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Visualizzazione post con etichetta Twitter. Mostra tutti i post
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mercoledì 23 marzo 2011

Twitter, chiude la strada agli sviluppatori

Ryan Sarver, del team di Twitter, ha rilasciato una dichiarazione in cui si avvertono gli sviluppatori che non dovrebbero più costruire applicazioni client Twitter ma utilizzare quella ufficiale di Twitter. Secondo il rappresentante di Twitter il 90% degli utenti utilizza il client della società piuttosto che offerte di terze parti tipo Tweetdeck o Seesmic. Egli sostiene inoltre che le diverse applicazioni client creano confusione agli utenti finali. 

Il messaggio è rivolto non tanto a vecchie applicazioni che hanno già i loro affezionati utenti ma i nuovi sviluppatori dovranno astenersi dal creare applicazioni client proprie. Sarver insiste dicendo che si ha il bisogno di un ecosistema meno frammentato in cui gli utenti possano usufruire del servizio in modo più coerente. E' stata inoltre introdotta una politica di tolleranza zero e le applicazioni non conformi verranno escluse dal servizio. Ovviamente è guerra aperta fra Twitter e gli sviluppatori di terze parti che oltretutto hanno contribuito a creare quello che la piattaforma è ora divenuta.

 Essi sostengono che ora sono banditi i client Twitter domani potrebbe essere il giorno degli shorteners URL , delle immagini, degli annunci e di sa cos'altro ancora. Questa situazione pone in primo piano la difficoltà oggettiva per le imprese legate al web sociale di avere un proprio spazio dovendo essere completamente in balia di un fornitore di piattaforma che vuole che si utilizzino le proprie API, magari a pagamento. Del resto Twitter ha i propri client di Ios, Mac OS X, Android, Windows Phone 7, e Blackberry e non vuole che altri guadagnino al suo posto. 

Giudice sostiene il governo USA contro Wikileaks

Lo scorso dicembre il governo USA aveva chiesto informazioni riguardanti gli account Twitter di Birgitta Jonsdottir, membro del parlamento islandese, di Julian Assange, fondatore di Wikileaks, di Bradley Manning, il soldato statunitense ritenuto responsabile della fuga di notizie di Jacob Appelbaum, rappresentante di Wikileaks in USA e di Rop Gonggrijp uomo d'affari olandese e attivista. Ora il giudice Teresa Buchanan, del distretto orientale della Virginia, ha respinto la mozione riguardante l'opposizione all'azione del governo che aveva sequestrato a dicembre i records di connessione di alcuni utenti di Twitter, legati alla vicenda di fughe di notizie riservate sul sito di Wikileaks.

Le informazioni richieste riguardavano tutti i dati relativi agli account numeri di telefono ed indirizzi email ed anche tutti i registri di connessione, riguardanti gli IP con cui si erano connessi, il tempo, i dati riguardanti i file inviati a qualcun altro ed i destinatari di questi file.
A gennaio, poi, l'ACLU e la FEP hanno inviato una mozione al tribunale chiedendo che questi record richiesti fossero rilasciati dal governo, per il primo emendamento e per il quarto della Costituzione degli Stati Uniti.
Nella mozione veniva anche richiesto che fossero resi pubblici i record per sapere cosa il governo cercasse in essi. Secondo il giudice la mozione è respinta perchè il governo ha fornito sufficienti garanzie sulle motivazioni che hanno portato al sequestro, ovviamente trattandosi di un'indagine riservata non possono fornire ai querelanti queste motivazioni. In ogni caso non è stato violato il primo emendamento perchè il sequestro non ha alterato i documenti e neanche il quarto, relativo alla privacy in quanto i dati erano già pubblici e disponibili su Twitter. 

 Del resto in base all' articolo 18 USC 2703 (d), dello Stored Communications Act, che regola l'applicazione del diritto di accesso a documenti su Internet non di contenuto, come ad esempio informazioni sulle transazioni, tale richiesta, fatta dai pubblici ministeri, deve dimostrare “con fatti specifici e articolati “ che le informazioni richieste sono pertinenti ad un'indagine penale e secondo il giudice Buchanan, così è per quello che riguarda la richiesta dei records di connessione, riguardanti gli utenti di Twitter legati a Wikileaks.
La EFF ha intenzione, però, di impugnare la decisione del giudice. 

sabato 5 marzo 2011

Charlie Sheen, record mondiale per i followers su Twitter

Charlie Sheen potrebbe essere una personalità che piace o non piace ma ha sicuramente stabilito un nuovo record, quello di aver ottenuto un milione di seguaci su Twitter nel minor tempo possibile. Secondo Dan Barrett della Guinness World Record, sarebbe stato accordato il record raggiunto in 25 ore e 17 minuti. 

