Ormai lo studio legale Dunlap, Grubb & Weaver, meglio conosciuto come il Copyright Group, rappresenta un mito e piovono gli emulatori tra cui Kenneth Ford, un avvocato che opera in un 'associazione anti-pirateria, chiamata Adult Copyright Company e che ha intenzione di arrivare a citare oltre 10.000 ignoti per aver scaricato illegalmente materiale per adulti. I registi indipendenti di film tipo “Teens Tokyo" e "Porno Superheroes" ed anche la società di film per adulti, Third World Media, si apprestano infatti a citare, tramite l'avvocato Kenneth Ford, presso la corte del distretto settentrionale della Virginia Occidentale migliaia di file sharer anonimi chiedendo, agli ISP i dati che corrispondono agli indirizzi IP. Molto probabilmente già si arriverà a citare oltre 5000 persone.
Come saranno in questo caso le lettere inviate ai clienti, uguali a quelle inviate dal Copyright Group o diverse ? Certo essendo qui, la colpa in qualche modo più scabrosa, perchè non farà certo piacere a tante persone, colpevoli od innocenti che si sappia della loro abitudine di scaricare materiale pornografico, molto probabilmente ci sarà più gente che preferirà pagare e mettere tutto a tacere. Speriamo che in ogni caso, non capiti quanto è successo alle persone accusate dagli avvocati dell'ACS law nel Regno Unito, di aver scaricato illegalmente materiale pornografico, che in seguito ad un attacco DoS effettuato da Anonimus al sito dello studio legale, si sono ritrovati i loro dati personali, esposti agli occhi di tutti on line.
info blog
Blog d'informazione sul mondo P2P ed internet, vedere anche Jblog Tech e jBlog Scienze sulle news tecnologiche e scientifiche .Tutti Blog in libera condivisione.
Visualizzazione post con etichetta film per adulti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta film per adulti. Mostra tutti i post
martedì 5 ottobre 2010
martedì 28 settembre 2010
L'industria porno come il Copyright Group
Ormai è di moda in America citare tante persone, presunti violatori del copy-right ed anche l'industria porno, assetata di denaro, pensa di seguire la strada del Copyright Group, che come sappiamo ha citato oltre 14.000 persone, colpevoli di aver condiviso vari materiali, di produttori indipendenti, con lo scopo dichiarato di trasformare la pirateria in un business. Solo che i produttori di video porno hanno altre frecce molto convincenti nel loro arco, quando inviano le lettere agli utenti. Infatti chi è che magari preferisce una causa pubblica rischiando di far sapere ad amici e famigliari che gli piace scaricare video non proprio edificanti e non vuole invece transare per mantenere l'anonimato ? Ecco perchè i proprietari di queste aziende di film per adulti, continuano a citare, sapendo di aver trovato un filone d'oro. Ad esempio la
Larry Flynt Publications ha presentato una querela contro 635 anonimi, nel tentativo di frenare il download illegale sulle reti BitTorrent e anche la Lucas Entertainment, come abbiamo già scritto ha citato 53 persone. Ma la sete di guadagno non finisce qui, infatti i produttori di film per adulti vogliono agire in modo più aggressivo anche contro dei siti, sempre in tema, tipo YouTube ma dove gli utenti caricano i loro film per adulti e che, in base al DMCA,rimuovono prontamente i video non in regola, dietro segnalazione.
Ma questo ai produttori di film porno non basta e vogliono che venga creato un sistema tipo impronte digitali, che possa far riconoscere il video prima che venga mostrato al pubblico. Gli studios potrebbe quindi decidere di farli rimuovere o mettere pubblicità su tali video, proprio come i proprietari dei contenuti fanno su YouTube tramite ContentID. Insomma le idee per arricchire di molto le loro entrate ai produttori di film per adulti, non mancano.
