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sabato 22 gennaio 2011

Verizon contro la FCC per le reti wireless

La Verizon ha presentato ricorso presso la Corte di Appello del Distretto della Columbia contro le regole emesse dalla FCC, per regolare la neutralità della rete. Secondo Michael E. Glover , presidente anziano di Verizon, dopo attento esame del regolamento emanato dalla FCC è loro parere che la FCC abbia oltrepassato i propri limiti.
A dicembre, la FCC ha emesso delle norme specifiche per garantire la neutralità della rete con delle varianti nelle regole per quello che riguarda la rete fissa a banda larga e per quello che invece concerne il wireless. Secondo queste norme sia i gestori di rete fissa che mobile debbono essere trasparenti nel modo di gestire e far funzionare il loro servizio. Inoltre entrambi i gestori non debbono applicare blocchi del traffico su internet. Invece è divieto, solo per i fornitori di rete fissa di discriminare il traffico sulle loro reti.

Subito ci sono stati molti oppositori alla neutralità della rete che si sono opposti al regolamento della FCC ed anche alcuni politici repubblicani hanno detto che cercheranno di smantellare queste norme, per un open internet. 

La strategia legale di Verizon è chiara, infatti vuole lo stesso collegio di giudici nel distretto di Columbia che ha dato ragione a Comcast in quanto ha sancito che la FCC non aveva l'autorità per agire contro il provider, reo di aver filtrato il traffico BitTorrent. Verizon afferma nella sua accusa che il regolamento emanato dalla FCC modifica i termini delle licenze esistenti riguardo al wireless e per questo si è rivolto alla corte d'appello piuttosto che iniziare un nuovo caso. Ora la Corte potrebbe impiegare parecchio tempo a decidere, se è la sede competente e nel frattempo Verizon potrebbe chiedere che venga sospesa l'attuazione del nuovo regolamento, che entrerà in vigore 60 giorni dopo la registrazione. 

La FCC non ha ancora rilasciato commenti ma è plausibile che cercherà di convincere la corte della necessità di un nuovo procedimento anche per liberarsi del giudizio di giudici palesemente contrari e che già hanno esposto le loro idee sul fatto che a loro parere la FCC non avrebbe i poteri per emettere norme e regolamenti. 

lunedì 27 dicembre 2010

FCC: definite le regole per la net neutrality

Dopo anni, di discussioni, piani e contropiani la FCC con tre voti a favore contro due,approva una serie di regole per la banda fissa, mentre nel mobile rimane tutto molto confuso. L'ordine approvato dalla FCC dovrebbe “preservare l'open internet come una piattaforma per l'innovazione, gli investimenti, la concorrenza e la libera espressione. "

 In base alle nuove regolamentazioni c'è il divieto per il blocco dei contenuti legali e si richiede trasparenza da parte degli ISP. La FCC, riafferma quindi il suo potere sanzionatorio nei confronti degli ISP, colpevoli di filtraggio dei pacchetti, dopo la lunga questione che l'ha vista contrapposta a Comcast .Sarà anche vietato favorire la circolazione di applicazioni e pacchetti premium nei confronti di un numero limitato di utenti. Il regolamento votato dalla FCC è stato subito contestato dai provider perchè economicamente oneroso per essi ma anche alcuni gruppi riformisti hanno detto che è troppo tiepido nei confronti dei gestori del wireless, obbligati solo a regole di trasparenza e a un divieto di discriminazione irragionevole. 

 Secondo Public Knowledge si tratta in ogni caso di un passo in avanti anche se non è ancora chiaro, in quale direzione. Molti repubblicani, hanno detto comunque, che tenteranno di ribaltare le decisioni della FCC, quando si tornerà a legiferare all'inizio dell'anno prossimo ed essi sostengono che fin dall'inizio internet ha prosperato ed è cresciuta senza alcuna regolamentazione federale e che inoltre, i giudici hanno stabilito, nella questione posta loro da Comcast che la FCC, non ha giurisdizione su internet. Altri gruppi, come accennato hanno invece detto che l'azione della FCC è stata debole e che la sua azione è stata fortemente influenzata dai fornitori di banda larga, come ad esempio ha sostenuto Aaron Craig amministratore di Free Press, che avrebbe voluto regole più rigorose, il quale ha detto che questa è stata un'occasione sprecata per emanare regole chiare e significative per salvaguardare in internet condizioni di parità e tutelare i consumatori. 
Inoltre si creerebbe una disparità fra utenti della banda larga e del mobile con un internet a due velocità. Julius Genachowski ,responsabile della FCC ha difeso la regolamentazione, scaturita dopo sette anni di dibattiti e discussioni, come forte ed equilibrata, ma le proteste da una parte e dall'altra non accennano a placarsi.
 

sabato 18 settembre 2010

RCN dal 1 novembre potrà filtrare il traffico P2P

Sempre meno chiare le regole sulla net neutrality della rete, del resto abbiamo visto come Comcast abbia vinto quando si è rivolta ad un tribunale contro il provvedimento emanato nei confronti della società, dalla FCC per aver filtrato gli utenti BitTorrent. Indubbiamente tale vittoria ha creato un precedente importante.