Scheen si sarebbe iscritto a Twitter il primo marzo e nel giro di pochi minuti ha ottenuto 60.000 seguaci. 

Scheen comunque aveva ottenuto già un record per l'attore TV più pagato per episodio per la cifra di 1,25 milioni di dollari. Scheen comunque era già su tutti i media, dopo che aveva denigrato pubblicamente Chuck Lorre produttore della sitcom “ Two and half man” durante una strana intervista con Alex Jones di Infowars. Da allora era stato intervistato altre volte, rilasciando strane dichiarazioni che ne avevano fatto oggetto di molte discussioni su Twitter e parodie su YouTube. Attualmente sembra avere oltre 1,2 milioni di seguaci su Twitter.

venerdì 4 marzo 2011

Cresce l'importanza di Facebook nel campo giornalistico

Sta sicuramente crescendo il ruolo di Facebook come piattaforma per i giornalisti ed i blogger per diffondere le loro news ed i loro articoli nel sociale. Ad esempio come riporta Mashable, un sito di news il Central Rockville, dal 1 marzo, sposta tutte le sue news e le sue operazioni sulla sua pagina Facebook. 

Finora Twitter era soprattutto la piattaforma di microblogging per eccellenza, offrendo una copertura in tempo reale e la facilità di risalire alle fonti, però attualmente sta crescendo l'importanza di Facebook, nella diffusione di notizie, offrendo ai giornalisti la possibilità di scrivere contenuti oltre i 140 caratteri e di rivolgersi ad un pubblico maggiore. 

Altro vantaggio che concede Facebook ai giornalisti è quello di inviare messaggi privati a loro possibili fonti senza essere loro amici, permettendogli così di effettuare interviste esclusive.
Infatti, soprattutto questo, è il motivo per cui Facebook rappresenta un vantaggio rispetto ad altre piattaforme sociali, con i suoi 500 milioni di iscritti,in quanto offre la possibilità di reperire su ogni argomento, il maggior numero di fonti. Inoltre Facebook, ha ricevuto molto credito dopo che tramite esso, si è organizzata la famosa “Rivoluzione del 25 gennaio” in Egitto ed è stato molto utilizzato dai giornalisti per cercare fonti e le notizie più recenti sulle vicende dei disordini in Nord Africa ed in Medio Oriente. 

Secondo Riyaad Minty, uno dei blogger più attivi legati ad Al-Jazeera, gli eventi hanno sicuramente dimostrato il ruolo importante svolto da Facebook in campo giornalistico, permettendo ai reporter di monitorare continuamente i disordini e la situazione, pur non essendo fisicamente presenti.

sabato 26 febbraio 2011

La metà degli americani usa Facebook, solo il 7% Twitter

Secondo un rapporto di Emarketer come riporta mashable, durante questo mese il 42,3 % della popolazione americana ha utilizzato Facebook e la maggior parte degli adulti americani che utilizzano internet accedono a Facebook almeno una volta al mese.

Invece, l'utilizzo di Twitter sarebbe molto più basso, interessando circa il 7% della poplazione totale. Del resto alla fine dello scorso anno, Mark Zuckerberg,Ceo di Facebook aveva annunciato che circa 250 milioni dei 500 milioni di utenti Facebook,ogni giorno accedeva al sito. Fra i prodotti di Facebook che la gente utilizza di più abbiamo le foto,i Places, i gruppi ed i messaggi. 

