Ormai da giorni si discute sui media di due articoli, ben fatti ed approfonditi del direttore di Wired USA Chris Anderson e dell'editorialista Michael Wolff., secondo i quali, il World wild web sarebbe in declino, sostituito dalle applicazioni presenti negli smartphone dove invece di cercare, si ottiene.
Chris Anderson spiega che in tal modo si realizza la naturale evoluzione del capitalismo, mentre Michael Wolff interpreta il fenomeno come provocato da grossi investitori, che abbandonano il web per pascoli più redditizi.
Tutti è due concordano che il web non è il culmine della rivoluzione digitale ed ormai l'evoluzione degli smartphone ha provocato una sempre maggiore concentrazione degli utenti in piattaforme chiuse, dove trovano tutto ed anche i produttori possono incontrare i loro clienti, quindi sono tutti felici.
Certo continueranno ad esserci le pagine web, ma il browser web diverrà sempre meno usato, come le cartoline ed i telegrammi e il centro di gravità di tutti i media si sposterà in ambiente post-html.
Oltretutto da ricerche statistiche compiute da Compete, risulta che i primi dieci siti web hanno rappresentato il 31% di pagine visualizzate nel 2001 negli USA, il 40% nel 2006 e circa il 75% nel 2010. Ormai non c'è più spazio per i piccoli, tutto il traffico è monopolizzato da grandi siti, secondo Yuri Milner, il russo che detiene il 10% di Facebook, alcuni forti gruppi di potere economico possono avere il controllo di milioni di persone. In effetti Facebook con oltre 500 milioni di iscritti non è più un sito web, bisognerebbe inventare una nuova definizione, per rappresentare qualcosa di così maestoso.
Ma proprio la presenza di affaristi come Milner, propensi ad un accaparramento ed una verticalizzazione, sul modello dei media tradizionali, porta l'utopia collettivista del web a morire.
La contrapposizione è ormai fra un sistema aperto come quello di Google, che ha controllato il traffico e le vendite e che ha dominato sul web come Cesare Augusto su Roma e quello dei contenuti, al quale anche Steve Jobs si è votato ed anzi controlla sia i distributori di contenuti (Itunes) che i dispositivi (ipod,iphone,ipad), attraverso i quali il contenuto viene consumato.
Insomma è stato l'utente medio ad uccidere il web, usando app per iphone ? Oppure Facebook? E Wikileaks e linux e l'open source e tutti quelli che diffondono liberamente i contenuti o fanno ricerche, utilizzando il web ma non vogliono diventare cechi su un telefonino, dove li mettiamo? Ai posteri la risposta ma per me il web è tutt'altro che morto.
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giovedì 19 agosto 2010
mercoledì 18 agosto 2010
Stretto accordo fra WikileaKs e Partito del Pirata svedese
Julian Assange, portavoce di Wikileaks ha stretto un accordo con il Partito del Pirata, durante una sua recente visita in Svezia, e quest'ultimo si è impegnato a ospitare nuovi server di Wikileaks per proteggere la libertà di stampa.
Come sappiamo, dopo che sono state rilasciate sul sito di Wikileaks oltre 90 pagine riguardanti la guerra in Afganisthan, il governo degli Stati Uniti ha minacciato la sua chiusura, quindi ora i rappresentanti del sito cercano appoggi presso i governi europei.
Rick Falkvinge, capo del Partito del Pirata si è dimostrato soddisfatto dell'accordo, firmato con Wikileaks che dimostra come il loro partito s'impegni veramente per cambiare il mondo, facendo sì che il potere venga gestito con trasparenza e responsabilità.
Anche Julian Assange di Wikileaks ha commentato favorevolmente l'accordo, dicendo che le loro organizzazioni condividono molti valori e spera che nel futuro si possano aiutare a vicenda nel migliore dei modi.
Infatti Assange oltre all'hosting pensa alla presenza del Partito del Pirata nel nuovo Parlamento svedese, in quanto fra poco ci saranno le elezioni che potrebbe garantire la libertà di stampa di Wikileaks e di altre organizzazioni simili.
Come sappiamo, dopo che sono state rilasciate sul sito di Wikileaks oltre 90 pagine riguardanti la guerra in Afganisthan, il governo degli Stati Uniti ha minacciato la sua chiusura, quindi ora i rappresentanti del sito cercano appoggi presso i governi europei.
