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I proprietari dei siti BitTorrent sono abituati a ricevere richieste di takedown dalle major ma in genere questi riguardano DVD di qualità, messi in rete da qualche insider, oppure copie malamente registrate nei cinema, ma ora la Twentieth Century Fox, ha sorpreso gli amministratori di molti siti, mandando e-mail che si riferiscono ad un film che deve ancora essere finito.
Si sa già che molte copie di ottima qualità di film,finiscono in rete proprio perchè le mettono gli addetti ai lavori ma ci sono appassionati che condividono in rete script di film, ancora prima che questi siano messi in lavorazione ed addirittura ci sono molti blog che linkano tale materiale.
Uno di questi script trapelati in rete, riguarderebbe “Water for Elephants” con Reese Witherspoon e Robert Pattinson e tratto da una novella di Sara Gruen, che dovrebbe uscire nel 2011 e la cui lavorazione è iniziata da due settimane.
L'avviso di takedown mandato dal dipartimento per la proprietà intellettuale della Fox, ai proprietari di vari siti BitTorrent minaccia inoltre i siti di azioni legali, nel caso che il file Torrent ed altri collegamenti allo script, non vengano eliminati, entro una certa data.
Del resto la Fox non scherza quando minaccia, soprattutto se è trafugata in rete un'opera incompiuta. Infatti, lo scorso anno, quando una copia incompiuta del film X-Men Origins: Wolverine trapelò in rete, la FOX chiese alla MPAA ed al FBI di occuparsene.
Stavolta però si spera che l'FBI abbia da indagare su cose più importanti, anche perchè, come detto, in genere gli script vengono subito diffusi da blog e siti specializzati e fermare un mare è molto difficile.
Dopo un anno parecchio tumultuoso, ma sapendo bene quanto vale ormai il suo marchio, Pirate Bay ha stretto una partnership con la società Meezong per lanciare una nuova società d'incontri on line, sul tipo di Match.com e Zoosk.
Giustamente Tech Crunch si è chiesto quale potrebbe essere il motivo per il quale la gente potrebbe volere iscriversi a questo nuovo sito d'incontri, soprattutto perchè in genere il sito Pirate Bay è orientato più verso un pubblico maschile che femminile.
Sicuramente ci sono anche molte donne on line ma più in siti che parlano di poesie e merletti e pochissime interessate di Torrent o tecnologia, quindi perchè dovrebbero iscriversi a Pirate.Date.com?
Ma il discorso è molto più probabilmente legato al marchio ed al business, infatti Pirate Bay ha bisogno di entrate costanti per mantenere il suo sito in funzione e molti soldi glieli fornisce la pubblicità ma non rifiuta partnership creative.
Quindi in realtà non è Pirate Bay a lanciare un sito di dating ma un'altra azienda sta lanciando un sito d'incontri, sfruttando il marchio e la potenza del marketing di Pirate Bay, per farsi strada nel mercato.
Bisognerà poi vedere se in futuro Pirate Bay proteggerà i suoi marchi di fabbrica o se, coerente con quanto sempre dichiarato dai membri del team sulla libertà dei contenuti su internet, permetterà a tutti di sfruttate il suo nome od il suo logo, a proprio vantaggio.
Sembrerebbe proprio che le due società abbiano raggiunto un 'accordo in base al quale la Sonic acquisirebbe tutte le azioni DVX mentre gli azionisti DVX riceveranno un mix di contanti ed azioni Sonic. Praticamente ogni azionista DVX riceverà 3,75 dollari in contanti più 0,514 parti di azioni Sonic per ogni azione in suo possesso., ossia praticamente 9,833 dollari per ogni azione, in base alle quotazioni Nasdaq di martedì.
L'acquisizione dovrebbe essere completata entro settembre 2010.