Mentre invece su Twitter predominano i power users e soltanto il 21% degli utenti è attivo su Twitter e addirittura il 22,5% di tutti gli iscritti è responsabile del 90% di tutti i tweets. Sembra comunque che Twitter cresca molto meno rispetto a Facebook ma costantemente ed alla fine di quest'anno dovrebbe essere all'11%. La crescita di Twitter è anche dovuta alle società finanziarie che utilizzano la piattaforma per sponsorizzare i loro prodotti. C'è da chiedersi se anche Twitter comincerà a crescere esponenzialmente conquistando buona parte della popolazione o rimarrà invece un prodotto di nicchia per l'elite web. 

giovedì 24 febbraio 2011

Twitter ripristina l'accesso alle app di UberMedia

Ne avevamo appena parlato, ma già un giorno dopo, vista anche la reazione degli utenti Twitter ha ripristinato l'accesso alle applicazioni di UberMedia UberSocial, Twidroyd e UberCurrents.


Secondo i responsabili di Twitter ed anche quelli di UberMedia sono state fatte le correzioni richieste,ed è stato anche cambiato il nome di UberTwitter in UberSocial, quindi non essendoci più le violazioni al regolamento di Twitter o violazioni di marchio, le applicazioni sono state riammesse sul famoso sito di microblogging.

martedì 22 febbraio 2011

Twitter blocca applicazioni mobili rivali

Twitter ha sospeso tre grandi applicazioni di terze parti con l'accusa che violavano i suoi termini di utilizzo. Si tratta di UberTwitter per la piattaforma Blackberry, Twidroyd, per i dispositivi Android e UberCurrent, che può essere utilizzato su iPhone e iPads. Tutte è tre le applicazioni sono di Uber Media che pare voglia acquistare il client Tweetdeck che poi è in concorrenza con il client web e mobile di Twitter.

Secondo quanto scritto in un email, la sospensione sarebbe stata provocata da problemi di privacy con messaggi privati maggiori di 140 parole, da violazione dei marchi e dal fatto che venivano modificati i tweet degli utenti con lo scopo di far soldi. Secondo i responsabili di UberMedia si tratta solo di poche modifiche da fare alle loro applicazioni, che si spera verranno prontamente riammesse. 
Anche il nome UberTwitter verrà cambiato in UberSocial. Molti utenti venerdi sono rimasti colpiti e contrariati dalla notizia anche perchè in home campeggiava la pubblicità di TwitterMobile un'applicazione per poter utilizzare il sito di microblogging su diversi dispositivi.

lunedì 14 febbraio 2011

Twitter, fa gola a Facebook e Google ?

Secondo i soliti rumors, la famosa piattaforma di microblogging, Twitter farebbe molto gola sia a Facebook che a Twitter e sarebbero cominciate le trattative con i rappresentanti di entrambe le società. Il valore di Twitter sarebbe intorno ai dieci miliardi di dollari. Questi contatti avrebbero portato ad una simile valutazione, mentre due mesi si parlava di un valore di 3,4 miliardi, dopo l'ultima serie di investimenti.

Queste voci sembrano piuttosto insistenti anche se Dick Costolo, Ceo della società, ha sempre detto che il social network non avrebbe alcuna intenzione, per ora, di accettare le proposte di vendita.

Tuttavia nonostante la diffusione della sua rete e i nuovi strumenti per promuovere le entrate pubblicitarie introdotti nel 2010, il sito sarebbe stato in perdita lo scorso anno, nonostante i 45 milioni di fatturato. Questo lo porterebbe, secondo i soliti ben esperti a cercare forme di partenariato più profonde, con Facebook e Twitter per estendere la sua influenza al di là della propria rete.

giovedì 27 gennaio 2011

Twitter: nel 2011 entrate pubblicitarie per 150 milioni?

Secondo una società di ricerca, la eMarketer, come riporta Mashable, Twitter potrebbe triplicare i propri proventi pubblicitari, arrivando ad oltre 250 milioni di fatturato, nel corso dell'anno.

Twitter è riuscita ad ottenere che aziende come American Express, Coca Cola, Nissan, HP e Starbucks, Dell promuovano i loro prodotti anche usando il social network, secondo solo a Facebook. L'impegno di Twitter secondo gli analisti, dovrà essere concentrato nel crescere la sua base di utenti ed operatori di marketing. Gli analisti paragonano i risultati che quest'anno otterrà Twitter a quelli di Facebook del 2007, prevedendo anche per il più piccolo social network una rapida crescita. 