Ora in base a quanto ha deciso un giudice, dal 1 Novembre la RCN, potrà riprendere i suoi sistemi di filtraggio nei confronti del traffico P2P, previo avviso della clientela. Molte class action sono state, infatti, intentate contro gli ISP, fra queste, quella guidata da Sabrina Chin, che, nel 2008, intentò causa contro l'RCN, colpevole, a suo avviso, di aver strozzato il traffico P2P, invece di impegnarsi in metodi neutrali che evitassero la congestione della rete. Ora la scorsa settimana, un giudice di New York, ha firmato una soluzione del caso che riguardava i 446.657 membri della class action e l'RCN, pur non ammettendo niente si era impegnata a fermare il filtraggio del traffico P2P per 18 mesi a partire dal 1 maggio 2009.



Molte sono state come detto, le obiezioni su quanto deciso dalla RCN, ma il giudice ha rifiutato tutte le obiezioni e ha detto che la transazione è giusta quindi gli avvocati otterranno 540 mila dollari , circa 605 dollari l'ora e Sabrina Chin 3000 dollari e l'RCN potrà fare quello che vuole a partire dal 1 Novembre, previo avviso dei clienti, del resto, come detto, la FCC aveva detto che limitazioni, tipo quelle applicate dalla RCN sul traffico P2P, sono pratiche illecite(vedi vicenda Comcast) ma un tribunale ha poi concluso che la FCC non ha l'autorità per impedire che gli ISP utilizzino tali sistemi per risolvere gli ingorghi della rete.

giovedì 17 giugno 2010

La deep Packet Inspection creerà un business di oltre 1,5 miliardi di dollari


Secondo le previsioni di ABI Research, le aziende che vendono sistemi di analisi e di filtraggio dei pacchetti,conosciuti come DPI (deep packet inspection) vedranno i loro affari aumentare esponenzialmente nei prossimi anni, con business che arriveranno a 1,5 miliardi di dollari nel 2015, rispetto ai 207 milioni del 2008.
Saranno soprattutto interessati all'acquisto di questi sistemi di filtraggio del traffico, come riporta Ars Technica i gestori di telefonia mobile, che vorranno “ottimizzare “il loro traffico e ciò significherà, bloccare tutto ciò possa assorbire molta banda.
Oltretutto l'uso di DPI permetterebbe ai gestori di telefonia mobile di sfruttare al meglio le loro risorse, senza troppi investimenti. Ad esempio T-mobile utilizza sistemi DPI per dare più spazio allo sreaming video, rispetto al download dei file.
Soprattutto verrà bloccato il traffico P2P che rappresenta un alto consumo delle risorse di rete.
Del resto mentre su banda fissa, come sappiamo, negli Stati Uniti, c'è sempre stato il controllo della FCC, basta ricordare la vicenda Comcast, che bloccava gli utenti BitTorrent, sulla rete wireless, finora non c'è stato alcun controllo.
Sappiamo perfettamente, infatti che molti vettori hanno bloccato Skype per anni.
Si spera quindi che il Congresso intenda regolamentare anche il traffico wireless altrimenti, tutti i gestori di telefonia mobile ricorreranno a sistemi DPI, invece di investire in aggiornamenti delle infrastrutture di rete, accettando sempre più clienti, ma bloccando la maggior parte del loro traffico.

Giustamente come dice Wired che parla di “wireless oligopoly” i gestori di reti wireless si lamentano con il Congresso del fatto che le loro reti sono fragili, che spendono troppo negli aggiornamenti delle infrastrutture, che guadagnano poco, ma nello stesso tempo, per attirare utenti, si vantano di come siano forti e robuste loro reti cellulari e offrono servizi come lo streaming video per l'iPhone, Skype su Verizon, e SprintTV sugli smartphone Sprint.

Non possono essere validi entrambi i discorsi. Se le loro reti sono fragili, allora dovrebbero perdere le loro licenza, e la nazione le dovrebbero ridistribuire ad aziende tech che le possano gestire bene.

giovedì 10 giugno 2010

AT & T, Google, Comcast, Verizon e Microsoft fondano BTAG


Il problema sempre più dibattuto è quello delle regole della neutralità della rete, per questo alcuni amici-nemici, martedi si sono riuniti per fondare BTAG,( Broadband Internet Technical Advisory Group),ossia un gruppo tecnico di consulenza che riguarderà la banda larga e le tecniche ad essa connesse. Il gruppo sarà presieduto da Dale Hatfield dell'Università di Boulder in Color ado,un tecnico ex capo della Federal Communications Commission.

Sappiamo benissimo che in questa fase di crisi economica, ci sono problemi più importanti che premono ai politici, mentre in internet impazza la lotta fra i sostenitori della libertà della rete, i quali affermano che bisogna introdurre leggi che impediscano ai fornitori di banda larga di limitare o filtrare i contenuti mentre, gli ISP ed altri distributori di contenuti, si oppongono a queste leggi che potrebbero soffocare l'innovazione e riempire internet di spam.

