L'applicazione di cui si era diffusamente parlato in questo articolo e che era sfuggita al controllo, molto probabilmente perchè si parlava di un client di Imageshack drive e non di BitTorrent è stata ora tolta dall'Apple Store, proprio perchè in effetti l'Apple ha confermato la sua politica di esclusione nei confronti di software, adoperati anche per il download illegale. Lo sviluppatore spera di poter far cambiare idea all'Apple ma in effetti, ci sembrava strano che i responsabili Apple si fossero lasciati ingannare dall'assenza della parola "torrent", anche perchè si trattava sempre di un applicazione basata sulla tecnologia BitTorrent.
Molto probabilmente, poi tutta la diffusione della notizia sui media, avrà fatto capire che era meglio eliminare anche il surrogato piuttosto che aprire le porte ad infinità di applicazioni che possono utilizzare gli stessi sistemi. L'Apple ha in ogni caso comunicato allo sviluppatore che saranno sempre respinte applicazioni che permettono il download di file illegali.
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mercoledì 6 ottobre 2010
domenica 3 ottobre 2010
Nell'apple store una BitTorrent app
Fin'ora, tutto quello che riguardava BitTorrent e la parola Torrent, era proibito nell'Apple Store ma uno sviluppatore presentando bene la sua App ha ottenuto che questa fosse approvata, anche se usa BitTorrent. Si tratta di IS drive che permette agli utenti, che utilizzano il servizio di download dei Torrent da imageshack di controllare gli stessi ed aggiungere download tramite una comoda interfaccia. L'applicazione mostra anche gli screenshot dei download dei video completati. Imageshack infatti aveva lanciato un servizio che permetteva di scaricare file torrent sul proprio server. Quando il download è terminato, è possibile scaricare i file da ImageShack tramite un link http.
In effetti si tratta di un app limitata agli utenti premium Torrent drive di imageshack che vogliono sborsare 4,99 dollari per l'app all'apple store. E', comunque, sempre un primo passo che mostra come BitTorrent possa essere usato per download legali.
Derek Kepner, lo sviluppatore di IS drive, ha detto di aver pensato all'app perchè ama il servizio drive Torrent di imageshack e si è trovato egli stesso a voler cercare qualcosa sul suo account Torrent drive quando era fuori casa, Ciò in effetti è quello che l'applicazione fa ed in ogni modo aveva già riscontrato un certo successo di pubblico nello store Cydia per iphone con il jailbreaking.
Poi, stando attento a quanto scriveva, è bastato non presentare l'applicazione come client torrent, ossia è bastato evitare la parola proibita ed in effetti l'app è un client di ImageShack drive, ha così superato la revisione entrando con tutti gli onori nell'Apple store.
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lunedì 2 agosto 2010
Hackulous: la pirateria non discredita il jailbreak
Pochi giorni fa il Copy-right Office degli Stati Uniti ha deliberato che il jailbreaking dell'iphone e di altri dispositivi mobili non costituisce una violazione delle leggi federali sul copy-right ed ora l'iPhone Dev Team sta per far uscire il jailbreak dell'iphone 4. Subito milioni di proprietari di iphone si precipiteranno ad effettuare la procedura che permetterà ad essi di eseguire applicazioni di terze parti sul loro dispositivo mobile.
Sarà a questo punto possibile anche poter istallare applicazioni pirata. Torrent Freak ha intervistato Dissident, della comunità Hackulous e apptrackr senza dubbio la più grande risorsa del web per applicazioni iphone contraffatte, il quale ha cercato di spiegare, soprattutto ai membri delphone Dev Team che hanno preso le distanze dal loro gruppo, perchè li considerano pirati, che la loro attività non nuoce né all'Apple, né agli sviluppatori di apps.
Dissident, per prima cosa ha ricordato che nel 2008 è nato l'Apple Store dove manca la possibilità di provare le applicazioni o di essere rimborsati nel caso si sia insoddisfatti e la loro comunità, soprattutto negli ultimi due anni, si è specializzata in applicazioni in prova fornendo un servizio particolarmente utile e benvenuto, dal momento che molte applicazioni dell'Apple Store sono inutili, sottosviluppate e con una descrizione che inganna gli ignari compratori.
La comunità di Hackulous,poi,secondo Dissident, ha sempre distinto tra jailbreaking e trialing app, e fanno sforzi per educare i loro utenti riguardo alla differenza e hanno sempre disapprovato di associare la pirateria con il jailbreaking.
Inoltre, nessun membro del personale Hackulous è un pirata e i loro moderatori sono invitati a non discutere né ad incoraggiare la pirateria. Appulous, Installous, e alla fine apptrackr, sono stati creati esclusivamente per provare le applicazioni.. Essi tuttavia, sanno che che una gran parte dei loro utenti non utilizzano i servizi come previsto, ma secondo Dissident questo è un fatto inevitabile della vita. Non c'è nulla che possono fare riguardo a ciò, tranne che cessare completamente la loro attività, ma non sarebbe giusto nei confronti dei loro utenti legittimi.