Certo è attualmente, assolutamente impossibile il confronto con Facebook che avrebbe realizzato nel 2010 oltre 1,86 miliardi di ricavi pubblicitari. Sempre secondo la società di analisi, già nel 2012, 25 milioni ovverosia un 10% delle sue entrate giungeranno a Twitter dai mercati internazionali e mentre MySpace dovrebbe perdere ancora entrate nel 2012 scendendo a 156 milioni di dollari, Twitter dovrebbe superarla come traffico e proventi pubblicitari. Facebook, invece sarà sempre più inarrestabile, arrivando a 5,7 miliardi di entrate pubblicitarie nel 2012. 

Foursquare ha sei milioni di utenti

In un intervista rilasciata ad un giornalista di Bloomberg, in Francia da Naveen Selvadurai il co-fondatore di Foursquare, questi aveva detto che Foursquare vale 250 milioni e che entro giugno avrà dieci milioni di utenti e che la società cercava altri finanziatori. 
Secondo, invece, fonti ufficiali della società Foursquare non cerca altri finanziamenti, per ora. 

Indubbiamente il social network risente della concorrenza sui servizi di localizzazione, di Facebook e Twitter e sta cercando sempre più partner-ship con le imprese locali, offrendo informazioni riguardanti il dove bere qualcosa o dove cenare dopo uno spettacolo. Secondo il co-fondatore di Foursquare altri siti intendono tenere gli utenti legati ai computer, essi invece intendono farli uscire. 

Il servizio, comunque ha i propri ricavi da rapporti con grandi marche come PepsiCo Inc.,Safeway Inc. LLC e Zagat Survey ed il 60% dei suoi utenti è in USA, non intende, comunque almeno, per ora essere quotato in borsa. La società che a giugno ha ricavato 20 milioni di dollari da investitori ed era valutata intorno ai 95 milioni di dollari, intende portare a 120 i propri dipendenti. 

sabato 15 gennaio 2011

Myspace chiuderà entro l'anno?

Non si sa ancora con chiarezza cosa succederà al social network, che nell'ultimo periodo aveva subito un restayling massiccio, concentrandosi maggiormente sul media-sharing di cultura pop per giovani utenti ma secondo gli analisti, se non si troverà un acquirente entro l'estate, è probabile che Myspace  chiuderà, anche perchè New Corp è noto per i suoi processi di cancellazione. Finora risulta che già è stata licenziata oltre la metà del personale del social network, circa 500 dipendenti.

La chiusura del sito sembra piuttosto improbabile, però, anche perchè hanno ancora milioni di utenti ed inoltre il mese scorso il sito ha rinnovato un patto pubblicitario con Google Inc.
E' vero anche che molte aziende, invece di investire in un proprio social network per sponsorizzare i propri marchi, preferiscono usare siti in tal senso già con grosso successo di pubblico, tipo Facebook, Twitter, YouTube ed in misura minore Foursquare.

Jones, il Ceo di My Space aveva dichiarato che i cambiamenti sarebbero stati duri ma necessari, al fine di dotare l'azienda di un percorso chiaro per una futura redditività ed una crescita sostenuta. Quindi, l'intenzione sembra essere proprio quella di ristrutturare l'azienda e metterla in vendita.

 Myspace verrà offerta a società di private equity ed eventualmente a Yahoo. Si era parlato per un po' di tempo di Zynga come possibile acquirente ma sembrerebbe che poi l'accordo si sia arenato. Secondo anche un lavoratore di My Space, ci saranno altri licenziamenti e nei prossimi mesi il sito verrà preparato per la vendita ma ci saranno, prima, molte ristrutturazioni. La vicenda fa pensare molto a quella del social network Bebo comprato da Aol per 850 milioni di dollari e che dopo aver perso visitatori è stato rivenduto da Aol per una cifra irrisoria, 5-10 milioni di dollari, perchè anche in questo caso si parlava di chiusura se non avesse trovato acquirenti. News Corp. ha acquistato MySpace nel mese di ottobre 2005 per 580 milioni dollari e il sito avrebbe perso circa 100 milioni di dollari nell'anno fiscale terminato a Giugno scorso. 

lunedì 10 gennaio 2011

USA: Chiesti a Twitter documenti su Wikileaks

Il dipartimento di giustizia americano, avrebbe inviato a Twitter un mandato di comparizione per ottenere copia dei documenti relativi ad alcuni account, in riferimento al sito Wikileaks. Il giudice, poi solo il 5 gennaio, mentre il mandato di comparizione risale a metà dicembre, ha concesso l'autorizzazione e Twitter ha avvertito, quindi i proprietari degli account.

