info blog
Blog d'informazione sul mondo P2P ed internet, vedere anche Jblog Tech e jBlog Scienze sulle news tecnologiche e scientifiche .Tutti Blog in libera condivisione.
Secondo fonti informate, venerdì i legali che lavorano per la RIAA avrebbero chiesto ad una corte distrettuale di Manhattan di concedere loro un'ingiunzione permanente nei confronti di Limewire, uno dei più grossi servizi di file-sharing.
Gli avvocati della RIAA hanno scritto al giudice Kimba Wood che ogni giorno il danno che provoca Limeware, alle aziende detentrici dei diritti, è tale che nessun risarcimento in denaro lo potrà mai compensare.
Del resto già il mese scorso Wood ha ritenuto valide le accuse delle industrie dei contenuti riguardanti la violazione del diritto d'autore ed ha riconosciuto lime Group società madre di Limewire, colpevole di concorrenza sleale, violazione del copy-right ed induzione alla violazione dello stesso e secondo gli esperti, la decisione di Wood ha decisamente segnato le sorti del servizio di condivisione file in attività da dieci anni.
Inoltre le major sembrano preoccupate dal fatto che Mark Gorton,il fondatore di Limeware,ha tentato per anni di mettere i suoi soldi fuori dalla portata dell'industria musicale in previsione di una sentenza come questa e per i rappresentanti delle grandi etichette la responsabilità di limewire è quantificabile in centinaia di milioni o addirittura miliardi di dollari.
Ora lunedì i rappresentanti della RIAA e di Limewire compariranno davanti al giudice che potrebbe anche concedere l'ingiunzione e poi decidere una data entro la quale Limewire dovrebbe cessare la sua attività, oppure chiedere che entrambe le parti espongano le loro ragioni per iscritto e poi decidere della sorte di Limewire.
Secondo SecondMarket, il più grande mercato secondario privato per i “non liquid assets” le azioni di Facebook vanno alle stelle. In questa settimana il valore assegnato da SecondMarket ad ogni azione Facebook, è di 50 dollari che porta il valore totale di Facebook a 25 miliardi di dollari mentre il valore di Yahoo sul mercato pubblico è di 21 miliardi di dollari e quello di AOL è di 2,3 miliardi.
La precedente valutazione risale a gennaio 2010, in cui il valore della compagnia di social network era stato stimato intorno ai 14 miliardi di dollari.
Anche il governo inglese ha scoperto che BitTorrent è uno dei mezzi più efficaci per propagandare una gran mole di dati al maggior numero di persone possibili e quindi, come iniziativa legata alla trasparenza ha diffuso Torrent con molti dettagli su come il governo spende i soldi dei cittadini.
I file torrent sono stati pubblicati su data.gov.uk ed il pubblico è invitato a condividerli su Pirate Bay ed altri siti torrent ad alto profilo.
Sembra infatti giusto che il governo inglese, dovendo, inoltre far conoscere come sono stati spesi i soldi dei contribuenti inglesi negli ultimi due anni,utilizzi un sistema che permette economicità, facendo risparmiare banda.
Dice inoltre Danny Alexander, primo segretario al tesoro, che finora il precedente governo aveva agito come se il pubblico non dovesse sapere come fossero stati spesi i soldi ed invece essi hanno deciso di togliere il velo di segretezza, rivelando i dati dettagliati di spesa, a partire dal 2008.
Speriamo che questo possa promuovere l'immagine di BitTorrent che spesso è invece legato solo alla pirateria, mentre invece molte università utilizzano tale tecnologia ed anche la NASA utilizza BitTorrent per il progetto “Visible Earth”che è un'enorme libreria di immagini ad alta risoluzione della terra.
Niklas Zennstrom e Janus Friis, la coppia che fondò,Kazaa, Skype ed lo sfortunato sito di video Joost, hanno dato vita ad un nuovo servizio di streaming di musica illimitato,chiamato RDIO, basato su abbonamento.
RDIO offrirà abbonamenti al prezzo di 5 o 10 dollari al mese, per poter usufruire di accesso illimitato ad un catalogo musicale di grandi dimensioni,forse di oltre cinque milioni di brani, tra cui anche canzoni delle maggiori etichette discografiche. Non sembra, in effetti, una novità anche perchè molti servizi simili che offrivano abbonamenti non sono mai decollati, ad esempio Rhapsody, ha perso soldi e pur essendo nato nel 2001, ha ancora solo 650.000 abbonati ed anche Napster, acquistato da Best Buy non se la passa meglio. Anche perchè la gente vuole ascoltare musica propria anche L'Apple ha più volte detto di non essere interessata a servizi di abbonamento.
