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giovedì 25 novembre 2010

La UE approva ACTA

Dopo varie controversie, soprattutto legate alla scarsità di informazioni sul testo completo,il Parlamento Europeo ha approvato ACTA con 331 voti favorevoli e 294 voti contrari ed 11 astenuti. Ora il testo finale, può essere  definitivamente approvato dalla Commissione Internazionale a lavoro su ACTA in una riunione che si terrà a Sidney dal 30 novembre al 3 dicembre.



L'accordo, che ha suscitato sempre molte polemiche riguardo alla segretezza con cui sono state condotte le trattative, suggerisce nuove regole internazionali, a difesa del diritto d'autore e apre la strada a possibili politiche dei vari paesi che volessero applicare, regole tipo quelle previste dall'hadopi francese, ossia basate sui tre avvisi e la disconnessione degli utenti. Il testo iniziale, comunque è stato molto alleggerito rispetto alle prime stesure e dovrebbe prevedere sempre l'uso di tribunali per costringere gli ISP a rivelare i dati dietro gli IP monitorati. In base all'accordo dovrebbero essere presi provvedimenti contro tecnologie e software che prevedono mezzi per eludere i controlli di accesso tipo la cifratura dei dati.


In ogni caso ACTA, così com'è, non richiede variazioni nella legislazione UE e soprattutto è fuori dell'accordo la Cina, la fonte di oltre il 65% delle merci contraffatte sequestrate nelle dogane dei paesi europei, nel 2009.

mercoledì 6 ottobre 2010

La realizzazione di ACTA giunta al termine

Dopo un ultimo, sembrerebbe, incontro tenutosi a Tokio, è stata rilasciata una dichiarazione congiunta che dice come i partecipanti al negoziato abbiano risolto in modo costruttivo quasi tutte le questioni ed ora l'accordo sarà sottoposto ad approvazione delle rispettive autorità. I portavoce dicono però che lavoreranno in modo celere alle questioni ancora in sospeso, in modo da finalizzare il testo dell'accordo al più presto possibile. Inoltre il documento non è stato ancora pubblicato ma lo sarà al più presto possibile. Certo sarebbe interessante sapere quali sono i punti in sospeso ma è sicuramente più probabile che questi siano risolti a livello nazionale, soprattutto se riguardano la contraffazione di prodotti tipici locali. Ora c'è da leggere attentamente il testo una volta pubblicato e vedere se i deputati europei accetteranno l'ACTA.



Infatti, mentre la MPAA plaude all'ACTA che fornirà nuovi strumenti per salvare i posti di lavoro a uomini e donne che lavorano nell'industria cinematografica, i deputati europei, tra cui il Vice Presidente Stavros Lambrinidis, non sono affatto convinti ed hanno redatto una lettera alla Commissione Europea che ha gestito le trattative.
In ogni caso è stata invitata la UE ad non applicare in alcun modo ACTA, prima che il Parlamento Europeo possa esprimere un suo parere informato sulla questione. Anche perchè,parrebbe che il testo definitivo di ACTA, oltre ad appoggiare i governi che introducono leggi del tipo dei tre avvisi e la disconnessione, contro i violatori del copyright, permetterebbe ai vari governi di obbligare gli ISP a dare informazioni sugli utenti ed a introdurre leggi draconiane contro la pirateria, mettendo a rischio la libertà e la privacy degli utenti di internet.
 
I Parlamentari Europei, sono comunque molto irritati di non avere notizie certe e di tutta questa segretezza ed infatti, volevano un incontro con i promotori di ACTA a Tokio, ma il governo giapponese ha preferito evitarlo per problemi di pianificazione. Ora il 7 Ottobre ci dovrebbe essere un'incontro fra le parti USA e UE sul testo di ACTA.

martedì 7 settembre 2010

ACTA, altra fuga di notizie

Come sappiamo,gli incontri che riguardano l'ACTA ossia l'accordo internazionale che vuole leggi comuni sulla pirateria e la contraffazione sono sempre tenuti in grande segreto, però qualcosa, appare sempre on line. Knowledge Ecology International avrebbe ora pubblicato informazioni, riguardo ai negoziati ACTA che si sono svolti nel mese scorso negli Stati Uniti.



In base a quanto pubblicato, sembrerebbe che paesi non saranno più obbligati a perseguire per responsabilità secondaria gli ISP, per le colpe dei loro clienti.


Inoltre parrebbe che in questi documenti ci sia scritto che i paesi che partecipano ad ACTA, debbono imporre agli ISP di consegnare le identità dei loro clienti, in caso di prove sufficienti d'infrazione. I paesi partecipanti dovranno attuare rimedi, atti ad impedire od ostacolare la violazione del copy-right magari mediante tecnologie che possano impedire la violazione diffusa. Quindi in parole poveri, i governi dovranno lasciare che gli ISP filtrino il traffico, anzi favorire il loro monitoraggio e filtraggio. Non potrebbe più succedere ad esempio che l'FCC intervenga se Comcast filtra il traffico BitTorrent.Le nazioni sono inoltre tenute a favorire la collaborazione fra le forze imprenditoriali al fine di evitare l'infrazione, preservando, però la libera concorrenza, la libertà d'espressione e la privacy ed Ossia ci saranno sempre più paesi con accordi fra ISP e major al fine di evitare fenomeni di pirateria.

mercoledì 14 luglio 2010

Il Partito del Pirata vuole rivelare al pubblico gli accordi ACTA

Fin dall'inizio tutte le riunioni riguardanti il famoso trattato ACTA si sono svolte nel più assoluto segreto e la cosa continua anche in seno al Parlamento Europeo, per cui Christian Engstrom deputato del Partito del Pirata, si è visto costretto ad abbandonare un incontro con i negoziatori ACTA, perchè non avrebbe potuto poi, rivelare al pubblico e principalmente ai suoi elettori, quanto discusso durante la riunione.



