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sabato 5 marzo 2011

Giugiaro ed il futuro della Volkswagen con Tex e Go

Nel salone di Ginevra 2011, l'italdesign di Giugiaro ora in maggioranza di proprietà Volkswagen, ha presentato due concept che sicuramente faranno parlare di sé in futuro come auto destinate soprattutto alla città.

I due concept tracciano in ogni caso, le linee guida dello stile che caratterizzerà, le vetture medie e compatte, che verranno realizzate dal gruppo Volkswagen nei prossimi anni. Entrambe sono lunghe 3,99 metri, ecologiche, con grande volume di carico e in grado di garantire il massimo in grado di comodità e lusso. Tutti e due i prototipi nascono sulla piattaforma MQB, (Modularer Quer-Baukasten) una architettura della ditta teutonica particolarmente versatile, in grado di ospitare indifferentemente motori elettrici, ibridi, benzina, diesel, ecc.

Le due vetture, come ha detto lo stesso Giugiaro, in un intervista, sono caratterizzate da un tratto comune che è il frontale, con gruppi ottici a led molto sottili ed il parabrezza che si unisce, in un unico elemento, al tetto panoramico, dando grande luminosità all'abitacolo. Nella parte posteriore un grande lunotto che nella versione a cinque porte è quasi verticale, nella coupè è, invece, più obliquo. Nel cristallo posteriore è anche inserito uno spoiler, in posizione quasi centrale, che dà maggiore grinta alle vetture.

La Tex, che è il concept per una sportiva del futuro, chiamata come l'eroe western dei fumetti, ha un motore ibrido plug-in Twin Drive, con motore 1,4 turbo da 150 CV, accoppiato ad un motore elettrico e con la possibilità di percorrere 35 Km in modalità solo elettrica. Complessivamente si ha una potenza di 177 CV, con una velocità massima di 220 Km/h e con la capacità di passare da 0 a 100 Km/h in sei secondi. La Tex ha trazione anteriore e cambio direct shift a sette rapporti ed il corpo vettura è largo 1,75 metri e largo 1,35 e può ospitare quattro occupanti.

La Go, invece,ha una lunghezza di 3,99 metri e un passo di 2,7 metri, come la Passat, che gli permette di poter tranquillamente ospitare cinque persone, e è più progettata come monovolume multispazio, come fa pensare anche il bagagliaio, con capienza da 400 a 525 litri. Anche in questo caso, come nella Tex, si notano all'interno forme semplici e grande uso degli schermi LCD, compresi quelli per le telecamere, che sostituiscono gli specchietti. Le portiere posteriori sono scorrevoli con apertura a pantografo. In questo caso, l'alimentazione è solo elettrica, con le batterie situate sotto i sedili e con capacità di poter percorrere 240 km ad emissioni zero.

lunedì 11 ottobre 2010

Intervista a Fritz Attaway e Craig Hoffman della MPAA

Due persone di spicco, all'interno della MPAA, Fritz Attaway e Craig Hoffman, sono state invitate, durante un corso sui media digitali ad esprimere le loro idee a proposito di pirateria, diritto d'autore e l'industria del cinema nell'era digitale.
Il loro punto di vista è sicuramente interessante, anche perchè essi dicono che non pensano che la pirateria digitale possa essere debellata ed i loro sforzi sono incentrati nel tenerla entro livelli sostenibili, in modo che si possa continuare a fare film e gli addetti del settore possano guadagnare con il loro lavoro.

 Poi qualcuno chiede loro il motivo del diverso comportamento della MPAA, rispetto alla RIAA, che ha denunciato molte più persone ed essi dicono che perseguono i colpevoli quando c'è bisogno, infatti sono parte in causa nel processo contro Pirate Bay ma credono di più all'educazione e alla creazione di nuovi modelli di business e soprattutto, a convincere ISP e politici, che c'è bisogno di interventi più severi contro i violatori dei diritti d'autore ed in particolar modo contro i siti, americani ed esteri che si arricchiscono con quest'attività. Essi infatti sono d'accordo che, sotto piena responsabilità degli ISP venga attuato un sistema del tipo dei “tre avvisi e la disconnessione”.

venerdì 24 settembre 2010

Caso di citazione filesharer senza registrazione copyright

Ormai nel Regno Unito ed ancora più negli USA, è iniziata la fase delle citazioni di gruppo di presunti trasgressori del copy-right a scopo di lucro. Addirittura un produttore per film per adulti ha citato 670 utenti BitTorrent, colpevoli, secondo lui di aver scaricato Der Onkel Gute , non un lungometraggio del 1912, ormai libero per tutti ma uno sconosciuto film per adulti ma non ha registrato, all'apposito ufficio, il copyright per il suo film.

Ormai la strada del Copyright Group che come sappiamo hanno citato migliaia di utenti, colpevoli, a loro avviso, di aver condiviso The hurt locker, film realizzato da produttori indipendenti è stata seguita da molti legali. Questi, citano gli utenti, indicando gli indirizzi IP, chiedono al tribunale che gli ISP consegnino loro i dati corrispondenti agli IP e poi a queste persone inviano lettere chiedendo soldi per risolvere il contenzioso e mettendo loro paura, minacciando conseguenze legali molto più gravi.



Evan Stone, a tale scopo, è stato ingaggiato dalla Mick Haig Productions ed ha citato 670 utenti BitTorrent la scorsa settimana presso la corte del distretto del nord del Texas, colpevoli, secondo lui di aver scaricato il film per adulti “Der Onkel Gute” omonimo di un cortometraggio del 1912.


Ma è stato appunto scoperto che tale film non è stato mai registrato presso il Copyright Office ed una lunga serie di precedenti legali, mostra che non è possibile citare persone, senza addurre prove della registrazione del copyright del materiale in oggetto. Quindi, per ciascuno dei 670 accusati dovrebbe essere facile opporsi alla citazione, adducendo tale motivo, oltretutto essi possono anche dire di aver voluto scaricare il film omonimo, ormai di pubblico dominio.