Valve, società che sviluppa video-giochi e li distribuisce, ha pubblicato i suoi dati relativi all'hardware ed al software utilizzato dagli utenti del suo client, Steam, la piattaforma che distribuisce e gestisce oltre 1100 giochi nella comunità, formata da oltre 25 milioni di giocatori nel mondo. Secondo i dati, ottenuti solo con persone che utilizzano la piattaforma Windows, tra i software dominano Flash, Acrobat e Firefox, ma anche uTorrent sembrerebbe molto diffuso in molti sistemi, quasi come Itunes.
Come detto la società Valve che, a suo dire, controlla il 70% della distribuzione digitale dei giochi e quindi i dati, interessando oltre 25 milioni di persone sono significativi, ha iniziato a luglio a raccogliere informazioni, su base volontaria sul software in uso sui computer dei suoi consumatori.
In base ai dati, ha poi pubblicato le percentuali di utilizzo, come possiamo vedere qui, chiaramente il software più usato con una percentuale del 100% è lo stesso client Steam della società, seguono con il 96,79% Adobe Flash Player e Acrobat con il 73,18%.
Al terzo posto c'è Firefox con il 63,05% ma è sicuramente interessante il dato che riguarda Itunes ossia il 30,73% ed ancora più impressionante quello, riguardante l'uso di uTorrent del 29,41%. Più alto della statistica sull'uso mondiale di uTorrent fra i client P2P, che è del 25, 77%, mentre il tasso di uso di Vuze è molto, più basso, forse, anche perchè, l'analisi è stata fatta solo su piattaforma Windows. Sono comunque presenti tutti i maggiori client BitTorrent, per cui si potrebbe dire che oltre un terzo dei clienti Valve utilizzano programmi P2P ma comprano lo stesso i giochi.
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mercoledì 25 agosto 2010
martedì 1 giugno 2010
Google abbandona windows ?

Già molte voci erano girate in rete in tal senso ed anche sul fatto che Google avesse molto a cuore la propria sicurezza, soprattutto dopo l'attacco alla sua rete effettuata lo scorso anno, utilizzando internet explorer 6 e mirando soprattutto al codice sorgente di Google.
Sembrerebbe che Google, ora, voglia muoversi ancora più in tal senso, come riporta il Financial Times, dicendo ai nuovi dipendenti di orientarsi verso sistemi operativi Linux e Mac , in quanto non sarebbe più possibile servirsi di PC con sistema operativo windows.
Anzi, poiché finora Google aveva lasciato massima libertà nei confronti dei sistemi operativi, alcuni potranno continuare ad utilizzare windows ma avranno bisogno di uno specifico permesso.
Del resto avevamo già parlato dell'intenzione di Google, espressa poco tempo fa da Eric Schmidt , in una conferenza sul cloud computing di Google di dirottare tutti i dipendenti dell'azienda, entro la fine dell'anno verso l'uso di Chrome OS, in quanto, sempre per lo stesso Schmidt, l'uso di un sistema operativo, basato sul browser sarebbe stato intrinsecamente più sicuro.
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martedì 11 maggio 2010
Per i pirati convinti, è troppo anche pagare un cent

La Games Wolfire ha fatto un esperimento simile a quello dei Radiohead, distribuendo liberamente il loro pacchetto di cinque giochi, "Humble Indie Bundle", proponendo il prezzo simbolico di un cent e suggerendo che fossero gli utenti, invece, a decidere quanto offrire ma ha scoperto che il 25% di coloro che hanno scaricato i giochi, non hanno voluto pagare neanche il cent simbolico.
Certo la MPAA e la RIAA avrebbero subito gridato che ci sono pirati criminali che preferiscono il gratis, sempre e comunque.
Invece la Games Wolfire ha cercato di analizzare il fenomeno ed in ogni caso si dichiara soddisfatta dell'iniziativa, in quanto i giochi sono stati scaricati più di 80.000 volte ed hanno raccolto 683.090 dollari finora. Gli utenti Linux sono stati i più generosi, con una donazione media di 14,01 dollari, mentre gli utenti Windows hanno donato in media circa 7,31 dollari.
Com'è detto, però c'è stato un 25% delle persone che non hanno pagato neanche un cent ma non è detto che la motivazione sia per tutte, che sono prive di senso etico.
Rosen della Games Wolfire dice che il link diretto per il download è stato messo da varie parti su internet e che quindi potrebbe trattarsi più di pigrizia, che di mancanza di senso etico.
Poi i downloader potrebbero essere ragazzi che non posseggono una carta di credito, quindi per essi, un cent o dieci dollari, rappresenterebbero ugualmente un problema.
Oppure potrebbe anche essere che abbiano pagato collettivamente e poi ognuno ha scaricato il file dal proprio PC o che sia stato usato per il download un PC diverso da quello usato per il pagamento.
Ci potrebbe inoltre essere anche un gruppo d'irriducibili che pensa che ogni cosa che si trovi su internet debba essere condivisa liberamente, ma anche in questo caso, il team della Game Wolfire cerca di trarre vantaggi dicendo “se sei un pirata convinto pubblicizza la “Humble Indie Bundle", presso i tuoi amici.
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