Rick Falkvinge, capo del Partito del Pirata si è dimostrato soddisfatto dell'accordo, firmato con Wikileaks che dimostra come il loro partito s'impegni veramente per cambiare il mondo, facendo sì che il potere venga gestito con trasparenza e responsabilità.
Anche Julian Assange di Wikileaks ha commentato favorevolmente l'accordo, dicendo che le loro organizzazioni condividono molti valori e spera che nel futuro si possano aiutare a vicenda nel migliore dei modi.
Infatti Assange oltre all'hosting pensa alla presenza del Partito del Pirata nel nuovo Parlamento svedese, in quanto fra poco ci saranno le elezioni che potrebbe garantire la libertà di stampa di Wikileaks e di altre organizzazioni simili.
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Dramma per la Fox, Vampires Suck già su BitTorrent
Ancora una volta una copia incompleta di un film è diffusa in rete, prima del rilascio ufficiale, probabilmente si tratta di una versione workprint di Vampires Suck, che è già stata scaricata almeno centomila volte.
Molto spesso accade che già, dopo pochissimo dalla prima, girino in rete versioni vietate dei film ma è certamente molto più grave quando vengono rilasciate copie illegali, settimane prima dell'uscita ufficiale del film.
Già nel passato era successa la stessa cosa con Men Origins: Wolverine, che era trapelato in rete tre settimane prima della sua uscita ufficiale ed allora la Fox incaricò la MPAA e l'FBI di investigare e fu trovato un uploader che non molto probabilmente però non era il primo ad aver rilasciato la copia incompiuta del film.
Ora, dopo un anno è successa la stessa cosa con Vampires Suck, rilasciato sui canali P2P dal gruppo Kingdom. La Fox, però questa volta, sembrerebbe voler agire nell'ombra, forse per contenere le perdite anche se ha mandato avvisi di takedown a vari siti BitTorrent ed anche a Google.
Nonostante ciò, come detto, la copia illegale è stata scaricata oltre centomila volte ma molto probabilmente sarà stata la curiosità a spingere le persone, che non si accontenteranno certo di una copia incompleta e vorranno vederlo al cinema, almeno si spera.
Molto spesso accade che già, dopo pochissimo dalla prima, girino in rete versioni vietate dei film ma è certamente molto più grave quando vengono rilasciate copie illegali, settimane prima dell'uscita ufficiale del film.
Già nel passato era successa la stessa cosa con Men Origins: Wolverine, che era trapelato in rete tre settimane prima della sua uscita ufficiale ed allora la Fox incaricò la MPAA e l'FBI di investigare e fu trovato un uploader che non molto probabilmente però non era il primo ad aver rilasciato la copia incompiuta del film.
Ora, dopo un anno è successa la stessa cosa con Vampires Suck, rilasciato sui canali P2P dal gruppo Kingdom. La Fox, però questa volta, sembrerebbe voler agire nell'ombra, forse per contenere le perdite anche se ha mandato avvisi di takedown a vari siti BitTorrent ed anche a Google.
Nonostante ciò, come detto, la copia illegale è stata scaricata oltre centomila volte ma molto probabilmente sarà stata la curiosità a spingere le persone, che non si accontenteranno certo di una copia incompleta e vorranno vederlo al cinema, almeno si spera.
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martedì 17 agosto 2010
Sophos: attenti al pulsante “antipatia “ sui Facebook
Ormai Facebook ha oltre 500 milioni di utenti ed i suoi canali di messaggistica sono divenuti un obiettivo per truffatori e virus. Sophos avverte di non cliccare sull'offerta di un pulsante “antipatia” che permetterebbe di esprimere giudizi sui post di altri utenti perchè è una truffa.
L'offerta sembrerebbe inviata da un amico ma in realtà sono messaggi automatici inviati tramite utenti che sono stati ingannati.
In genere questo tipo di trucchi permettono a male intenzionati di accedere al profilo utente della persona che ha ingenuamente cliccato e mandare messaggi di spam tramite il suo profilo, promuovendo poi il messaggio virale agli amici ed ai contatti on line dell'utente.
