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mercoledì 23 marzo 2011

IE 9 non violato al Pwn2Own lancia la versione ufficiale

Secondo la Microsoft, IE 9 non è vulnerabile agli attacchi che sono stati utilizzati da un ricercatore irlandese Stephen Fewer come abbiamo già scritto qui, ma in effetti sono a rischio oltre il 99% degli utenti che utilizza Internet Explorer. 

Il ricercatore sfruttando le tre vulnerabilità e violando IE 8 ha vinto 15.000 dollari ed un portatile Sony da HP Tipping Point per il suo successo nell'impresa. I responsabili della Microsoft però indagando hanno scoperto che la versione non aveva bisogno di patch. La Microsoft ha lanciato la versione RC circa un mese fa e oggi è disponibile versione finale RTW per il download. In questo caso nella lunga lotta iniziata con Firefox, la Microsoft è riuscita ad arrivare prima, rilasciando nel web la versione finale.

 Solo che poiché secondo le ultime statistiche solo lo 0,6% degli utenti aveva scaricato la beta di IE 9, la patch rispetto alla vulnerabilità evidenziata dal ricercatore irlandese al PwnOwn è quanto mai necessaria. Molto probabilmente tale patch verrà rilasciata il 12 aprile. Secondo la Microsoft, comunque in sette mesi sono state rilasciati 36 milioni della beta. IE 9 arriva dopo due anni di IE 8 un ciclo leggermente più breve rispetto al periodo di due anni e cinque mesi fra IE 7 ed IE 8. 

Pwn2Own,subito violati Safari ed internet Explorer

Già al primo giorno del Pwn2Own,la nota sfida fra hacker che si tiene all'interno della conferenza sulla sicurezza CanSecWest tutte le versioni di internet explorer 8 e di Safari, nonostante le varie patch sono state violate poi è caduto anche Firefox 3 sotto Windows 7 a 64 bit ad opera dello studente tedesco Nils.

 Il primo a cadere è stato Safari 5.0.3 che era su un computer con istallato Mac OS X 10.6.6, completamente aggiornato dal punto di vista patch. La società Vupen, è stata la prima ad attaccare il browser e dopo pochi minuti, che il browser ha visitato la pagina web con il codice maligno predisposto, è stata lanciata l'applicazione campione che doveva dimostrare come il codice maligno fosse penetrato nel sistema ed è stato scritto un file sul disco rigido per dimostrare che la sandbox era stato violata. Secondo la ditta Vupen però, l'impresa non è stata facile a causa del fatto che il sistema a 64 bit di Safari non è ampiamente documentato. I presunti hackers, però sono tenuti a non rivelare i sistemi utilizzati per violare i browser prima che i programmatori degli stessi non rilascino patch per il problema di vulnerabilità evidenziato. In ogni caso la società Vupen ha vinto la sfida ed i soldi.

Anche Internet Explorer 8 è stato violato da Stephen Fewer di Harmony Security , utilizzando la versione a 32 bit di Internet Explorer 8 su un computer con istallata una versione a 64 bit di Windows 7 Service Pack 1. La Microsoft aveva poi, all'ultimo minuto deciso di rinunciare alle patch. Il ricercatore ha detto di aver sfruttato tre distinte vulnerabilità: due per ottenere l'esecuzione con successo del codice all'interno del browser, e una terza per sfuggire Ialla sandbox di nternet Explorer Protected Mode.

 Invece il ricercatore che doveva provare a violare Chrome, non si è presentato. Google, come abbiamo scritto aveva messo in palio una cifra maggiore per chi fosse riuscito a violare Chrome. Probabilmente però, l'uscita di Chrome 10, in cui erano state patchate 23 vulnerabilità ha messo in crisi il ricercatore che ha preferito non provare affatto. 

sabato 13 novembre 2010

RockMelt il browser per social network

Se si vuole navigare sempre con l'occhio fisso su quello che fanno gli amici su Facebook si può usare RockMelt, costruito con la base del browser open source Chromium, sul quale è fondato anche Chrome e Facebook. Funziona anche per Mac, oltre che per Windows ma non per Linux e chi l'ha provato ha detto che è abbastanza veloce.