E' vero però che Spotify in Europa si è rivelato un successo anche se finora le grandi etichette si erano opposte ad un'introduzione di una versione di Spotify negli Stati Uniti e forse RDIO potrebbe essere la risposta giusta che sfrutta la volontà delle persone di ascoltare la musica su internet da una molteplicità di dispositivi, soprattutto mobili.
Del resto c'è stato un periodo durante il quale Niklas Zennstrom e Janus Friis sembrava non sbagliassero mai un colpo, infatti Kazaa, il servizio di file-sharing è stato estremamente popolare fra gli appassionati di musica, anche se poi sappiamo tutti come è finito, fra malware e cause delle major e nel 2006 la coppia ha venduto il proprio servizio di telefonia, per 2,6 milioni di dollari, potrebbe quindi essere che anche questa volta la loro impresa si trasformi in un successo.
La Microsoft rilascerà martedi dieci aggiornamenti per la sicurezza, in base a quanto scritto nel Microsoft Security bulletin advance notification for june 2010, che dovrebbero risolvere 34 vulnerabilità e fra queste, tre aggiornamenti sono considerati “critici” e sette importanti e almeno due delle 10 patch, richiederanno un riavvio del computer.
Tra le vulnerabilità, ce ne sono alcune che permetterebbero ad un hacker il controllo del computer da remoto.
L'elenco dei sistemi operativi interessati include Windows 2000, Windows XP (32-bit e 64-bit), Windows Server 2003 (32-bit e 64-bit), Windows Vista (32-bit e 64-bit), Windows Server 2008 (32-bit e 64-bit), Windows 7 (32-bit e 64-bit) e Windows Server 2008 R2. Inoltre sono previsti update per la sicurezza, anche per tutte le versioni Office per Windows e le versioni Office per MAC.
Ci sono poi altri aggiornamenti che non riguardano la sicurezza, fra i quali alcuni aggiornamenti ad alta priorità per Windows update (WU) e windows server update services (WUS) e Microsoft update (MU) e verrà inoltre rilasciato un aggiornamento del Microsoft malicious software removal tool, su Windows update, Windows server update services,Microsoft update ed il centro download.
Anche Steve Balmer, della Microsoft, ha partecipato alla conferenza All Things Digital, dopo che Steve Jobs vi era andato martedì. Steve Balmer era accompagnato dal capo ingegnere per il software, Ray Ozzie e i due uomini hanno parlato della transizione verso il cloud, di privacy, di telefoni, simil-IPAD e PC.
Dal punto di vista privacy, Balmer ha detto che la politica dell'azienda è molto diversa da quella di Google e Facebook in quanto la Microsoft ha la massima cura dei dati dei suoi clienti e non intendono monetizzarli.
Mentre, sempre Balmer ha criticato l'affermazione di Jobs secondo il quale il PC diverrà sempre meno rilevante, secondo lui, infatti accessori come l'IPAD andranno bene per gente di un certo ceto, ma la maggior parte delle persone sarà sempre interessata al PC.
Parlando di telefonia ha però ammesso che l'Apple è venuta su dal nulla per divenire una presenza estremamente significativa nel settore smartphone ed anche Android rappresenta un rivale di tutto rispetto.
I due uomini poi, parlando dell'impegno della Microsoft in dispositivi simil-IPAD hanno ammesso che c'è un certo ritardo anche perchè soprattutto per Ray Ozzie c'è un contrasto tra le attività di consumo e quelle di creazione ed essi puntano ancora al PC.
Soprattutto però Balmer ha sorpreso la platea criticando la strategia di Google che punta a due sistemi operativi, il tablet OS, Android per i telefoni cellulari e Chrome OS il suo futuro sistema operativo basato sul browser. Balmer ha continuato dicendo che la Microsoft ha anch'essa due sistemi operativi, la piattaforma Windows NT utilizzata per desktop e server, e la piattaforma Windows CE per applicazioni mobili, ma, con l'uso di Silverlight sul prossimo Windows OS per cellulari, la società renderà la differenza inconsistente.
Il discorso è sembrato strano perchè tutti e due i sistemi operativi di Google puntano su linux, quindi le differenze sono facilmente superabili ed anche l'OS dei telefoni Apple è un derivato del MAC OSX per i desktop e le differenze ad ogni nuova versione diminuiscono, mentre i due OS della Microsoft sono sostanzialmente molto diversi, nonostante tutti i tentativi della società per appianare le divergenze.
Del resto anche Ray Ozzie, cercando di sminuire la battuta infelice di Balmer, ha detto che mentre Android, rappresenta il passato essendo una piattaforma tradizionale, Chrome OS rappresenta il futuro, ossia un sistema operativo essenzialmente basato, per il flusso dei dati, sul browser.
