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lunedì 17 maggio 2010

MPAA contro i soldati in Iraq


La MPAA ha iniziato una sua propria guerra contro uomini e donne americane di stanza in Iraq, in quanto sarebbero soliti condividere file coperti dal diritto d'autore.
Poiché i soldati, facendo ciò violano la legge, non ci sarebbe niente di strano se non fosse per il fatto che i soldati, oltre a rischiare la vita, non possono ricorrere ai metodi legali usati dai loro connazionali.
Non possono infatti andare a vedere il film al cinema e molti film e show televisivi non sono legalmente disponibili in Iraq, quindi non rimane loro che servirsi di BitTorrent, oppure comprare DVD pirata da rivenditori locali.

In un documento di qualche anno fa, la MPAA chiedeva al comando centrale, se fosse stato ordinato ai soldati di non recarsi in negozi che vendevano DVD pirata.
Il comando rispose che non era possibile emanare un simile comando, in quanto in tal modo si sarebbe arrecato danno all'attività dei venditori iracheni che trattano anche materiale legale. Anzi il comando aggiunse che, fornendo l'industria locale di film in prima visione, concerti e serie TV, sicuramente sarebbe di molto diminuito il ricorso a fonti pirata.

Inoltre la MPAA quasi giornalmente manda avvisi d'infrazione ai militari tramite i loro fornitori internet, perchè scaricano file tramite BitTorrent, minacciando di sospensione del servizio e di disconnessione nei casi più gravi.

Un militare ha commentato dicendo che essi hanno mandato molte lettere alla MPAA e alla RIAA, dicendo che i loro download sono una conseguenza dei fallimenti delle major che non permettono ai soldati americani, di stanza in Iraq, di essere dei buoni consumatori, come i loro connazionali in patria, ma non hanno avuto ancora nessuna possibilità di accedere ai media legalmente.

Poi si potrebbe dire dopo il danno anche la beffa, infatti The Hurt locker che, come sappiamo ha vinto l'Oscar, è incentrato sull'amicizia fra un soldato ed un giovane iracheno che vende DVD pirata in una base americana.

giovedì 13 maggio 2010

USA: Denunciati migliaia di downloader di “The hurt Locker”


Come sappiamo The hurt Locker ha vinto, quest'anno, l'Oscar ed è sempre stato fra i film più scaricati su BitTorrent, fin dalla prima comparsa in rete di una copia pirata, nel febbraio del 2009. Certamente i download illegali sono aumentati di molto dopo la sua vincita dell'Oscar, arrivando ad oltre tre milioni e complessivamente ci sono stati oltre 10 milioni di scarichi della copia del film.

Ma i produttori del film, per niente contenti dei risultati al box office, dove il film ha realizzato 16,4 milioni di dollari, ora hanno
stretto un accordo con gli avvocati del Copy-right Group e verrà intrapresa un'azione di massa, contro i downloader illegali di “The hart locker”.

Degli avvocati del Copy-right Group si era già parlato, in quanto avevano chiaramente espresso la loro intenzione di imitare i colleghi inglesi, ad esempio quelli dell'ACS law, volendo monetizzare il fenomeno P2P. Già aveva attuato una simile azione nei confronti dei downloader di film indipendenti, mandando lettere richiedendo denaro e minacciando cause se non si pagava.

Ora a sentire
The Hollywood Reporter,gli avvocati hanno preso accordi con gli ISP ed hanno già ottenuto il 40% dei dati personali degli utenti BitTorrent che avrebbero scaricato il film.

Sicuramente il guadagno, per gli avvocati sarà assicurato, dal momento che da ogni risarcimento pagato trattengono il 70%, mentre il 30% va ai proprietari dei diritti.
Solo che nel Regno Unito, questo atteggiamento bullistico degli avvocati ha suscitato enormi proteste ed anche un'interrogazione alla Camera dei Lord, si spera quindi che la medesima reazione, simili atti, possano suscitarla anche in America.