Le informazioni che chiede il dipartimento di giustizia e risalenti al 1 novembre 2009, riguardano oltre i messaggi le email, gli indirizzi IP, i numeri di carte di credito ed informazioni bancarie. Del resto, dopo la fuoriuscita di documenti riservati, nel mese di novembre, il governo americano aveva detto che avrebbe investigato, considerando l'atto di Wikileaks pericoloso per la sicurezza nazionale e per quella dei soldati e dei lavoratori del governo.

Sono state richieste informazioni, oltre che riguardanti l'account di Julian Assange, anche quelle riguardanti i dati della parlamentare islandese Birgitta Jonsdottir e del soldato americano Bradley Manning, che è sospettato di aver aiutato Wikileaks ad ottenere i documenti compromettenti ed al momento agli arresti in attesa della corte marziale.


I responsabili hanno parlato di abuso di potere da parte del dipartimento USA ed hanno detto che si rivolgeranno ai loro legali. Né Twitter, né il dipartimento americano hanno rilasciato dichiarazioni a tal proposito.

mercoledì 5 gennaio 2011

Nel 2011 esploderà Quora ?

Molti media stanno parlando di Quora, come di un sito estremamente promettente fra le imprese 2011 e molti lo usano e dopo un periodo di sonnolenza, il servizio sembra letteralmente esplodere come utilizzo reale.
Come il 2010 è stato l'anno di Facebook, tanto è vero che oltre al film sul famoso social network , il Time ha scelto Mark Zucherberg, Ceo di Facebook come persona più importante dell'anno, il 2011 sembra essere l'anno di Quora, secondo vari rumors che girano per la rete. 

Quora è stato lanciato a giugno, aperto a tutti da ex dipendenti di Facebook, fra cui Adam D'Angelo, mentre prima il sito era disponibile solo per invito. Nel sito è possibile fare domande e rispondere fra comunità di altri utenti quindi portare le persone ad avere maggiori informazioni di quelle che potrebbero avere con un motore di ricerca tradizionale come Google. Ci si può iscrivere a Quora tramite l'account Twitter e Facebook e si digita la domanda o si può fare click sul risultato di una domanda già formulata.

 Il sito basato su Q & A, ha all'inizio interessato società come Facebook e Google che pensano ad espandersi in questo territorio, poi però Facebook ha prodotto un proprio servizio del genere ed invece Yahoo ha già Yahoo answers. Oltretutto Quora ha ricevuto oltre 14 milioni di dollari da un gruppo di investitori guidati da Benchmark Capital. Sarà una meteora passeggera oppure il servizio decollerà definitivamente nel 2011? Molti, in questo periodo se lo stanno chiedendo. 

venerdì 31 dicembre 2010

La SEC vuol vederci chiaro su Facebook e Twitter

La US Securities and Exchange Commission, secondo quanto riferito dai media, starebbe interessandosi ad alcune società non quotate in borsa come Facebook, Twitter Linkedin e Zynga che però suscitano grande interesse degli investitori.
Società come SecondMarket e SharesPost curano le transazioni private e soprattutto ha creato interesse a novembre quella riguardante un 15% di una compartecipazione a Facebook transato ad una cifra pari a 570.000.000, cosa che porterebbe il valore di Facebook a 56 miliardi di dollari. 

Secondo gli azionisti, però Facebook non ha intenzione di essere quotata in borsa fino al 2012. Comunque la SEC è interessata anche perchè se il numero degli azionisti di queste società superasse i 499 soci, la società dovrebbe rendere pubblici i suoi dati finanziari, secondo la normativa. Facebook sta infatti introducendo misure per frenare le negoziazioni nel mercato privato. 

martedì 14 dicembre 2010

Anche Twitter rilascia lista tendenze 2010

Anche Twitter, come abbiamo scritto, hanno fatto Bing e Yahoo, rilascia una lista delle notizie o delle persone che hanno avuto più popolarità nel 2010, anche se il discorso di Twitter è più legato al fattore pubblicitario, introdotto in primavera e quindi nei primi posti si trovano prodotti sponsorizzati sul famoso social network, o società che hanno stretto rapporti con Twitter.