Come sappiamo ACTA è un accordo internazionale con lo scopo di colpire la pirateria e la contraffazione e solo ad aprile, dopo anni di lavoro e di silenzio, i negoziatori hanno reso pubblico un estratto dell'accordo ma si pensava, che da allora in poi, le riunioni fra i negoziatori, fossero rese pubbliche.


Invece dopo l'ultima serie di incontri tenutisi a Lucerna, la Commissione a lavoro su ACTA è giunta al Parlamento Europeo per dare maggiori aggiornamenti su quanto discusso negli incontri e questa riunione è stata chiusa al pubblico.


Christian Engstrom, che era stato ammesso ad ascoltare i risultati dei negoziati su ACTA ha più volte chiesto se poi avrebbe potuto diffondere quanto ascoltato, avendone avuto risposta negativa ha preferito abbandonare la riunione.


Engstrom ha detto che tutto questo è vergognoso e che non c'è alcun motivo per il quale i negoziati ACTA debbano essere effettuati in segreto ed i membri del Parlamento Europeo non possano, poi, discuterne con i loro elettori.


Engstrom ha anche aggiunto che le leggi dovrebbero essere fatte dai rappresentanti eletti, dopo discussione popolare, non imposte da membri non eletti e l'informazione tenuta fuori dalla portata del pubblico, fin quando non è troppo tardi, oltretutto ciò va contro il trattato di Lisbona che prevede che la Commissione deve informare in modo plenario il Parlamento Europeo.

domenica 4 luglio 2010

UK: contro ACTA

Secondo un documento trapelato in rete e diffuso dalla Quadrature du net, nei piani di Acta ci sarebbe l'intenzione di criminalizzare anche il download illegale senza fini di lucro, prevedendo sia pene pecuniarie che detentive ma l'UK avrebbe mostrato opposizione , almeno per ora, a sottoscrivere tale parte dell'accordo, dicendo che tali misure sarebbero inadeguate per le violazioni del diritto d'autore da parte di singoli.



Quindi sembrerebbe, proprio, che i governi degli stati membri dell'UE, siano pronti ad applicare tali sanzioni, sia pecuniarie che detentive, a coloro che condividono, senza fini di lucro, materiale illegale su internet ed a riservare le stesse pene per l'istigazione od il favoreggiamento, cosa che può interessare molti fornitori di servizi, che pagherebbero per i reati compiuti dai loro utenti.


Ma come detto, almeno un paese, il Regno Unito sembra opporsi a queste proposte in quanto esponenti dell'UK Intellectual Property, dicono che non è compito di ACTA fornire nuove leggi sulla proprietà intellettuale ma l'accordo dovrebbe, invece, fornire un quadro entro il quale meglio applicare quelle già esistenti.


Sperano quindi, in particolare i rappresentanti dell'Open Right Group, che in UK il governo inglese sia forte e che faccia sentire la sua opposizione a tale parte dell'accordo ACTA, sia in USA che in Europa.

martedì 1 giugno 2010

Ashton Kutcher pirata di dieci minuti di Killers


Ashton Kutcher marito di Demi Moore e famoso su Twitter, con quasi cinque milioni di fan anche se sembra che da poco sia stato superato da Britney Spears, ha trovato un modo piuttosto strano per promuovere, sempre su Twitter, il suo nuovo film “Killers”, infatti, in un messaggio, sempre su Twitter, dice che "piraterà" i primi dieci minuti della premiere del suo film. E' facile che poi tale clip finirà su You tube, oppure su Ustream sul quale è molto attivo.

Una prodezza promozionale che però potrebbe avere interessanti implicazioni riguardanti il copy-right. Anche perchè nel novembre scorso una giovane ventiduenne di Cicago fu arrestata per aver filmato tre minuti del film di vampiri New Moon Sappiamo infatti che addirittura in base agli accordi ACTA si vuole trasformare il camcording in un reato penale in tutto il mondo e c'è un regime di tolleranza zero, nei confronti di chi fa una registrazione di un film in riproduzione, indipendentemente dalla durata della registrazione stessa, essendo un reato federale e statale.
Molto probabilmente era meglio che escogitava altri sistemi per promuovere il suo film, senza dare un brutto esempio ai tanti milioni di fan che lo seguono su Twitter.

domenica 9 maggio 2010

Iron man 2 trapela su BitTorrent


Iron man 2 il sequel di Iron man è stato messo in programmazione con un grande battage pubblicitario e nello scorso weekend, il film ha avuto un record di botteghini in ben 52 paesi.
Anche in Italia, è oltre i 5,5 milioni.
Insieme però ai successi dei botteghini, trapelano altre notizie, riguardanti la presenza di versioni ottenute tramite video-camera, anche su Pirate Bay.
Sicuramente le major non hanno da temere per il successo degli incassi nei cinema ma piuttosto per le vendite degli home video.
Anche se sembrerebbe che il film proiettato in questo fine settimana in USA non ce l'abbia fatta a vincere il record di The Dark Knight, pur avendo incassato la bellezza di 133,6 milioni di dollari, piazzandosi al quinto posto fra gli incassi della storia al box office.

Come al solito le copie trafugate, che in genere si vedono o sentono malissimo, accrescono solo il desiderio da parte dei telespettatori di godersi il film al cinema.
Oltretutto, come appare chiaro nel trattato ACTA si vuole trasformare il reato di camcording in un vero crimine, quindi conviene stare anche lontano da queste copie illegali.