Larry Flynt Publications ha presentato una querela contro 635 anonimi, nel tentativo di frenare il download illegale sulle reti BitTorrent e anche la Lucas Entertainment, come abbiamo già scritto ha citato 53 persone. Ma la sete di guadagno non finisce qui, infatti i produttori di film per adulti vogliono agire in modo più aggressivo anche contro dei siti, sempre in tema, tipo YouTube ma dove gli utenti caricano i loro film per adulti e che, in base al DMCA,rimuovono prontamente i video non in regola, dietro segnalazione.
Ma questo ai produttori di film porno non basta e vogliono che venga creato un sistema tipo impronte digitali, che possa far riconoscere il video prima che venga mostrato al pubblico. Gli studios potrebbe quindi decidere di farli rimuovere o mettere pubblicità su tali video, proprio come i proprietari dei contenuti fanno su YouTube tramite ContentID. Insomma le idee per arricchire di molto le loro entrate ai produttori di film per adulti, non mancano.
venerdì 24 settembre 2010
Caso di citazione filesharer senza registrazione copyright
Ormai nel Regno Unito ed ancora più negli USA, è iniziata la fase delle citazioni di gruppo di presunti trasgressori del copy-right a scopo di lucro. Addirittura un produttore per film per adulti ha citato 670 utenti BitTorrent, colpevoli, secondo lui di aver scaricato Der Onkel Gute , non un lungometraggio del 1912, ormai libero per tutti ma uno sconosciuto film per adulti ma non ha registrato, all'apposito ufficio, il copyright per il suo film.
Ormai la strada del Copyright Group che come sappiamo hanno citato migliaia di utenti, colpevoli, a loro avviso, di aver condiviso The hurt locker, film realizzato da produttori indipendenti è stata seguita da molti legali. Questi, citano gli utenti, indicando gli indirizzi IP, chiedono al tribunale che gli ISP consegnino loro i dati corrispondenti agli IP e poi a queste persone inviano lettere chiedendo soldi per risolvere il contenzioso e mettendo loro paura, minacciando conseguenze legali molto più gravi.
Evan Stone, a tale scopo, è stato ingaggiato dalla Mick Haig Productions ed ha citato 670 utenti BitTorrent la scorsa settimana presso la corte del distretto del nord del Texas, colpevoli, secondo lui di aver scaricato il film per adulti “Der Onkel Gute” omonimo di un cortometraggio del 1912.
Ma è stato appunto scoperto che tale film non è stato mai registrato presso il Copyright Office ed una lunga serie di precedenti legali, mostra che non è possibile citare persone, senza addurre prove della registrazione del copyright del materiale in oggetto. Quindi, per ciascuno dei 670 accusati dovrebbe essere facile opporsi alla citazione, adducendo tale motivo, oltretutto essi possono anche dire di aver voluto scaricare il film omonimo, ormai di pubblico dominio.
Ormai la strada del Copyright Group che come sappiamo hanno citato migliaia di utenti, colpevoli, a loro avviso, di aver condiviso The hurt locker, film realizzato da produttori indipendenti è stata seguita da molti legali. Questi, citano gli utenti, indicando gli indirizzi IP, chiedono al tribunale che gli ISP consegnino loro i dati corrispondenti agli IP e poi a queste persone inviano lettere chiedendo soldi per risolvere il contenzioso e mettendo loro paura, minacciando conseguenze legali molto più gravi.
Evan Stone, a tale scopo, è stato ingaggiato dalla Mick Haig Productions ed ha citato 670 utenti BitTorrent la scorsa settimana presso la corte del distretto del nord del Texas, colpevoli, secondo lui di aver scaricato il film per adulti “Der Onkel Gute” omonimo di un cortometraggio del 1912.