Ad esempio nella lista film compaiono “Scott Pilgrim vs the World" e "Despicable Me" che hanno usato come promozione, l'acquisto di trends su Twitter. Anche per quello che riguarda gli intrattenimenti TV, non vincono, la consegna degli Oscar o dei Grammy ma l' MTV Video Music Awards, in cui era stata creata una speciale app per discutere della manifestazione su Twitter. Per quello che riguarda le notizie, anche su Twitter sono ai primi posti, la coppa del mondo di calcio, la quinta parola con più successo è stata “vuvuzela” riferendosi alle trombette che sono state il tormentone durante le partite di calcio in Sud Africa e la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico ed il terremoto di Haiti.

Fra i cantanti ha vinto Justin Bieber, a sorpresa. In ogni caso, il successo di queste iniziative, sponsorizzate su Twitter dimostra che il suo nascente modello di business ha sicuramente delle potenzialità.

lunedì 29 novembre 2010

Lady Gaga lontana da Facebook e Twitter per beneficenza



Indubbiamente Lady Gaga ha molti seguaci su Twitter ed anche su Facebook, circa sette milioni sul primo e 24 milioni nel secondo ed ha accettato, una specie di morte digitale, insieme ad altre star per la campagna denominata “Digital life Sacrifice “ indetta dall'associazione “Keep a Child Alive” che vuole raccogliere fondi per la giornata mondiale dell'AIDS a supporto delle famiglie con malati di Aids in Africa ed India.

Lady Gaga non tornerà on line, finchè non sarà stato offerto un milione a favore dell'associazione. Le star appariranno nei video della pubblicità, in bare, che simboleggiano, appunto, la morte digitale. Alla campagna parteciperanno anche Elijah Wood, Jennifer Hudson, Ryan Seacrest, Kim e Khloe Kardashian, Serena Williams, Alicia Keys e suo marito Swizz Beatz. Questo è un sistema, un po' sarcastico e sicuramente d'urto, secondo la cantante Keys per costringere la gente a prestare attenzione a tragedie che si compiono giornalmente nei paesi in via di sviluppo. Il presidente dell'associazione “keep a Child Alive” vorrebbe anche suscitare nelle persone degli interrogativi, riguardo al fatto che molti sono coinvolti dalla morte di celebrità, mentre non importa nulla ad essi di milioni e milioni di persone che muoiono lontano da loro e che, invece, con un piccolo sostegno finanziario, potrebbero essere salvate.

sabato 13 novembre 2010

RockMelt il browser per social network

Se si vuole navigare sempre con l'occhio fisso su quello che fanno gli amici su Facebook si può usare RockMelt, costruito con la base del browser open source Chromium, sul quale è fondato anche Chrome e Facebook. Funziona anche per Mac, oltre che per Windows ma non per Linux e chi l'ha provato ha detto che è abbastanza veloce.



La versione è ancora in beta ed, a differenza degli altri browser, presenta delle barre laterali con a sinistra icone con gli amici su Facebook ed a destra i contatti su Twitter, che però attualmente non funzionano ed i feeds. Ci sono già stati altri browser che permettevano una migliore integrazione con i social network, ad esempio Flock, solo che RockMelt è stato lanciato da Marc Andreessen, cofondatore di Netscape e storico team leader di Mosaic e promette la velocità presente in Chrome unita alla possibilità di effettuare automaticamente il login di Facebook. Meglio comunque usare Chrome che surrogati, a mio avviso.

lunedì 8 novembre 2010

Facebook, Google, guerra su importazione ed esportazione dati

Facebook, come abbiamo sempre detto, è infine, una società chiusa, intenzionata a condividere le sue informazioni solo con i suoi partner.

Google attacca, quindi, Facebook perchè è vietato dal social network che gli utenti si collegano ai propri contatti Gmail per vedere chi tra quest'ultimi, si trovi anche su Facebook. Quindi se si è utente di Twitter o Google Buzz e si vuol vedere quale dei propri amici su Facebook sta utilizzando questi servizi, non è possibile attuarlo, in quanto Facebook lo blocca.

