 2008 è ora la volta della C-31, presentata in Parlamento mercoledì.
Per lo più si tratta dell'imposizione di regole che maggiormente proteggono i detentori dei diritti e le industrie creative, mentre continuano a difendere, almeno apparentemente, il consumatore occasionale.
Finora il Canada era stato molto liberale e criticato dall'industria, soprattutto degli Stati Uniti, per non essere abbastanza duro, anzi era finito nella lista delle nazioni più pericolose per la pirateria, insieme ad esempio alla Russia ed alla Spagna.
Sembra che nella legge rimangano apparentemente invariati alcuni vantaggi per i consumatori finali, diciamo apparentemente perchè, invece, la questione DRM cambierà molto le cose, comunque sarà permesso il trasferimento dei brani da un CD ad un comune lettore MP3,oppure l'ottenimento di una copia per uso personale di un film in DVD ed anche la registrazione da TV.
Ma nel testo della proposta di legge, sembrerebbe che ci siano norme più dure che riguardano l'aggiramento del DRM, cosa che alla fine, come più volte detto, pregiudica solo i clienti legittimi, che non potranno neanche fare una copia in un formato diverso, diciamo di spostamento, se la versione originale è provvista di DRM.

Indubbiamente, su tal punto si è cercato di accontentare la MPAA e la RIAA, anche se la cosa è criticata dal Partito Pirata Svedese in quanto, secondo lo stesso, in tal modo si viola la libertà dei singoli consumatori di controllare ciò che è già proprio, impedendo il bypass del DRM.

Infatti avevamo già parlato in tal senso delle paure di Gary Fung di Isohunt che si preoccupava dell'introduzione degli avvisi di takedown, in Canada, già previsti dal DMCA degli Stati Uniti, che avrebbero messo in crisi oltre ai motori Torrent anche siti come You tube e Facebook e nello stesso tempo temeva che i consumatori perdessero i loro diritti di “fair use”.
In effetti quello che temeva Gary Fung è poi quello che ci si può aspettare leggendo il disegno dellla legge C-31, anche se Tony Clement ha presentato la legge con parole che farebbero ben sperare per tutte le parti in causa,non solo per le industrie detentrici dei diritti d'autore:

“ Siamo lieti di informarvi che il governo del Canada ha introdotto una legislazione per modernizzare il Copyright Act, portandolo al passo con i progressi dell'era digitale.

Questa normativa porterà il Canada in linea con le norme internazionali e promuoverà l'innovazione e la creatività nazionale. Si tratta di un approccio equo, equilibrato e di buon senso, nel rispetto sia dei diritti dei creatori, sia degli interessi dei consumatori, in un mercato moderno."

martedì 25 maggio 2010

Record di download per il finale di Lost


Frantumati tutti i precedenti record, in meno di un giorno oltre un milione di persone hanno scaricato gli ultimi due episodi e la maggior parte delle richieste di download provengono da paesi dove i fan dovranno aspettare ancora parecchio, prima di vedere in TV gli episodi della loro serie preferita.

Del resto abbiamo anche visto che nella classifica delle serie più scaricate del 2009, Lost si è piazzato al secondo posto, dopo Heroes.
In ogni caso, mai c'era stato un successo simile, come per il finale che molto probabilmente arriverà a quattro o cinque milioni nel giro di una settimana, anche se in genere ogni nuovo episodio trasmesso è sempre stato seguito da 1,5 milioni di download nelle prime settimane.

Si ricorda ,però che scaricare serie TV è illegale, anzi per cercare di ridurre il fenomeno, il finale di Lost è stato trasmesso in 58 paesi, contemporaneamente o dopo 48 ore rispetto agli USA.

Questo accorgimento, se sempre meglio strutturato dovrebbe sicuramente far ridurre drasticamente i download delle serie TV, anche perchè si rivolgono soprattutto a BitTorrent, gli utenti dei paesi dove la serie non è ancora stata trasmessa.
Ad esempio un 15% delle richieste di download provengono dall'Australia ma probabilmente presto cesseranno in quanto domani la serie sarà trasmessa anche lì.

venerdì 7 maggio 2010

L'industria non vuole competere se c'è ancora pirateria


Molte volte si è scritto che uno dei fattori maggiori che spinge la gente verso la pirateria on line, è la mancanza di offerte legali ed a buon prezzo. Ora secondo i risultati di un sondaggio, effettuato, intervistando oltre 7000 persone, la grande maggioranza degli intervistati preferirebbe pagare prezzi bassi piuttosto che effettuare download illegali, ma il capo dell' Australian Federation Against Copyright, Neil Gane, commentando la notizia, ha detto che l'industria non scenderà in campo finché non sarà debellata la pirateria contro la quale chiede al governo mezzi più coercitivi. Secondo sempre il capo dell'associazione a difesa del copyright, solo ad armi pari, quando la gente non potrà ricorrere al gratis, sarà possibile creare modelli commerciali validi.

Come detto invece, i risultati del sondaggio effettuato da news.com.au e dalla società di ricerche di mercato CoreData, intervistando persone che avevano ammesso di aver scaricato negli ultimi dodici mesi materiale illegale attraverso le piattaforme di file-sharing hanno dimostrato che addirittura il 66,4% degli intervistati sarebbe pronto a pagare prezzi bassi, avendo in cambio un prodotto magari con pubblicità, ma DRM-free.

Queste persone pagherebbero 1 dollaro per ogni episodio TV, $ 2 per un film e 50c per ogni brano musicale.
Ma al capo dell'associazione anti-pirateria australiana il discorso non va bene, molto probabilmente vuole guadagnare molto di più da ogni singolo film o brano musicale, non pensando che intanto i soldi che questa gente sarebbe stata disposta a pagare nei passati dodici mesi sono per loro irrimediabilmente persi e più aspettano, più ne perderanno.