Inoltre l'applicazione truffaldina chiederà di rispondere ad un sondaggio on line ed alla fine reindirizzerà al vero plugin prodotto da Facemod, che però non è collegato alla truffa.
Quindi poiché spesso è stato richiesto questo pulsante che contro-bilancia il “mi piace” di Facebook, si può provare se funziona andando sulla pagina web degli add-on autorizzati facebook.
L'offerta sembrerebbe inviata da un amico ma in realtà sono messaggi automatici inviati tramite utenti che sono stati ingannati.
In genere questo tipo di trucchi permettono a male intenzionati di accedere al profilo utente della persona che ha ingenuamente cliccato e mandare messaggi di spam tramite il suo profilo, promuovendo poi il messaggio virale agli amici ed ai contatti on line dell'utente.
Inoltre l'applicazione truffaldina chiederà di rispondere ad un sondaggio on line ed alla fine reindirizzerà al vero plugin prodotto da Facemod, che però non è collegato alla truffa.
Quindi poiché spesso è stato richiesto questo pulsante che contro-bilancia il “mi piace” di Facebook, si può provare se funziona andando sulla pagina web degli add-on autorizzati facebook.
uTorrent si lancia nel marketing
La BitTorrent inc., tramite uTorrent, vuole offrire un servizio di promozione anche ad artisti musicali che vogliono far conoscere il loro lavoro tramite la piattaforma BitTorrent, cercando di emulare il successo che ha ottenuto la piattaforma indipendente Vodo per quello che riguarda i film e le serie TV. Infatti, da ora tutti i nuovi download di uTorrent saranno in bundle con l'ultimo album di PAZ, che spera di divenire celebre tramite BitTorrent.
Del resto, moltissimi artisti negli ultimi anni, hanno capito che possono far conoscere il loro lavoro a moltissime persone distribuendolo gratuitamente tramite i siti BitTorrent ed i portali specializzati, come Jamendo.
Nel passato ci sono stati vari siti BitTorrent, fra cui Pirate Bay che hanno sponsorizzato artisti, offrendo il download dei loro lavori sull'home page, ora BitTorrent.inc ha deciso di lanciare una propria campagna di marketing,promuovendo il debutto del mixtape di PAZ intitolato, Young Broke & Fameless.
Secondo Jenna Broughton, portavoce della BitTorrent inc.essi vogliono continuare nella strada che ha visto il successo di Pioneer One e di “The yes Men” che sono stati scaricati moltissime volte ed inoltre i consumatori hanno donato soldi agli autori in modo che potessero avere i fondi necessari per creare ancora. Continua sempre Jenna Broughton, che la BitTorrent Inc. è entusiasta di continuare a lavorare con i creatori che vogliono sondare nuovi modelli di business, più adatti all'era digitale e sfruttare le potenzialità della piattaforma BitTorrent.
PAZ è quindi il primo artista che sfrutterà il servizio di promozione offerto da BitTorrent.
Basta scaricare da qui una copia di uTorrent e si ottiene anche il mixtape di PAZ., correte perchè la promozione avrà un periodo limitato.
Del resto, moltissimi artisti negli ultimi anni, hanno capito che possono far conoscere il loro lavoro a moltissime persone distribuendolo gratuitamente tramite i siti BitTorrent ed i portali specializzati, come Jamendo.
Nel passato ci sono stati vari siti BitTorrent, fra cui Pirate Bay che hanno sponsorizzato artisti, offrendo il download dei loro lavori sull'home page, ora BitTorrent.inc ha deciso di lanciare una propria campagna di marketing,promuovendo il debutto del mixtape di PAZ intitolato, Young Broke & Fameless.
Secondo Jenna Broughton, portavoce della BitTorrent inc.essi vogliono continuare nella strada che ha visto il successo di Pioneer One e di “The yes Men” che sono stati scaricati moltissime volte ed inoltre i consumatori hanno donato soldi agli autori in modo che potessero avere i fondi necessari per creare ancora. Continua sempre Jenna Broughton, che la BitTorrent Inc. è entusiasta di continuare a lavorare con i creatori che vogliono sondare nuovi modelli di business, più adatti all'era digitale e sfruttare le potenzialità della piattaforma BitTorrent.