 Secondo Google, i loro ingegneri stanno progettando vari sistemi di importazione od esportazione ma ora Google ha modificato le proprie licenze, soprattutto per quello che riguarda Contacts Data API e Portable Contacts API, in modo da includere l'obbligo di reciprocità, quando un servizio accede ai contatti degli utenti tramite API.

Quindi i responsabili di Google hanno chiaramente detto che la società non permetterà più ai siti web di automatizzare l'importazione dei dati relativi ai contatti Google, a meno che, appunto il vantaggio non sia reciproco. Google e Facebook sono coinvolti in una lotta che riguarda l'identità in rete e che per ora Facebook sta vincendo. Molto probabilmente, però Google che vuol lanciare un proprio social network, chiamato Google Me, sta sempre più cercando di preservare i dati dei contatti a sua disposizione. Sarà ancora possibile esportare i contatti Google in modalità manuale, anche utilizzando servizi come Yahoo Mail ed Hotmail con cui Facebook è fortemente alleato, ma Gogle è sempre più pronto alla guerra per contrastare l'egemonia Facebook-Microsoft.

domenica 31 ottobre 2010

Falsi Facebook,Twitter ed Youtube

Sta divenendo sempre più preoccupante il fenomeno di falsi siti con domini con nome molto simile a quello di siti famosi, con tanti visitatori ad esempio Facebook,Twitter e You tube, che spesso riportano su altri siti, i quali pagano per far generare traffico web ed avere opportunità di vendita. Ora poi, oltre agli avvisi pubblicitari alcuni siti, con nome quasi uguale a Twitter e mostrando un uccello, molto simile al logo di Twitter, offrono regali, ad esempio un IPAD a chi risponde a questionari anonimi.

Quello però che la pagina non dice, è che potrebbe essere necessario, rispondere a molte altre domande, oppure firmare per tutti i tipi di servizi e offerte di abbonamento, al fine di qualificarsi per i premi.

Alcuni esperti ed anche i responsabili di Twitter, ritengono la pratica molto ingannevole e i dipendenti di Twitter, stanno lavorando per ridurre la confusione degli utenti. Gli esperti hanno osservato che questi siti truffaldini sono realizzati, in modo da assomigliare sempre più a quelli che imitano. Inoltre possono guadagnare da pochi centesimi fino ad un dollaro, per ogni visitatore che dirottano verso altri siti e quindi hanno un ottimo incentivo per continuare nella truffa. Facebook ha recentemente citato due uomini ed una società canadese di affiliazione marketing, denominata MaxBounty, rei di generare messaggi di spam del tipo “hai vinto un ipad” oppure “ hai vinto un omaggio da 1000 dollari “ che reindirizzavano su programmi di marketing on line.



In ogni caso, sembra che il fenomeno non si plachi, anzi sia in espansione e tramite questo sistema non si diffondono malware ma sicuramente rispondendo ai questionari, l'utente fornisce una serie d'informazioni che possono essere vendute a società pubblicitarie, oppure può essere indotto, ad esempio, a sottoscrizioni ad SMS o ad altri servizi.

domenica 17 ottobre 2010

Twitter cessa i rapporti con JustSpotted

I responsabili di Twitter hanno comunicato che non avranno rapporti con il sito JustSpotted.com. JustSpotted, un nuovo servizio che verrà lanciato il 19 ottobre, prevede di utilizzare una combinazione di feed di Twitter, aggiornamenti di Facebook, i messaggi e gli aggiornamenti del blog Foursquare per tracciare la posizione di una celebrità ovunque si trovi nel mondo, quasi in tempo reale.

 Il servizio però ha fatto nascere molte perplessità sulla violazione della privacy perchè secondo alcuni, il sito rappresenta un modo per intromettersi nella vita delle persone. Infatti dicono alcuni esperti, che mentre prima le celebrità dovevano preoccuparsi con la macchina fotografica ora dovrebbero stare in ansia appena vedono qualcuno con cellulare collegato ad internet e con account Twitter.


Secondo però i responsabili di JustSpotted , il rapporto interrotto con Twitter riguarderebbe Scoopler e non JustSpotted, che continuerà a fornire update sulle posizioni delle celebrità prendendo i dati da varie fonti, tra cui Twitter.