In tal senso non si sa ancora cosa potrà accadere, se il Congresso tornerà ad occuparsi della vicenda nel 2011 e se l'asse Google, Ebay ed Amazon.com avrà il sopravvento sui distributori di banda larga e quindi si è sentita la necessità di discutere della cosa in un luogo, lontano dal FCC e dagli ambienti governativi ed a tale scopo è stato fondato BTAG,.che vuole essere solo un forum di esperti tecnici per discutere i vari aspetti delle problematiche legate ad internet.
La paura di alcuni è, però, che le coalizioni aziendali potrebbero ritenere il lavoro di BTAG sufficiente e ritirare il loro appoggio all'introduzione di leggi e regolamenti.

Infatti Free Press ha subito chiarito che questo, od anche altri sforzi volontari, non debbono essere dei mezzi sostitutivi che possano impedire al governo di emanare leggi di regolamentazione per internet ed anche Public Knowledge, ha detto che BTAG non è un sostituto delle norme e delle procedure di esecuzione FCC. Sembra però che il governo degli Stati Uniti, compreso Obama, più volte schieratosi a favore della net neutralità della rete, non hanno, invece nessuna fretta che la discussione sia portata avanti presso gli organi competenti.

domenica 9 maggio 2010

La FCC consegna ad Hollywood i PC e gli home theater


La FCC ha permesso alla MPAA di attivare il SOC, ossia la tecnologia, “Selective Output Control” su vari dispositivi che permetterà alle major di intervenire disattivando ciò che si sta guardando sull'home theater ed anche Dan Gillmor, famoso blogger ne parla.
Secondo la FCC, il sistema servirebbe alle major perchè vogliono trasmettere i film in prima visione e ciò ostacolerebbe la pirateria. Ma il discorso suona strano, infatti chiunque potrebbe pagare per vedersi una copia di un film in prima visione sul proprio home theater poi registrare il tutto con video camera e mettere poi la copia su internet.

La FCC cerca di salvarsi dicendo che il sistema verrebbe a funzionare solo con i film in prima visione ma in realtà la situazione è molto più subdola.
Infatti il sistema SOC non doveva essere aggiunto ai dispositivi se si voleva far sì che non si usasse anche perchè in tal modo Hollywood ottiene il controllo di tutti i dispositivi e computer presenti nella casa degli utenti.

Ora tutte le industrie correranno ad aggiungere sistemi SOC. Infatti Apple e Microsoft hanno firmato con entusiasmo sul DRM di aggiungere ai loro sistemi operativi al fine di conformarsi con l'
HDCP,(High-Bandwidth Digital Content Protection) e il DTLA,ossia il "Digital Trasmission Licensing Administrator" e altri sistemi basati sul DRM.
Nel mondo dei PC, inoltre, il rispetto delle regole in base all' DTLA e all'HDCP non riguarda solo le caratteristiche che il sistema operativo può avere, bensì anche le caratteristiche che le schede video, hard-drive, interfacce di rete, schede madri e driver possono avere.

Quindi qualsiasi netbook o computer in cui ad esempio si usasse Linux, potrebbe essere controllato in quanto conterrebbe parti costruite dai grandi costruttori di hardware per PC.
Gran brutta vicenda, non possiamo che ringraziare
Cory Doctorow del suo articolo, sperando che possa essere fatto ancora qualcosa per impedire tutto questo.

sabato 8 maggio 2010

FCC annuncia “una terza strada” per risolvere i problemi di internet


Il presidente della FCC, Julius Genachowski, tramite un video di you tube, annuncia una terza strada per risolvere, quello definito come il dilemma Concast, di cui abbiamo già molto parlato.
Praticamente la FCC era intervenuta sanzionando Comcast per aver filtrato il traffico BitTorrent, mentre poi un tribunale aveva deciso, che la FCC non aveva il potere giurisdizionale per farlo.
Ora come è scritto
qui, l''obiettivo della FCC è quello di ripristinare il consenso all'ampio sostegno allo status quo, che esisteva prima della decisione del giudice sul ruolo della FCC in materia di banda larga di servizi Internet.
In tal modo la FCC verrebbe avere un maggiore potere sia sulle dinamiche dei prezzi, sia sul modo di agire dei vari provider. Già varie aziende come Google ed Ebay, stanno dando alla FCC il loro pieno supporto perchè sia garantito a tutti gli utenti di internet il libero accesso ai vari servizi, ma l'iniziativa è invece osteggiata dai maggiori ISP.

Fra i più concilianti sono stati Comcast e Warner Cable che si sono impegnati a collaborare con la Commissione, anche se non approvano il piano. Altri ISP invece hanno deciso che inaspriranno le battaglie in tribunale e l'industria wireless insiste nel considerarsi qualcosa di diverso da un servizio di tele-comunicazione e non vuole l'applicazione della regolamentazione.

Soprattutto AT & T e Verizon, pensano che l'ingerenza della FCC sia priva di fondamento giuridico e che regolando le reti su internet, in pratica la FCC, tenderebbe a controllare internet stessa, e minacciano causa se la FCC intende procedere su questa strada. Quindi la strada del controllo di internet e della net neutrality si annuncia ricca di battaglia.
http://www.youtube.com/watch?v=5aiRoZ63UtE&feature=player_embedded