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sabato 9 ottobre 2010

Plusnet si oppone a Ministry of Sound

Finalmente, l'effetto email rivelate ha avuto un suo positivo risvolto anche in tribunale e gli ISP non possono, più mostrare all'opinione pubblica di essere consenzienti con gli studi legali ed il loro sistema di “fatturazione speculativa”. Della vicenda avevamo parlato più volte, dicendo che lo stesso giudice aveva prorogato la causa che vedeva lo studio Gallant Macmillan, in nome dell'etichetta Ministry of Sound, chiedere i dati dietro migliaia di indirizzi IP di presunti violatori dei diritti d'autore, in attesa di maggiori informazioni ma senza l'opposizione dell'ISP Plusnet avrebbe infine dovuto concedere il permesso all'ISP di consegnare i dati. Ma i legali di Plusnet, dopo che i dati privati degli utenti consegnati allo studio ACS law sono finiti on line, hanno chiesto un rinvio del processo, cosa che è stata accolta dai giudici.Il procedimento è stato dunque rinviato al gennaio 2011.

 I responsabili di Plusnet hanno dichiarato che essi vogliono garantire che gli abbonati a banda larga siano adeguatamente protetti, in modo che i detentori dei diritti possano far valere i propri diritti per violazione del copyright senza provocare inutili preoccupazioni di persone innocenti. Inoltre sembrerebbe anche che gli ISP stiano cercando di ottenere una moratoria in modo di non dover più consegnare i dati dei clienti, in base a precedenti citazioni. L'opinione pubblica non potrebbe essere più felice di aver vinto la sua battaglia e sicuramente per il futuro non sarà tanto facile per gli studi legali ottenere i dati di migliaia di utenti. Le etichette ed i detentori dei contenuti perdono di popolarità ed anche soldi dal momento che il sito di Ministry of Sound, è stato messo fuori uso per ore da un attacco dDos, sempre effettuato dal gruppo Anonimus 4Chan che gli ha impedito di vendere musica on line.

domenica 3 ottobre 2010

GB: gli avvocati non hanno paura degli attacchi DDoS

Mentre l'ACS law è sempre più nel ciclone con le sue email che fanno il giro del mondo e il suo proprietario è stato sottoposto a giudizio da parte dell'ordine degli avvocati, come prima di lui il gruppo Davenport Lyons, altro studio legale emerge impavidamente all'orizzonte, di cui avevamo già parlato qui, in quanto lo stesso giudice si è opposto all'immediata richiesta di citazione di altre migliaia d'individui.

Lo studio legale Gallant Macmillan, a nome dell'etichetta musicale Ministry of Sound, ha richiesto i dati di varie centinaia di utenti all'ISP Plusnet che non si era opposto. Ma avevamo anche scritto che stranamente venivano sempre scelti ISP che non si opponevano alle citazioni. Solo che il giudice ha voluto vederci chiaro ed ha mostrato preoccupazione in seguito alla gran quantità di posta ricevuta da utenti di internet e secondo lui, non ci sarebbe stato tutto questo clamore, a meno che non venissero appunto perseguite persone innocenti. Quindi ha richiesto altre delucidazioni a Ministry of Sound entro il 27 settembre e poi il 4 Ottobre si sarebbe concluso il procedimento. Nel frattempo come sappiamo ci sono state le email ed il materiale dello studio ACS law che sono finite on line, svelando come questi studi legali, cercano di impaurire le persone, perchè non citano nessuno poi fra coloro che non pagano e dei quali hanno ottenuto i dati personali, quanto guadagnano da tale invio di lettere. Inoltre sono finiti anche on line i dati personali di migliaia di clienti di ISP, alcuni dei quali accusati di aver scaricato abusivamente materiale pornografico.



Insomma, questo gran polverone di cui si è parlato molto sui media ha fatto sì che anche le autorità nel Regno Unito prestassero molta attenzione a quanto stanno facendo i vari studi legali.


Solo che sembra che lo studio Gallant Macmillan, non abbia paura e lunedi si presenterà normalmente davanti al giudice che sarà costretto, infine, a concedere la citazione a meno che l'ISP Plusnet non si opponga.


L'ISP, anche per un problema d'immagine, ha detto che cercherà di opporsi, almeno in futuro.


In ogni caso la rabbia sta montando e questo comportamento dello studio Gallant Macmillan, secondo anche quanto ipotizzato dalla BBC, avrebbe potuto attirare la reazione del gruppo 4Chan, che infatti ha avvertito che intende colpire il sito degli avvocati con un attacco Ddos, che si verificherà oggi. Il gruppo 4Chan ha detto che intende continuare l'operazione payback contro coloro che vogliono terrorizzare e mungere le persone.