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lunedì 6 dicembre 2010

Facebook: rinnovato il profilo utente

Mark Zuckerberg durante un'intervista andata in onda su “60 minutes”, ha spiegato come è stata riprogettata la pagina del profilo utente. Ci sono informazioni biografiche aggiuntive come il lavoro , la citta natale, dove si è studiato, quante lingue si parlano.
Sotto appariranno le cinque foto più recenti che l'utente voglia mostrare nel suo profilo. Durante l'intervista, inoltre uno Zuckerberg molto rilassato, ha parlato degli inizi quando lui ed i suoi amici dell'Harvard University pensavano a creare un modo che potesse collegare gli studenti, non potendo certo ipotizzare che Facebook sarebbe divenuto un social network con oltre 500 milioni di iscritti. Inoltre Zuckerberg ha parlato dei problemi relativi alla privacy dei suoi utenti ma anche del futuro e della sua intenzione di far breccia nel mercato della ricerca . Le nuove funzionalità sul profilo utente sono a disposizione di chi le vuole provare subito ed invece gli altri troveranno le loro pagine cambiate nelle prossime settimane.
Inoltre viene data molta importanza all'aspetto visivo e gli utenti possono mettere in evidenza le fotografie di amici e parenti che sono più importanti per loro ed anche creare nuovi gruppi in base ad interessi ed attività. Indubbiamente, questo cambiamento è anche rivolto ad assecondare gli interessi di inserzionisti ed esperti di marketing che così possono accedere a più informazioni sugli utenti ma servirà anche a rendere più facile alle persone trovare informazioni sui loro amici.

mercoledì 1 dicembre 2010

La UE inizierà indagine antitrust contro Google

Si tratta, bisogna subito dirlo, di siti che sono legati alla Microsoft, oppure che fino a che non erano legati alla Microsoft avevano buoni rapporti con Google, in ogni caso la UE ha deciso, in seguito alle denunce di tre siti web, di avviare un'indagine su presunte politiche antitrust di Google in UE. Ci sono state, infatti, tre società che hanno denunciato il fatto di aver ricevuto danni, in seguito ad alcuni fattori legati alla posizione loro assegnata nei risultati di ricerca. Si tratta di Foundem, un sito di comparazione prezzi che lavora nel Regno Unito, ejustice.fr, un motore di ricerca francese e Ciao, un motore di ricerca, sempre nel Regno Unito, di proprietà della Microsoft. Secondo Foundem, Google avrebbe abbassato il punteggio di qualità per il pagamento.



Inoltre la UE investigherà anche sugli obblighi di esclusiva per gli inserzionisti, in base ad una denuncia effettuata da Ciao, con il quale Google dice, però di aver avuto ottimi rapporti e nessuna lamentela, fino al 2008, anno in cui è stata acquistata dalla Microsoft. In ogni caso, i responsabili di Google hanno detto che lavoreranno in collaborazione con la UE per cercare di chiarire e migliorare il loro sistema di ricerca, anche se i risultati dei siti che hanno presentato denuncia è stato confermato anche da motori di ricerca indipendenti. Il basso punteggio di Foundem è infatti dovuto al fatto che il suo contenuto è ripetuto da molti altri siti, mentre quello di ejustice.fr, è dovuto al fatto che utilizza il motore di ricerca di Google per fornire i suoi risultati. Invece per quello che riguarda la denuncia effettuata da Ciao Google dice che i suoi annunci pubblicitari non sono bloccati su altri motori di ricerca e che comunque ogni sito, può utilizare invece di adsense, altre agenzie pubblicitarie. In ogni caso Google ricorda che altre volte è capitato che siti si lamentassero della posizione inferiore assegnata da Google nelle ricerche verticali ma poi queste accuse sono risultate sempre infondate.

giovedì 21 ottobre 2010

Interesse dei politici sulla vicenda privacy di Facebook

Avevamo parlato di come il Wall Street Journal avesse riportato la notizia secondo la quale molte applicazioni di terze parti di Facebook, fra cui Farmville di Zynga,avrebbero venduto i dati degli utenti ad inserzionisti pubblicitari in violazione delle norme d'uso, ora due membri della Camera del governo USA , Ed Markey, democratico del Massachusetts, e Joe Barton, repubblicano del Texas, hanno posto una serie di 18 domande al Ceo di Facebook Mark Zuckerberg.

 Fra le domande anche ad esempio, quali accorgimenti intende usare Facebook per proteggere i dati utenti, esposti dalle applicazioni di terze parti? Ed anche Facebook ha appurato se ci potrebbero essere suoi dipendenti coinvolti nella evidente violazione della privacy degli utenti? Ora la coppia di politici ha richiesto una risposta per il 27 ottobre. Andrew Noyes portavoce di Facebook ha rilasciato una dichiarazione dicendo che la società è ansiosa di chiarire ufficialmente, le notizie poco chiare che si sono diffuse in rete dopo l'articolo del Wall Street Journal ed inoltre essi stanno lavorando costantemente con gli sviluppatori e gli altri soggetti responsabili della comunità per mettere in atto ulteriori misure di salvaguardia contro le violazioni dei termini del loro stesso contratto.



Markey e Barton si sono, sempre, mostrati molto interessati riguardo alle violazioni delle società, che operano in internet. Infatti erano già intervenuti a proposito di Google Street View, e avevano richiesto chiarimenti ad Apple, dopo un cambio di politica sulla privacy.