PAZ è quindi il primo artista che sfrutterà il servizio di promozione offerto da BitTorrent.
Basta scaricare da qui una copia di uTorrent e si ottiene anche il mixtape di PAZ., correte perchè la promozione avrà un periodo limitato.
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Brein vuol far chiudere BitSnoop
Nei giorni passati, l'associazione anti-pirateria Brein, che nel 2010 avrebbe già fatto chiudere ben 384 siti Torrent, ha cominciato a minacciare BitSnoop, un indicizzatore di oltre 8 milioni di Torrent con link a circa, 9 petabyte di dati, cercando di ottenere la sua chiusura.
Brein, ha accusato BitSnoop di fornire un accesso sistematico e strutturale a contenuti, senza l'autorizzazione dei proprietari del diritto d'autore attraverso un sistema che facilita ed inoltre consente e partecipa alla distribuzione di file illegali.
Brein inoltre ha avvertito i responsabili di BitSnoop che quello che essi stanno facendo è un crimine, secondo il diritto olandese e quindi rischiano il sequestro dei server e la galera.
In base alla legge, continua Brein, nellla lettera inviata a Bitsnoop la pena massima è di quattro anni di reclusione con multe di “ 67.000 euro per le persone fisiche e € 670.000 per le persone giuridiche"ed inoltre, i danneggiati possono partecipare all'azione penale, al fine di ottenere un risarcimento danni od intraprendere una causa civile che si aggiunge a quella penale.
Quindi sempre nella lettera, Brein, nell'interesse e per conto dei titolari del diritto d'autore chiede al sito di cessare immediatamente la sua attività, al fine di evitare cause penali e/o civili e di fornire il nome ufficiale e l'indirizzo geografico della società o delle persone che gestiscono il sito web ed i servizi tracker.
I responsabili di BitSnoop, non hanno alcuna intenzione di fornire nomi od indirizzi a Brein ma hanno pronto un backup e sposteranno il tutto in Spagna, dove i siti che ospitano link a materiale protetto dal diritto d'autore, sono legali.
Brein, ha accusato BitSnoop di fornire un accesso sistematico e strutturale a contenuti, senza l'autorizzazione dei proprietari del diritto d'autore attraverso un sistema che facilita ed inoltre consente e partecipa alla distribuzione di file illegali.
Brein inoltre ha avvertito i responsabili di BitSnoop che quello che essi stanno facendo è un crimine, secondo il diritto olandese e quindi rischiano il sequestro dei server e la galera.
In base alla legge, continua Brein, nellla lettera inviata a Bitsnoop la pena massima è di quattro anni di reclusione con multe di “ 67.000 euro per le persone fisiche e € 670.000 per le persone giuridiche"ed inoltre, i danneggiati possono partecipare all'azione penale, al fine di ottenere un risarcimento danni od intraprendere una causa civile che si aggiunge a quella penale.
Quindi sempre nella lettera, Brein, nell'interesse e per conto dei titolari del diritto d'autore chiede al sito di cessare immediatamente la sua attività, al fine di evitare cause penali e/o civili e di fornire il nome ufficiale e l'indirizzo geografico della società o delle persone che gestiscono il sito web ed i servizi tracker.
I responsabili di BitSnoop, non hanno alcuna intenzione di fornire nomi od indirizzi a Brein ma hanno pronto un backup e sposteranno il tutto in Spagna, dove i siti che ospitano link a materiale protetto dal diritto d'autore, sono legali.
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domenica 15 agosto 2010
UK: uomo che registrava film, rischia la galera
Questa settimana si è verificato un caso anomalo per il Regno Unito, in quanto un giovane, scoperto a registrare film blockbusters di Hollywood tra cui "The Bounty Hunter”, con Jennifer Aniston, al cinema Vue al Centro Commerciale St George, è stato arrestato ed accusato di frode e di altri reati relativi al diritto d'autore. Ora è in libertà vigilata e si dovrà presentare davanti al giudice il 18 agosto.