Del resto, come dice l'annuncio fatto dalle due società Sonic è da vent'anni leader nella preparazione e consegna di contenuti d'intrattenimento nei formati più comuni, CD,DVD, Blu-ray e anche video su internet e l'acquisizione di DVX, che si può ritrovare in oltre 300 milioni di dispositivi, tra cui 8.500 modelli di televisori digitali,e più di 80 diversi telefoni cellulari,
permetterà alla Sonic di espandere le proprie relazioni con i principali produttori e rivenditori di elettronica di consumo. Sembrerebbe che la società sarà guidata dal team Sonic con l'aggiunta fra i membri del team esecutivo di Kevin Hell, CEO di DivX, Dan Halvorson, DivX CFO e David Richter, vice presidente esecutivo DivX.
Il numero delle persone denunciate al tribunale federale dagli avvocati Dunlap, Grubb & Weaver, in soli cinque mesi, ma soprattutto negli ultimi tre,
è veramente impressionante soprattutto se paragonato, basta guardare il grafico di Wired, al numero dei file-sharer perseguiti dalla RIAA nel periodo 2003-2008 che ammonta a 18.000 persone.
Della vicenda abbiamo più volte parlato, ma soprattutto tutti i media americani ne parlanoe riguarda il fatto che alcuni avvocati, al grido di “Vogliamo salvare il cinema” hanno escogitato una tattica di tutto successo, sfruttando registi indipendenti.
Essi infatti, convincono la società di produzione indipendente a citare in giudizio gli sconosciuti file-sharer, il cui indirizzo IP è stato monitorato, quindi, inviano mandati di comparizione e spingono gli ISP a rivelare le identità dietro gli indirizzi IP, poi inviano lettere chiedendo un risarcimento immediato di 1500 dollari che dopo un mese diviene di 2500 dollari, minacciando azioni legali, con richieste di risarcimento fino a 150.000 dollari.
Tutto questo, senza spendere tanto, perchè poi processi contro qualcuno, colpevole di aver scaricato materiale, coperto dal copy-right, ancora non ci sono stati.
Oltretutto l'alto numero delle persone perseguite fa ben capire che questo sistema non è studiato per il procedimento penale, anche nei precedenti 18.000 casi della RIAA risulta chiaramente che 11.000 avevano regolato immediatamente o il loro caso era stato abbandonato dalle etichette e i settemila che si erano rifiutati di pagare o non avevano risposto alle lettere, in un secondo momento, dopo minacce legali, più consistenti hanno tutti trovato un accordo finanziario.
Ora basta, fare due conti ed ipotizzare che se il 90% delle persone che hanno ricevuto la lettera da parte degli avvocati Dunlap, Grubb & Weaver,pagano anche solo 1500 dollari, questi incasserebbero oltre 19,7 milioni di dollari di cui, come abbiamo detto più volte, tratterrebbero oltre il 70% dando il 30% alle aziende detentrici dei diritti.
Sembra proprio che questi avvocati, abbiano di molto superato i sistemi che si dicevano estorsivi della RIAA e che più che salvare il cinema vogliano guadagnare molto bene essi stessi.
Dopo cinque anni dall'uscita della versione di uTorrent per windows anche gli utenti Linux presto potranno approfittare del famoso client infatti, il team di sviluppo ha annunciato per quest'estate l'uscita del client per la piattaforma Linux.
Questo soprattutto per accontentare gli utenti, avevamo infatti già parlato dell'idea bank, aggiunta al sito uTorrent in cui gli utenti possono votare, i miglioramenti che vorrebbero fossero aggiunti al client e l'idea di una versione di uTorrent per linux è stata già votata da 3486 persone.
Già nel 2008 ,infatti, era stata rilasciata una versione per MAC, dopo che anche lì c'erano state forti pressioni da parte degli utenti.
Anche Jenna Broughton , portavoce della BitTorrent.inc ha confermato che questa grande richiesta da parte degli utenti è uno dei motivi per cui la versione per Linux è in corso.
Le funzioni che saranno implementate in uTorrent per Linux sono ancora segrete ma quello che è sicuro e che al pari di altre versioni di uTorrent, il software non sarà open source.
Anche se molto probabilmente è facile che uTorrent non raggiunga fra gli utenti Linux la diffusione che ha fra quelli windows, anche la versione per MAC, infatti, non è quella più usata sulla piattaforma, è molto bello vedere che uTorrent sarà disponibile su tutte e tre i principali sistemi operativi.
