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mercoledì 23 marzo 2011

Facebook rimuove un'immagine considerata osè


Di Facebook si parla sempre sia se si tratta di privacy degli utenti o di suoi interventi per rimuovere immagini di nudo. Infatti nel Regno Unito ha suscitato scalpore un intervento di Facebook che avrebbe rimosso l'immagine del seno nudo diuna donna, Melissa Tullett che ha subito una doppia mastectomia con ricostruzione dei capezzoli.

 All'inizio era stato bloccato proprio l'account poi è stata solo tolta l'immagine e ripristinato il resto. Facebook avrebbe detto alla BBC che l'immagine è stata tolta in quanto conteneva particolari osè, mentre invece altre immagini di donne che hanno subito mastectomia e mostrano le loro cicatrici sono state lasciate. Quindi niente capezzoli femminili su Facebook, sia veri che ricostruiti solo quelli maschili sono permessi. 

lunedì 7 marzo 2011

Google elimina oltre 50 apps infette dall'Android Market

Google, avrebbe prontamente eliminato oltre 50 apps presenti nell'Android Market, infette ma non avrebbe usato il famoso comando che le elimina anche dai telefoni degli utenti. Le applicazioni, hanno un trojan che permetterebbe di portare avanti un attacco devastante sui dispositivi, secondo esperti della sicurezza Symantec.


Queste applicazioni, secondo la società di sicurezza Lookout sarebbero rimaste nell'Android Market per quattro giorni e sarebbero state scaricate da circa 200.000 utenti. Tutte le applicazioni erano compromesse dallo stesso codice maligno chiamato “ DreamDroid” che permette al virus di prendere il controllo del telefono e connettersi ad un server di comando e controllo (C & C) che può dare ordini ai dispositivi. Secondo il CTO della Lookout,Kevin Mahaffey, questo attacco si può considerare estremamente pericoloso per il numero delle applicazioni maligne ed anche per quello dei download delle stesse.


Kevin Mahaffey, ha anche detto che sono riusciti a rintracciare il server situato a Fremont, in California E che sembra essere ospitato su un sistema legittimo, già violato, in precedenza,  dagli hacker. 
Il malware avrebbe reso possibile lo scambio di informazioni riservate fra telefoni ed il server ad esempio il numero identificativo specifico dell'abbonato ed il numero della carta SIM, attraverso un canale criptato. Secondo sempre il CTO della Lookout, questo vuol dire che Google, essendo diventato Android così popolare, deve stare sempre più attento alla sicurezza.

Ogni giorno, infatti si vagliano oltre un migliaio di applicazioni ma i controlli dovranno in futuro essere più accurati. In ogni caso la risposta di Google è stata molto pronta ed alle prime notizie delle minacce rappresentate dalle applicazioni, le ha subito rimosse dall'Android Market, ovviamente, pur avendo il potere di eliminarle anche dai telefoni degli utenti che le avevano scaricate, ha voluto aspettare notizie più certe, riguardo la gravità dell'infezione.

mercoledì 6 ottobre 2010

Eliminata app BitTorrent dall'Apple Store

L'applicazione di cui si era diffusamente parlato in questo articolo e che era sfuggita al controllo, molto probabilmente perchè si parlava di un client di Imageshack drive e non di BitTorrent è stata ora tolta dall'Apple Store, proprio perchè in effetti l'Apple ha confermato la sua politica di esclusione nei confronti di software, adoperati anche per il download illegale. Lo sviluppatore spera di poter far cambiare idea all'Apple ma in effetti, ci sembrava strano che i responsabili Apple si fossero lasciati ingannare dall'assenza della parola "torrent", anche perchè si trattava sempre di un applicazione basata sulla tecnologia BitTorrent.

 Molto probabilmente, poi tutta la diffusione della notizia sui media, avrà fatto capire che era meglio eliminare anche il surrogato piuttosto che aprire le porte ad infinità di applicazioni che possono utilizzare gli stessi sistemi. L'Apple ha in ogni caso comunicato allo sviluppatore che saranno sempre respinte applicazioni che permettono il download di file illegali.