La versione è ancora in beta ed, a differenza degli altri browser, presenta delle barre laterali con a sinistra icone con gli amici su Facebook ed a destra i contatti su Twitter, che però attualmente non funzionano ed i feeds. Ci sono già stati altri browser che permettevano una migliore integrazione con i social network, ad esempio Flock, solo che RockMelt è stato lanciato da Marc Andreessen, cofondatore di Netscape e storico team leader di Mosaic e promette la velocità presente in Chrome unita alla possibilità di effettuare automaticamente il login di Facebook. Meglio comunque usare Chrome che surrogati, a mio avviso.

lunedì 28 giugno 2010

I siti porno presto avranno il dominio “.xxx”

Sempre l'ICANN, che già ha approvato i caratteri cinesi per i domini di primo livello, come abbiamo scritto qui,, venerdì ha anche approvato il nuovo dominio di primo livello Xxx, per i siti porno e lo ha inviato ad una successiva commissione.



L'approvazione definitiva si avrà fra parecchi mesi e forse il dominio Xxx, diverrà realtà nel 2011.


Il dominio Xxx è vantaggioso per il pubblico perchè invia un segnale evidente che il sito contiene pornografia, quindi alcuni possono essere facilitati nella ricerca, altri possono evitare tali siti più facilmente.


Ad ogni sito corrisponde un indirizzo IP attraverso i quali è possibile trovarsi e connettersi ma poiché le stringhe di numeri sono difficili da ricordare sono stati creati i domini. Ma ICANN non consente qualsiasi nome di dominio, già nel 2007 ICM Registry aveva proposto il nome di dominio XXXma ICANN aveva respinto la proposta, in seguito però, un consiglio di revisione indipendente, costituito da esperti ha deliberato che il rifiuto era sbagliato.


Possiamo leggere su Wiki  tutti i vari passaggi della vicenda, c'è stato, infatti, un aspro dibattito sui pro ed i contro di una "ghettizzazione" dei siti a contenuti pornografici: l'ICANN, dopo una prima approvazione, il 10 maggio 2006 revocò la sua decisione; il 5 gennaio 2007 rivalutò nuovamente la richiesta che fu poi comunque respinta il 30 marzo 2007.


Del resto molti altri pensavano anche che questo potesse ulteriormente diffondere la pornografia on line, un mercato molto fiorente, capace di generare oltre 5 miliardi di dollari l'anno e solo commercializzando gli indirizzi .xxx si guadagnerebbero oltre 30 milioni di dollari all'anno.


Il fatto però che tali indirizzi possano essere opportunamente filtrati anche dai filtri automatici del browser, proteggendo così la navigazione dei minori e che l'introduzione di tali nomi dei domini fosse osteggiata proprio dall'industria del porno ha portato, infine, alla decisione di introdurre tali nomi di dominio.


Quindi la data del 25 Giugno 2010 in cui il dominio .xxx è stato approvato, segna una tappa molto importante.


Infatti Stuart Lawley, il presidente dell'ICM Registry, l'organizzazione che vorrebbe monetizzare la vendita dei nuovi indirizzi, ha commentato l'avvenimento dicendo che si è trattato di un lungo percorso ma è entusiasta del fatto che presto Xxx diverrà una realtà.

sabato 15 maggio 2010

Utorrent lancia Griffin


Utorrent ha lanciato una nuova versione chiamata Griffin che supporta estensioni o per meglio dire applicazioni.
Dal 2005, epoca del suo rilascio, troppa strada ha percorso uTorrent fino a giungere a divenire il client più utilizzato da 50 milioni di persone, ora il lancio di “uTorrent Apps”si potrebbe considerare una nuova pietra miliare.
Secondo Simon Morris, responsabile Product Management “apps per uTorrent” è un nuovo sistema di estensioni web-based che possono semplificare la vita degli utenti BitTorrent senza che questi debbano rinunciare alla leggerezza ed alla velocità tipiche del famoso client.

Simili ad altri browser, le estensioni possono essere prodotte da terze parti ed integrate nel client.
Al momento del lancio, ci sono già quattro estensioni prodotte in collaborazione con il team di uTorrent.

