L'organo che regolamenta le telecomunicazioni nel Regno Unito, l'Ofcom ha dato un suo parere preliminare dicendo che non si vedono discriminazioni dei diritti degli utenti tali da giustificare una regolamentazione che proibisca certi tipi di gestione del traffico.
Secondo l'Ofcom, infatti, non si vede la necessità di agire, regolando accordi commerciali volontari fra ISP e detentori dei contenuti a meno che questo non divenga discriminante per i consumatori.
L'ISP, quindi, dovrebbe agire da mediatore, fra gli utenti che accedono ad internet ma anche a contenuti, applicazioni e servizi e qualunque regolamentazione, di tipo draconiano su questo punto, potrebbe creare problemi alle imprese ed all'economia.
Del resto, l'ultima sentenza, che ha visto Google vincitrice su Viacom, ha sancito in modo chiaro che i
fornitori di servizi non possono essere ritenuti responsabili dell'accesso ai contenuti effettuato dai loro abbonati. Quindi l'onere dovrà cadere tutto sui consumatori, sotto forma di canoni di abbonamento. Potrebbe però verificarsi il caso che non disponendo della possibilità di sottoscrivere abbonamenti più costosi, la gente alla fine utilizzerà meno banda e ciò potrebbe deprimere l'economia.
Del resto anche se gli ISP facessero pagare ai distributori di contenuti la maggior banda usata dagli utenti, ci potrebbero essere scenari poco piacevoli con avvisi pubblicitari nascosti, o con l'uso improprio dei dati degli utenti a fini pubblicitari ,oppure con l'accesso, solo a pagamento, a servizi dove ora, gratuitamente, le persone possono caricare i propri contenuti.
Comunque Ofcom dice che, i governi delle nazioni UE, sono, in linea di massima, d'accordo che sia auspicabile una rete aperta e neutrale ma non c'è, altresì, alcun obbligo per i regolatori nazionali di introdurre restrizioni in materia di gestione del traffico, od altre forme di gestione di rete.
Ci potrebbero però essere pratiche discriminatorie, tali da sollevare la preoccupazione dei consumatori e se, queste vengono applicate da imprese con notevole potere di mercato, debbono essere controllate attentamente.
Il suggerimento che dà Ofcom, riguardo alla gestione delle reti del futuro, è che gli ISP siano sempre più trasparenti con gli utenti sulle pratiche tariffarie e sui metodi che essi intendono adoperare per gestire e dare priorità al traffico.
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sabato 26 giugno 2010
domenica 20 giugno 2010
Twitter: problemi di interruzione servizio
Gli stessi dirigenti di Twitter hanno riconosciuto che questo è stato il mese peggiore, dal punto di vista di stabilità del sito, dallo scorso ottobre e questo rappresenta un grave imbarazzo per una società che sta lanciando un modello di business che sembra avere sempre più successo.
Del resto il problema petrolio nel Golfo del Messico e la Coppa del Mondo FIFA hanno portato sempre più gente e media a scambiare contatti, usando Twitter mandando in tilt i server.
Sean Garrett, portavoce di Twitter, in un post sul blog, spiega che si stanno effettuando modifiche importanti al sistema, che dovrebbe garantire maggiore stabilità nel momento che si affrontano periodi di traffico record.
Questo dovrebbe in qualche modo tranquillizzare i suoi 190 milioni di utenti ma in ogni caso Twitter è al bivio di cambiamenti più profondi e deve scegliere se divenire più anonimo ma dare maggiore stabilità alle imprese che lo utilizzano per il loro marketing, oppure continuare ad essere parte cruciale di tutto ciò che avviene su internet.
Del resto il problema petrolio nel Golfo del Messico e la Coppa del Mondo FIFA hanno portato sempre più gente e media a scambiare contatti, usando Twitter mandando in tilt i server.
Sean Garrett, portavoce di Twitter, in un post sul blog, spiega che si stanno effettuando modifiche importanti al sistema, che dovrebbe garantire maggiore stabilità nel momento che si affrontano periodi di traffico record.
Questo dovrebbe in qualche modo tranquillizzare i suoi 190 milioni di utenti ma in ogni caso Twitter è al bivio di cambiamenti più profondi e deve scegliere se divenire più anonimo ma dare maggiore stabilità alle imprese che lo utilizzano per il loro marketing, oppure continuare ad essere parte cruciale di tutto ciò che avviene su internet.
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giovedì 10 giugno 2010
Cisco: il traffico dati P2P raddoppierà entro il 2014

Secondo Cisco,famosa azienda che si occupa di statistiche internet, il traffico dati P2P crescerà fino a 7 Petabyte entro il 2014, ossia verranno veicolati più del doppio dei dati del 2009 e sicuramente il protocollo dominante sarà quello BitTorrent.
Nonostante ciò, l'uso della banda di internet è cambiato considerevolmente in questi ultimi anni e mentre prima, oltre tre quarti della banda era impegnata dal traffico P2P, alla fine dello scorso anno si era scesi al 39% e Cisco prevede che, nel 2014 il traffico P2P rappresenterà solo il 17% dell'intero traffico internet. Questo sarà provocato dall'aumento del traffico verso You tube ed altri siti di streaming, forse in futuro però, il traffico P2P potrebbe ritornare in testa, con lo straming video P2P.
Comunque come detto, raddoppieranno i dati trasportati tramite il protocollo P2P ed oltre a BitTorrent,eDonkey e Gnutella continueranno a guadagnare popolarità siti di file-hosting come Rapidshare e Megaupload, che aumenteranno, secondo Cisco, di circa otto volte, fino a 4 petabyte al mese. Tutti questi mezzi di condivisione file, dovrebbero portare il traffico di file-sharing intorno al 27% nel 2014, mentre il traffico video rappresenterà il 48% del globaleRiguardo alla geolocalizzazione del traffico P2P, la regione asiatica continuerà a rappresentare quasi la metà di tutto il traffico di filesharing su internet, mentre questo raggiungerà il 35% nell'Europa Orientale ed in quella Occidentale si attesterà intorno al 15% e negli Stati Uniti si avrà un tasso intermedio del 21%..
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