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lunedì 20 settembre 2010

Il partito del pirata non è entrato in parlamento

Si aspettavano di ripetere il successo ottenuto nelle votazioni per il Parlamento Europeo, dove avevano conquistato due seggi, ma disgraziatamente non è andata così, quindi né Wikileaks, né Pirate Bay potranno essere ospitati sotto l'immunità parlamentare. Ormai sembra chiaro che stanno attorno all'uno per cento, ben lontani dal 4% che gli serviva per entrare in parlamento.

Essi dicono di essersi impegnati e di aver condotto forse la loro migliore campagna elettorale ma il popolo svedese sembra aver deciso altrimenti. Questo non è certo di buon auspicio per il processo di appello contro il team di Pirate Bay che comincerà fra nove giorni. Dice giustamente Falkvinge "Ogni generazione deve riconquistare la democrazia. Nessuno ha detto che sarebbe stata una lotta facile "Ci riproveranno,comunque, alle prossime elezioni.

martedì 3 agosto 2010

Il Partito del Pirata pubblica il suo manifesto elettorale

Il partito del pirata, in giro ormai dal 2006,in vista delle elezioni che si terranno in settembre in Svezia, ha pubblicato il suo manifesto basato essenzialmente sui temi riguardanti la privacy, la cultura e la conoscenza ed inoltre per prima cosa punta sul fatto che il file-sharing non commerciale dovrebbe essere legalizzato ed incoraggiato.



Sicuramente sul discorso di non commerciale si possono avere dei grossi dubbi perchè sappiamo ad esempio che molti siti sono pieni di pubblicità, oltretutto fortemente maschilista, quindi forse scherzando, bisognerebbe dire alle donne svedesi di non votare il Partito del Pirata che ha fortissimi legami con Pirate Bay. Ma ovviamente il discorso non è così semplice perchè abbiamo poi visto, ad esempio, le cause della RIAA in cui i condivisori di poche canzoni sono stati condannati a risarcimenti stratosferici od il Copy-right Group che sta trasformando l'ingenuità di un gran numero di utenti, in qualcosa di molto lucroso.


Queste persone, che hanno condiviso con ingenuità o per sbaglio hanno sicuramente bisogno di qualcuno che tuteli i loro diritti e la Svezia con le vicende strettamente legate del Partito del Pirata e di Pirate Bay rappresenta per il mondo, qualcosa che può contenere lo stra-potere delle major.


Secondo Falkvinge. del Partito del Pirata, infatti, la Svezia ha bisogno di un'invasione di pirati nel sistema politico. per salvare internet e secondo lui, chi li voterà salverà il mondo, oltre la Svezia, una cosa da raccontare poi ai propri nipoti.

sabato 3 luglio 2010

Il Partito del pirata vuole usare Pirate Bay dal parlamento

Si è ben capito che il Partito del Pirata, pur se mosso da nobili fini, intende sfruttare la popolarità che ha il sito Pirate Bay in Svezia, già, infatti come sappiamo, gli ha offerto un host nel momento del bisogno, ed ora dichiara che se, supereranno la soglia del 4% nelle prossime elezioni, intendono eseguire Pirate Bay dall'interno del Parlamento svedese.



Essi infatti sostengono principalmente il diritto ad una maggiore condivisione dei contenuti, libera dal copy-right ma si occupano anche di privacy, libertà di parola, trasparenza dei governi ecc.


Ora, appunto utilizzando la Costituzione svedese, sopratutto per quello che riguarda l'immunità da procedimenti giudiziari per le cose fatte come parte del loro mandato politico, essi hanno intenzione di eseguire Pirate Bay, dall'interno del parlamento come deputati.


Questo perchè pensano che la Svezia, una volta all'avanguardia, è ora schiacciata da una politica lobbistica che non vede come la libera condivisione sia legata all'industria del futuro ed essi non possono accettare come le associazioni a protezione del copy-right molestino chiunque cerchi di creare attività innovative.


Come detto, però per fare ciò i rappresentanti del Partito del Pirata debbono superare la soglia del 4% alle elezioni che si terranno in Svezia il 19 Settembre ma già in quelle per il Parlamento Europeo, avevano ottenuto il 7%., quindi hanno davanti buone prospettive e un po' di pubblicità in più, attraverso dichiarazioni, tipo questa, non fa affatto male.

giovedì 13 maggio 2010

Svezia: imparziali i giudici contro Pirate Bay


Si avvicina la data dell'appello contro il famoso team di Pirate Bay che dovrebbe tenersi, dopo le elezioni politiche il 28 Settembre e la Corte Suprema ha annunciato la propria decisione riguardo ai giudici, chiamati a decidere, decretando la loro imparzialità.
L'avvocato dei membri del team di Pirate Bay, aveva infatti espresso i suoi dubbi,impugnando la decisione e ponendo la questione alla Corte Suprema, sulla possibile capacità di un giudizio neutrale, in quanto due giudici facevano parte di gruppi pro-copyright. Ulrika Ihrfelt era un membro della Swedish Copyright Association (SFU) e Christina Boutz un membro della Associazione Svedese per la protezione della proprietà industriale (SFIR).

Come detto, però,la Corte Suprema ha
deliberato che la precedente appartenenza a gruppi a difesa del copy-right, non altererà la capacità di giudizio dei giudici.

Secondo Peter Sunde, una decisione piuttosto prevedibile, perchè ammettere per la Corte che questi giudici non erano in grado di essere imparziali, avrebbe voluto dire che anche il primo processo, dove si era verificato lo stesso evento, con la sostituzione del giudice, nell'appello, era stato di parte e quindi, contro i diritti umani, in quanto ad ogni imputato spetta un processo equo ed imparziale.

Sunde si augura, però, che magari i giudici, sapendo che sono state scoperte le loro simpatie, assumeranno un comportamento, meno lobbistico e più neutrale.
Il team spera ancora, comunque, che il processo possa essere dibattuto il 19 settembre, prima delle elezioni politiche.