Già molte voci erano girate in rete in tal senso ed anche sul fatto che Google avesse molto a cuore la propria sicurezza, soprattutto dopo l'attacco alla sua rete effettuata lo scorso anno, utilizzando internet explorer 6 e mirando soprattutto al codice sorgente di Google.
Sembrerebbe che Google, ora, voglia muoversi ancora più in tal senso, come riporta il Financial Times, dicendo ai nuovi dipendenti di orientarsi verso sistemi operativi Linux e Mac , in quanto non sarebbe più possibile servirsi di PC con sistema operativo windows.
Anzi, poiché finora Google aveva lasciato massima libertà nei confronti dei sistemi operativi, alcuni potranno continuare ad utilizzare windows ma avranno bisogno di uno specifico permesso.
Del resto avevamo già parlato dell'intenzione di Google, espressa poco tempo fa da Eric Schmidt , in una conferenza sul cloud computing di Google di dirottare tutti i dipendenti dell'azienda, entro la fine dell'anno verso l'uso di Chrome OS, in quanto, sempre per lo stesso Schmidt, l'uso di un sistema operativo, basato sul browser sarebbe stato intrinsecamente più sicuro.
La cifra richiesta, come risarcimento danni all'amministratore di un tracker privato Elitbits ammonta, infatti a 261.000 dolari ma il Piratgruppen ha detto che sosterrà il sito nella sua lotta in tribunale.
In seguito ad un raid a casa del diciottenne amministratore del tracker privato Elitbits , un uomo con un mandato, accompagnato da tre persone dello studio legale del gruppo anti-pirateria, ha cercato prove che dimostrassero che il giovane, Jonas Laeborg, fosse coinvolto nella distribuzione illegale di opere protette dal copy-right
Sono stati prese schermate con informazioni sul personale del sito ed i nomi dei 10 maggiori downloader e dei migliori 50 uploader. Inoltre sono state ricavate altre informazioni sui conti bancari del ragazzo, sui quali finivano le donazioni effettuate dagli iscritti al tracker privato.
Ora, in base alle prove raccolte, come detto, è stato richiesto un risarcimento danni di 1,6 milioni di corone, pari a 261.000 dollari.
Laeborg ha un'assicurazione che può coprire in parte le spese legali ma non è sufficiente e quindi il Piratgruppen si è offerto di pagare il restante in modo che il giovane possa difendersi in tribunale.
Dicono i responsabili di Piratgruppen, che è assolutamente necessario che su questi casi ci sia un giudizio del tribunale e quindi hanno messo a disposizione una somma che possa coprire i costi legati alle controversie.
Ormai i gruppi anti-pirateria hanno cambiato la loro tattica, andando contro i grossi siti e non perseguendo più i singoli file-sharer, dopo che in vari giudizi, il tribunale li aveva riconosciuti innocenti, in quanto i legali delle associazioni anti-pirateria non avevano addotto prove tali da dimostrare in modo inequivocabile la loro colpevolezza.
Ashton Kutcher marito di Demi Moore e famoso su Twitter, con quasi cinque milioni di fan anche se sembra che da poco sia stato superato da Britney Spears, ha trovato un modo piuttosto strano per promuovere, sempre su Twitter, il suo nuovo film “Killers”, infatti, in un messaggio, sempre su Twitter, dice che "piraterà" i primi dieci minuti della premiere del suo film. E' facile che poi tale clip finirà su You tube, oppure su Ustream sul quale è molto attivo.
Una prodezza promozionale che però potrebbe avere interessanti implicazioni riguardanti il copy-right. Anche perchè nel novembre scorso una giovane ventiduenne di Cicago fu arrestata per aver filmato tre minuti del film di vampiri New Moon Sappiamo infatti che addirittura in base agli accordi ACTA si vuole trasformare il camcording in un reato penale in tutto il mondo e c'è un regime di tolleranza zero, nei confronti di chi fa una registrazione di un film in riproduzione, indipendentemente dalla durata della registrazione stessa, essendo un reato federale e statale.
Molto probabilmente era meglio che escogitava altri sistemi per promuovere il suo film, senza dare un brutto esempio ai tanti milioni di fan che lo seguono su Twitter.