Chissà se la critica di Balmer possa derivare dal fatto che molto probabilmente, il sistema operativo di Google, apprezzato anche dal suo ingegnere, farà perdere in futuro, tanti soldi alla Microsoft.
Dice giustamente il proverbio “non c'è due senza tre” e dopo la legge C-60 del 2005 e la C-61 del 2008 è ora la volta della C-31, presentata in Parlamento mercoledì.
Per lo più si tratta dell'imposizione di regole che maggiormente proteggono i detentori dei diritti e le industrie creative, mentre continuano a difendere, almeno apparentemente, il consumatore occasionale.
Finora il Canada era stato molto liberale e criticato dall'industria, soprattutto degli Stati Uniti, per non essere abbastanza duro, anzi era finito nella lista delle nazioni più pericolose per la pirateria, insieme ad esempio alla Russia ed alla Spagna.
Sembra che nella legge rimangano apparentemente invariati alcuni vantaggi per i consumatori finali, diciamo apparentemente perchè, invece, la questione DRM cambierà molto le cose, comunque sarà permesso il trasferimento dei brani da un CD ad un comune lettore MP3,oppure l'ottenimento di una copia per uso personale di un film in DVD ed anche la registrazione da TV.
Ma nel testo della proposta di legge, sembrerebbe che ci siano norme più dure che riguardano l'aggiramento del DRM, cosa che alla fine, come più volte detto, pregiudica solo i clienti legittimi, che non potranno neanche fare una copia in un formato diverso, diciamo di spostamento, se la versione originale è provvista di DRM.
Indubbiamente, su tal punto si è cercato di accontentare la MPAA e la RIAA, anche se la cosa è criticata dal Partito Pirata Svedese in quanto, secondo lo stesso, in tal modo si viola la libertà dei singoli consumatori di controllare ciò che è già proprio, impedendo il bypass del DRM.
Infatti avevamo già parlato in tal senso delle paure di Gary Fung di Isohunt che si preoccupava dell'introduzione degli avvisi di takedown, in Canada, già previsti dal DMCA degli Stati Uniti, che avrebbero messo in crisi oltre ai motori Torrent anche siti come You tube e Facebook e nello stesso tempo temeva che i consumatori perdessero i loro diritti di “fair use”.
In effetti quello che temeva Gary Fung è poi quello che ci si può aspettare leggendo il disegno dellla legge C-31, anche se Tony Clement ha presentato la legge con parole che farebbero ben sperare per tutte le parti in causa,non solo per le industrie detentrici dei diritti d'autore:
“ Siamo lieti di informarvi che il governo del Canada ha introdotto una legislazione per modernizzare il Copyright Act, portandolo al passo con i progressi dell'era digitale.
Questa normativa porterà il Canada in linea con le norme internazionali e promuoverà l'innovazione e la creatività nazionale. Si tratta di un approccio equo, equilibrato e di buon senso, nel rispetto sia dei diritti dei creatori, sia degli interessi dei consumatori, in un mercato moderno."
Anche se questo è stato un anno duro per i siti BitTorrent, basta pensare a Mininova costretta a eliminare oltre un milione di Torrent ed a Isohunt che, per evitare di usare filtri, ha dovuto bloccare l'accesso agli utenti degli Stati Uniti, la vicenda che aveva portato alla messa off line del tracker Open Torrent, aveva sconcertato i media ma, fortunatamente, dopo due settimane, il tracker è ora di nuovo on line, con un altro host.
Lo sconcerto era stato provocato dal fatto che Open tracker non ospita Torrent e non è legato a nessun motore di ricerca Torrent, facilita soltanto le comunicazioni fra utenti, come potrebbe fare qualsiasi client, eppure la Corte di appello svedese ha condannato il sito, dietro denuncia delle major di Hollywood, ed è stata emessa un'ingiunzione che ha costretto Portlane, il suo fornitore di servizi internet, a disconnettere il tracker immediatamente.
Ma sembrerebbe proprio che il sito sia di nuovo on line, grazie ad un host spagnolo ed ha ricominciato a contendere il primato per il più grande tracker BitTorrent a PublicTorrent, in quanto entrambi mettono in comunicazione 20-30 milioni di utenti, in certi momenti della giornata.
La cosa interessante è comunque stata che nonostante fosse offline,un così grande tracker, il traffico BitTorrent non se ne è accorto molto, infatti, quando un grosso tracker va giù si utilizzano tracker di backup ma anche senza tracker del tutto, con il sistema DHT i download continuano attivamente.