Oltretutto, fra gli utenti che utilizzano in modo illegale le applicazioni in prova, ci sono ragazzi che non avrebbero mai la possibilità di comprare applicazioni all'Apple Store e persone, che ne avrebbero la possibilità ma cercherebbero in ogni caso, applicazioni pirata. Inoltre grazie ad Apptrackr molte applicazioni che rimarrebbero praticamente sconosciute al grande pubblico, nascoste tra le oltre 240.984 presenti nell'Apple Store, vengono provate nei loro siti e poi regolarmente acquistate. Infine, oltre 3 milioni di iphone utilizzano i loro software e secondo loro, questo non crea certo svantaggi all'Apple, né agli sviluppatori perchè in fin dei conti, ciò vuol significare più dispositivi venduti, più utenti felici e più applicazioni provate e poi acquistate.
Sarà a questo punto possibile anche poter istallare applicazioni pirata. Torrent Freak ha intervistato Dissident, della comunità Hackulous e apptrackr senza dubbio la più grande risorsa del web per applicazioni iphone contraffatte, il quale ha cercato di spiegare, soprattutto ai membri delphone Dev Team che hanno preso le distanze dal loro gruppo, perchè li considerano pirati, che la loro attività non nuoce né all'Apple, né agli sviluppatori di apps.
Dissident, per prima cosa ha ricordato che nel 2008 è nato l'Apple Store dove manca la possibilità di provare le applicazioni o di essere rimborsati nel caso si sia insoddisfatti e la loro comunità, soprattutto negli ultimi due anni, si è specializzata in applicazioni in prova fornendo un servizio particolarmente utile e benvenuto, dal momento che molte applicazioni dell'Apple Store sono inutili, sottosviluppate e con una descrizione che inganna gli ignari compratori.
La comunità di Hackulous,poi,secondo Dissident, ha sempre distinto tra jailbreaking e trialing app, e fanno sforzi per educare i loro utenti riguardo alla differenza e hanno sempre disapprovato di associare la pirateria con il jailbreaking.
Inoltre, nessun membro del personale Hackulous è un pirata e i loro moderatori sono invitati a non discutere né ad incoraggiare la pirateria. Appulous, Installous, e alla fine apptrackr, sono stati creati esclusivamente per provare le applicazioni.. Essi tuttavia, sanno che che una gran parte dei loro utenti non utilizzano i servizi come previsto, ma secondo Dissident questo è un fatto inevitabile della vita. Non c'è nulla che possono fare riguardo a ciò, tranne che cessare completamente la loro attività, ma non sarebbe giusto nei confronti dei loro utenti legittimi.
Oltretutto, fra gli utenti che utilizzano in modo illegale le applicazioni in prova, ci sono ragazzi che non avrebbero mai la possibilità di comprare applicazioni all'Apple Store e persone, che ne avrebbero la possibilità ma cercherebbero in ogni caso, applicazioni pirata. Inoltre grazie ad Apptrackr molte applicazioni che rimarrebbero praticamente sconosciute al grande pubblico, nascoste tra le oltre 240.984 presenti nell'Apple Store, vengono provate nei loro siti e poi regolarmente acquistate. Infine, oltre 3 milioni di iphone utilizzano i loro software e secondo loro, questo non crea certo svantaggi all'Apple, né agli sviluppatori perchè in fin dei conti, ciò vuol significare più dispositivi venduti, più utenti felici e più applicazioni provate e poi acquistate.
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martedì 15 giugno 2010
Utorrent lancia il controllo remoto tramite Iphone

Utorrent ha reso il suo uTorrent Falcon compatibile con l'iphone e quindi gli utenti, potranno controllare da remoto i loro download accedendo da qualsiasi luogo, tramite Iphone.
Qualche settimana fa tale opzione era stata resa disponibile al pubblico, anche se ancora in via sperimentale ed ora la BitTorrent annuncia che è stato aggiunto il supporto per l'iphone.
Simon Morris della BitTorrent ha infatti annunciato che proprio per assecondare la necessità degli utenti di controllare il download, sempre ed ovunque è stato introdotto uTorrent web per iphone.
Molto probabilmente tale funzione è supportata anche nell'IPAD.
C'è però da dire che tutte le applicazioni BitTorrent non compaiono nell'App Store, per una scelta precisa dei responsabili famosa società della mela che, poiché pensano che questo tipo di applicazioni possano violare i diritti di terzi, hanno di non aggiungere nessuna applicazione di questo tipo all'App Store.
In ogni caso l'interfaccia web Utorrent è raggiungibile tramite il browser Safari, quindi non ci dovrebbe essere nessun problema, per chi voglia usarla.
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domenica 13 giugno 2010
Oltre 9000 applicazioni per IPAD
Tra i numeri che Steve Jobs ha ricordato al recente keynote è quello delle oltre 9000 applicazioni native per IPAD. In ogni caso il numero totale di applicazioni disponibili è anche possibile saperlo andando all'App Store.
Se si pensa che alla fine di Aprile il numero di applicazioni era intorno alle 5000, è sorprendente che in circa sei settimane l'IPAD App Store ha quasi raddoppiato le sue dimensioni, ciò testimonia ancora di più il successo dell'IPAD.
In ogni caso gli sviluppatori hanno notato un tempo di attesa abbastanza lungo prima che le loro applicazioni vengano aggiunte allo store.
Ad esempio Reeder un 'ottimo lettore per feed ha atteso due settimane prima di essere approvato, ma molto probabilmente ciò è dovuto al fatto che la Apple sta cercando di ottenere apps compatibili con l'OS 4 da mettere nell'Apple Store in contemporanea all'uscita dell'iphone 4.
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