Ma è stato appunto scoperto che tale film non è stato mai registrato presso il Copyright Office ed una lunga serie di precedenti legali, mostra che non è possibile citare persone, senza addurre prove della registrazione del copyright del materiale in oggetto. Quindi, per ciascuno dei 670 accusati dovrebbe essere facile opporsi alla citazione, adducendo tale motivo, oltretutto essi possono anche dire di aver voluto scaricare il film omonimo, ormai di pubblico dominio.
mercoledì 11 agosto 2010
Gli utenti di un tracker BitTorrent privato denunciati in massa
Già lo scorso mese gli utenti di GayTorrent Tracker sono stati presi di mira in massa dalla Lucas Entertainment, una società, abbastanza famosa specializzata in film per adulti riportata anche da Wiki e 65 persone sono state denunciate per la condivisione del film “Missing”, ora, per la seconda volta, altri 53 membri dello stesso tracker sono stati denunciati presso la corte distrettuale di Dallas, per aver condiviso il film “The king of NewYork”.
Ormai il Copy-right Group, ha aperto una strada che è quella di sfruttare il fenomeno della pirateria in modo lucrativo, con queste denunce di massa ed anche la Lucas Entertainment dice chiaramente che il business è business ed è loro intenzione fare soldi al di fuori dei loro contenuti.
Secondo gli amministratori di GT, questa nuova ondata di denunce è deludente e sospetta in quanto essi hanno in genere buoni rapporti con i produttori di contenuti ma la Lucas ha preferito denunciare in massa piuttosto che inviare avvisi di take-down e fare così rimuovere il materiale coperto dal copy-right.
Sempre secondo i proprietari di GT, l'ultima volta che la Lucas ha contattato il sito, per problemi riguardanti materiali coperti dal diritto d'autore è stato nel settembre 2006.
La Lucas, a sua volta sta andando avanti con la precedente causa ed il giudice ha già accolto la richiesta della società che ha citato 14 ISP, per ottenere i dati dei presunti file-sharer.
Secondo inoltre la Lucas non tutti i siti a cui essi inviano la richiesta di rimozione del contenuto illegale, agiscono prontamente togliendolo, quindi hanno deciso di seguire questa via, per recuperare soldi.
Personalmente ho dato un'occhiata al sito della Lucas e, scusate la mia natura puritana ma nella home ci sono immagini, veramente troppo esplicite, pensa se ci capitasse per caso un bambino, se fossi tra i giudici controllerei anche questo, perchè ognuno può arricchirsi come vuole ma almeno nella home non ci dovrebbero essere simili immagini.
Ormai il Copy-right Group, ha aperto una strada che è quella di sfruttare il fenomeno della pirateria in modo lucrativo, con queste denunce di massa ed anche la Lucas Entertainment dice chiaramente che il business è business ed è loro intenzione fare soldi al di fuori dei loro contenuti.
Secondo gli amministratori di GT, questa nuova ondata di denunce è deludente e sospetta in quanto essi hanno in genere buoni rapporti con i produttori di contenuti ma la Lucas ha preferito denunciare in massa piuttosto che inviare avvisi di take-down e fare così rimuovere il materiale coperto dal copy-right.
Sempre secondo i proprietari di GT, l'ultima volta che la Lucas ha contattato il sito, per problemi riguardanti materiali coperti dal diritto d'autore è stato nel settembre 2006.
La Lucas, a sua volta sta andando avanti con la precedente causa ed il giudice ha già accolto la richiesta della società che ha citato 14 ISP, per ottenere i dati dei presunti file-sharer.
Secondo inoltre la Lucas non tutti i siti a cui essi inviano la richiesta di rimozione del contenuto illegale, agiscono prontamente togliendolo, quindi hanno deciso di seguire questa via, per recuperare soldi.
Personalmente ho dato un'occhiata al sito della Lucas e, scusate la mia natura puritana ma nella home ci sono immagini, veramente troppo esplicite, pensa se ci capitasse per caso un bambino, se fossi tra i giudici controllerei anche questo, perchè ognuno può arricchirsi come vuole ma almeno nella home non ci dovrebbero essere simili immagini.
Etichette:
business,
Copyright Group,
Dallas,
film per adulti,
GayTorrent Tracker,
Lucas Entertainment,
p2p,
Takedown,
tribunale
Iscriviti a:
Post (Atom)