Fra le applicazioni disponibili c'è un programma antivirus gratuito e μGadget, che permette agli utenti di monitorare e controllare il download dei torrent più facilmente da un browser.
Anche VODO, la famosa piattaforma gratuita per i film ha già, anch'essa una propria app.
Dice sempre Simon Morris che per gli sviluppatori che desiderano il codice apps uTorrent ci sarà presto disponibile un SDK. Le Apps sono un nuovo tipo di file con suffisso btapp, che consistono interamente di HTML e Javascript, e possono essere aggiunte al client e visualizzati tramite una finestra incorporata nel browser, in tal modo sarà necessario aggiungere poco codice.

Nei laboratori uTorrent,oltre a Griffin, ci sono in cantiere altri progetti come ad esempio il progetto per l'accesso remoto Falcon e quello Pheon, per le live streaming, dietro il quale c'è proprio
Bram Cohen, il creatore di BitTorrent e che dovrebbe essere rilasciato entro la fine dell'anno.

martedì 11 maggio 2010

Cinque modifiche positive in internet explorer 9


Come sappiamo altri browser tipo Chrome e Firefox sono sicuramente più innovativi ma lo sviluppo di internet explorer 9, si sta attuando attraverso vie nuove ed anomale per la Microsoft,vediamole .


Prima di tutto Internet explorer 9 abbraccerà gli standard web del futuro.
Basterebbe infatti chiedere a qualsiasi sviluppatore web perchè non utilizza CSS3 o HTML5, e questo risponderebbe semplicemente perchè non tutti i browser li applicano, in particolare, Internet Explorer, che detiene attualmente oltre il 50% del mercato.
Quindi sarà importante anche per gli sviluppatori che internet explorer 9 abbracci questi standard in futuro, anche se ci saranno ancora molti utenti, che magari utilizzeranno ancora versioni precedenti di explorer, mai si inizia,però, mai si otterrà un completo cambiamento.


In secondo luogo si miglioreranno le prestazioni.
Come si può vedere dall'immagine alcuni risultati ottenuti usando SunSpider un popolare tool di benckman per java script mostrano come le performance con java script, siano testate in confronto con altri browser, usando un Dell optiplex, con processore Intel 3.0 GHz Dual Core e con sistema operativo Windows 7.



In terzo luogo più trasparenza nei confronti degli utilizzatori finali.
La microsoft ha,infatti, creato un sito dove si può testare l'anteprima di Internet explorer 9 ed in tal modo gli utenti e gli sviluppatori possono comunicare tutti i problemi avuti con gli standard HTML5 o CSS3 e si possono anche vedere i risultati relativi ai vari test, oltre al Sunspider, già citato, anche i risultati dei test acid3.


In quarto luogo si incoraggiano gli aiuti ed i suggerimenti di sviluppatori esterni.
Ad esempio Linux,Wordpress ed altri hanno sempre beneficiato dell'intelligenza e dell'esperienza di migliaia di sviluppatori open source.
Ora, uscendo da una situazione di chiusura, anche Internet Explorer presenta Developer Tools,una suite di strumenti di sviluppo che gli sviluppatori possono utilizzare e migliorare.


Infine, più affidabilità e discussione con gli utenti.
Il blog IE9 viene continuamente aggiornato e non si cercano di nascondere i problemi riscontrati.
Infatti la Microsoft era finora conosciuta per nascondere i problemi, come ad esempio, solo di recente i dirigenti della società hanno riconosciuto la necessità di aggiornare internet 6 a causa di falle sulla sicurezza.
Ma invece la storia con IE9 sembra tutta diversa, è stato ad esempio ammesso il sostegno al codec video standard H 264 e quando qualcosa va male, come ad esempio i problemi con le web app di Google o con Gmail, lo ammettono tranquillamente.
Molto probabilmente, IE9, non potrà competere con Firefox e Chrome ma la Microsoft, aprendosi alla base e contando sull'aiuto di sviluppatori esterni, sta compiendo il passo giusto che li porterà in futuro ad essere molto competitivi.