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Visualizzazione post con etichetta Warner Bros. Mostra tutti i post
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mercoledì 23 marzo 2011

Warner Bros, per gli americani, film su Facebook

La Warner Bros, sempre alla ricerca di nuovi canali di distribuzione, come ha già dimostrato distribuendo i suoi titoli anche via app per IOS, ha cominciato ad offrire film su Facebook e gli utenti americani potranno affittare i film per 3 dollari. Del resto Facebook ha ora 650 milioni di utenti e quindi rendere i film disponibili tramite Facebook potrebbe realmente determinare un ottimo sistema di distribuzione digitale. 

Facebook quindi, potrebbe competere presto con Hulu e Netflix. Come dicono i responsabili della Warner Bros, in tal modo gli utenti potranno accedere e godere dei loro film in modo semplice e pratico attraverso più grande social network al mondo. Gli utenti potranno pagare il film anche con 30 crediti Facebook, un sistema di pagamento che permette di acquistare beni virtuali su Facebook. 

Questi ultimi, avranno poi, due giorni per connettersi al film tramite l'utenza Facebook, potranno anche commentarlo o metterlo in pausa e tornare a guardarlo più tardi. Per ora c'è solo  The dark knight che si può vedere andando su questa pagina poi nel catalogo verranno messi molti altri film. 

sabato 28 agosto 2010

Warner e Disney colpiscono chi offre pubblicità ai siti BitTorrent

Sembrerebbe che le aziende dei contenuti, intendano in ogni modo combattere la pirateria ed anche chi dà ai siti illegali mezzi di sostentamento.



The Hollywood Reporter per primo, riporta la notizia che Warner Bros e Disney hanno denunciato la società pubblicitaria, Triton Media in quanto aiuterebbe a tener in vita i siti illegali, fornendo pubblicità e un rendimento, tramite questa. Inoltre, la colpa di Triton Media sarebbe ancora maggiore in quanto era stata avvertita, tramite avvisi da Disney e dalla Warner ed avrebbe continuato invece ad offrire pubblicità. Quindi Triton è accusata di induzione e contributo alla violazione del copy-right.


Quindi il messaggio che vogliono lanciare le industrie dei contenuti è che le aziende pubblicitarie debbono stare attente a con chi fanno affari, altrimenti rischiano di pagare in prima persona. Bisognerà ora vedere se il loro punto di vista verrà accettato dai giudici.

sabato 29 maggio 2010

Warner Bros colpevole di furto di tecnologia antipirateria?


Sembrerebbe che la Warner Bros sia stata citata in giudizio, insieme ad altre major, dalla società Medien Patent Verwaltung, in quanto nel 2003 l'industria tedesca introdusse un metodo di marcatura dei film con un codice distintivo in modo che fosse possibile risalire al cinema da cui aveva avuto origine una copia non autorizzata.

La società Medien Patent Verwaltung, dice comunque di aver brevettato il metodo e che quindi, sarà facile che il tribunale riconosca i suoi diritti.
MPV, a quanto riporta l'Hollywood Reporter avrebbe citato la Warner, Technicolor e Deluxe a New York ed in Germania, sperando di ottenere un risarcimento, poiché dal 2004 la Warner ha introdotto questo metodo di marcatura nei film in tutta Europa. Vedremo, ora come andranno le cause.

martedì 25 maggio 2010

Irlanda: accordo fra Eircom e major per disconnettere i pirati


Nel febbraio 2009 l'IRMA un'associazione che riunisce le famose “big four”EMI,Universal,Sony e Warner, strinse un'accordo extragiudiziale con l'ISP Eircom, ora, dopo più di un anno, si è pronti all'intervento e l'associazione anti-pirateria fornirà gli IP dei presunti trasgressori che verranno prima avvertiti e poi, nei casi più ostinati, disconnessi per un anno.
La validità giuridica di un tale accordo privato è stata del resto confermata dal tribunale di Dublino in cui i giudici hanno sentenziato che "E' del tutto legittimo che Eircom agisca, in quanto organo che sostiene la legge e Costituzione e questo è ciò che la Corte si aspetta dai cittadini e dalle imprese".

Quindi da oggi, i 750.000 utenti di Eircom saranno monitorati dalla società DtecNet e l'associazione IRMA fornirà ad Eircom gli indirizzi IP di coloro che DtecNet ritiene siano collegati alle violazioni. Secondo l'Irish Times, inizialmente IRMA fornirà 50 indirizzi IP alla settimana, con una revisione del sistema che verrà effettuata dopo 3 mesi.
Eircom userà il telefono per il primo avviso, al terzo l'utente verrà disconnesso per 7 giorni ed al quarto,il violatore irriducibile, verrà privato di internet per un anno.

Però non tutti gli ISP la pensano come Eircom in Irlanda, anzi fra un mese l'ISP UPC dovrà discutere in tribunale il fatto di non volere stringere accordi con IRMA ed anche altri ISP minacciano battaglia.

giovedì 13 maggio 2010

Hollywood ottiene ingiunzione contro ISP per disconnettere Pirate Bay


Alcune major americane, fra le quali Disney Paramount, Sony, Twentieth Century Fox, Universal Studios e Warner Bros, avevano minacciato http://p2p.atuttonet.it/news-p2p/studios-minacciano-cb3robcyberbunker-l%e2%80%99host-di-pirate-bay.php l'host di Pirate Bay in Germania, CB3ROB Ltd, di azioni legali se, non avesse disconnesso Pirate Bay.

Ora, sembrerebbe proprio, che dalle parole siano
passati ai fatti eabbiano ottenuto una ingiunzione preliminare contro CB3ROB Ltd da parte della Corte Regionale di Amburgo.
Nel provvedimento concesso, sarebbe vietato a CB3ROB Ltd di collegare i server di Pirate Bay ad internet.
Il provvedimento si riferisce in particolare ad alcuni film, The Bounty Hunter, Alice in Wonderland, Our Family Wedding, Green Zone, Repo Men e Cop Out, i cui download sarebbero disponibili sul sito di Pirate Bay.

Il giudice avrebbe deciso, che l'ISP è responsabile delle violazioni, per il principio per il quale chi è consapevolmente collegato ad infrazioni diviene oggetto di provvedimento anche se le violazioni non sono direttamente compiute da lui.
Le uniche soluzioni possibili sono o che l'ISP impedisca l'accesso ad internet a Pirate Bay o che il sito stesso, per la prima volta nella sua storia, rimuova i film oggetto del contendere.

Anche perchè, in caso di non pronto adeguamento alle decisioni del giudice le pene sarebbero severe per l'ISP, che potrebbe essere condannato anche a 250.000 euro, per ogni caso di violazione appurato, per i film nominati sopra ed anche fino a due anni di prigione.
Vedremo ora come decideranno di reagire l'ISP e Pirate Bay, vi terremo informati
.