info blog

Blog d'informazione sul mondo P2P ed internet, vedere anche Jblog Tech e jBlog Scienze sulle news tecnologiche e scientifiche .Tutti Blog in libera condivisione.

Visualizzazione post con etichetta produttori indipendenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta produttori indipendenti. Mostra tutti i post

mercoledì 16 giugno 2010

Tutto il mondo P2P sostiene il lancio della nuova, free, serie TV


Il lancio di “Pioneer One”, la nuova serie TV, è attivamente sostenuto da BitTorrent e dai più grandi siti P2P, per far capire che la condivisione non è solo pirateria ed invogliare artisti indipendenti, ad usare la tecnologia BitTorrent per diffondere liberamente i loro contenuti.
Per tale scopo è stata Lanciata VODO, la piattaforma indipendente powered by BitTorrent.
In ogni caso, ogni lungometraggio rilasciato su VODO ha avuto un discreto successo ed anche nel caso dell'episodio della nuova serie TV, si prevede che oltre un milione di persone, almeno, lo scaricheranno e sarà sponsorizzato da siti come Pirate Bay, EZTV, Limewire con milioni di visitatori.
Per VODO il rilascio di questo episodio TV è un'altra pietra miliare in quanto è la prima produzione che oltre alle donazioni, ha uno sponsor ufficiale MOFILM e Berhnard il produttore della serie, che verrà tutta distribuita gratuitamente su VODO, spera che si aggiungeranno altri sponsor, pronti a finanziare i successivi episodi.
Pioneer One è un progetto di Josh Smith, Bernhard e Bracey che avevano precedentemente collaborato, a 'The Lionshare', un film BitTorrent, che è stato pubblicato su Vodo, all'inizio di quest'anno.

Bernhard spera che il successo riportato dal film, possa essere esteso anche alla serie TV e alla domanda di perchè abbiano scelto BitTorrent per diffondere liberamente la loro serie, dice che era la risposta più logica dal momento che difficilmente qualche grossa azienda sarebbe stata interessata al loro pilota e c'è troppa offerta e poca domanda,
Oltre a questo, tutti i responsabili della serie pensano che internet e BitTorrent rappresentino il futuro, quindi è meglio salire sulla nave, quando ancora non c'è bisogno di fare a gomitate.
Si può, comunque, scaricare il primo episodio su VODO ed assicurarsi direttamente se la serie piace o no e magari, ricompensare i creatori con una donazione.

mercoledì 2 giugno 2010

Copyright Group: 14.583 filesharer perseguiti in cinque mesi


Il numero delle persone denunciate al tribunale federale dagli avvocati Dunlap, Grubb & Weaver, in soli cinque mesi, ma soprattutto negli ultimi tre,
è veramente impressionante soprattutto se paragonato, basta guardare il
grafico di Wired, al numero dei file-sharer perseguiti dalla RIAA nel periodo 2003-2008 che ammonta a 18.000 persone.
Della vicenda abbiamo più volte
parlato, ma soprattutto tutti i media americani ne parlanoe riguarda il fatto che alcuni avvocati, al grido di “Vogliamo salvare il cinema” hanno escogitato una tattica di tutto successo, sfruttando registi indipendenti.

Essi infatti, convincono la società di produzione indipendente a citare in giudizio gli sconosciuti file-sharer, il cui indirizzo IP è stato monitorato, quindi, inviano mandati di comparizione e spingono gli ISP a rivelare le identità dietro gli indirizzi IP, poi inviano lettere chiedendo un risarcimento immediato di 1500 dollari che dopo un mese diviene di 2500 dollari, minacciando azioni legali, con richieste di risarcimento fino a 150.000 dollari.
Tutto questo, senza spendere tanto, perchè poi processi contro qualcuno, colpevole di aver scaricato materiale, coperto dal copy-right, ancora non ci sono stati.


Oltretutto l'alto numero delle persone perseguite fa ben capire che questo sistema non è studiato per il procedimento penale, anche nei precedenti 18.000 casi della RIAA risulta chiaramente che 11.000 avevano regolato immediatamente o il loro caso era stato abbandonato dalle etichette e i settemila che si erano rifiutati di pagare o non avevano risposto alle lettere, in un secondo momento, dopo minacce legali, più consistenti hanno tutti trovato un accordo finanziario.
Ora basta, fare due conti ed
ipotizzare che se il 90% delle persone che hanno ricevuto la lettera da parte degli avvocati Dunlap, Grubb & Weaver,pagano anche solo 1500 dollari, questi incasserebbero oltre 19,7 milioni di dollari di cui, come abbiamo detto più volte, tratterrebbero oltre il 70% dando il 30% alle aziende detentrici dei diritti.
Sembra proprio che questi avvocati, abbiano di molto superato i sistemi che si dicevano estorsivi della RIAA e che più che salvare il cinema vogliano guadagnare molto bene essi stessi.