La cosa stupisce molto, non perchè il giovane non sia colpevole quanto per il fatto che, molto probabilmente per un vuoto legislativo, il Regno Unito è uno di quei pochi paesi dove il camming non è reato. Tanto è vero che il mese scorso l'Associazione degli esercenti cinematografici aveva dichiarato che il Regno Unito è un luogo abbastanza sicuro per coloro i quali effettuano registrazioni illegali di film. Anche Tim Richards, capo dei cinema Vue aveva espresso nel 2009, tutta la sua frustrazione per questo “vuoto” legale, dicendo che spesso avevano chiamato la polizia e questa non era intervenuta ed i pirati se ne erano potuti tornare a casa tranquillamente con le loro macchine cinematografiche e spesso con l'intero film.
Allora, dal momento che la legge non è cambiata, perchè è stato arrestato il giovane? L'accusa riguarda la possibilità che egli vendesse copie del film, illegalmente registrato ma al momento della contestazione del reato, lui aveva solo registrato, non effettuato o venduto alcuna copia. Veramente, una strana vicenda.
La cosa stupisce molto, non perchè il giovane non sia colpevole quanto per il fatto che, molto probabilmente per un vuoto legislativo, il Regno Unito è uno di quei pochi paesi dove il camming non è reato. Tanto è vero che il mese scorso l'Associazione degli esercenti cinematografici aveva dichiarato che il Regno Unito è un luogo abbastanza sicuro per coloro i quali effettuano registrazioni illegali di film. Anche Tim Richards, capo dei cinema Vue aveva espresso nel 2009, tutta la sua frustrazione per questo “vuoto” legale, dicendo che spesso avevano chiamato la polizia e questa non era intervenuta ed i pirati se ne erano potuti tornare a casa tranquillamente con le loro macchine cinematografiche e spesso con l'intero film.
Allora, dal momento che la legge non è cambiata, perchè è stato arrestato il giovane? L'accusa riguarda la possibilità che egli vendesse copie del film, illegalmente registrato ma al momento della contestazione del reato, lui aveva solo registrato, non effettuato o venduto alcuna copia. Veramente, una strana vicenda.
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Stazione Tv ospita copie vietate di “Fringe”
La serie TV americana di science fiction “Fringe” riscuote un grande successo, anche per quello che riguarda i download illegali, in quanto ogni episodio è scaricato circa un milione di volte in tutto il mondo. Il massimo però, possiamo dire del colmo, è che ricorrano a metodi illegali anche gli addetti ai lavori. Infatti una televisione ceca , Prima TV è stata scoperta ospitare, sui suoi server, due episodi di Fringe di provenienza pirata e come se non bastasse facendo concorrenza ad un'altra TV Nova Cinema, che trasmetteva legalmente gli episodi.
Comunque è, in ogni caso, risaputo che il download illegale di episodi TV è molto diffuso, soprattutto in quei paesi dove la programmazione televisiva nazionale tende a trasmettere le nuove puntate delle serie più famose, molto dopo la loro uscita negli USA.
Ma sembrerebbe appunto che l'uso di BitTorrent in tal senso sia molto diffuso anche fra addetti ai lavori ed artisti come ha ad esempio rivelato il gruppo comico canadese “The Kids In The Hall' al Countdown della MSNBC con Keith Obermann, dicendo che spesso i componenti del gruppo,hanno piratato i loro propri shows via BitTorrent.
Ma nasce spontanea la domanda gli addetti ai lavori e gli artisti, che spesso sono parte in causa in quanto detentori del copy-right non dovrebbero dare il buon esempio e cercare od usare solo fonti legali, anche se si tratta dei propri lavori?
Comunque è, in ogni caso, risaputo che il download illegale di episodi TV è molto diffuso, soprattutto in quei paesi dove la programmazione televisiva nazionale tende a trasmettere le nuove puntate delle serie più famose, molto dopo la loro uscita negli USA.
Ma sembrerebbe appunto che l'uso di BitTorrent in tal senso sia molto diffuso anche fra addetti ai lavori ed artisti come ha ad esempio rivelato il gruppo comico canadese “The Kids In The Hall' al Countdown della MSNBC con Keith Obermann, dicendo che spesso i componenti del gruppo,hanno piratato i loro propri shows via BitTorrent.
Ma nasce spontanea la domanda gli addetti ai lavori e gli artisti, che spesso sono parte in causa in quanto detentori del copy-right non dovrebbero dare il buon esempio e cercare od usare solo fonti legali, anche se si tratta dei propri lavori?
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