Anonimus, la comunità che ha sferrato un personale attacco contro i siti di associazioni anti-pirateria tipo MPAA e RIAA e contro quelli di studi legali, ora ha diretto i suoi colpi contro un sito di un organo governativo, esattamente quello dell'Intellectual Property Office, del Regno Unito.
L'operazione Payback, iniziata colpendo per prima, la società anti-pirateria AiPlex Software, il cui amministratore aveva dichiarato di ricorrere anch'esso ad attacchi Ddos contro i siti BitTorrent che non rimuovevano prontamente il materiale illegale, sembra non voler fermarsi e vuole che i media prestino attenzione allo scontento di molte persone riguardo alle leggi sul diritto d'autore o all'inasprimento delle stesse, come è previsto anche dagli accordi internazionali raggiunti nell'ACTA.
Infatti in un recente attacco alla MPAA è stato scritto “Cosa deve fare il popolo fare per essere sentito? A che punto deve arrivare la gente per avere la loro supplica preso sul serio? “ Infatti gli attacchi in genere non provocano grossi danni, a parte molto probabilmente tutte le email ed il materiale privato dell'ACS law, compresi i dati degli utenti citati, cosa che ha suscitato molto scalpore ma ha fatto anche vedere chiaramente come questi avvocati abusino della loro professione.
Secondo il comunicato di Anonimus “L' Intellectual Property Office sta perpetuando il sistema che permette lo sfruttamento dell'utilizzo del copyright e della proprietà intellettuale”per questo è stato colpito.
info blog
Blog d'informazione sul mondo P2P ed internet, vedere anche Jblog Tech e jBlog Scienze sulle news tecnologiche e scientifiche .Tutti Blog in libera condivisione.
Visualizzazione post con etichetta Anonimus. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Anonimus. Mostra tutti i post
lunedì 18 ottobre 2010
domenica 3 ottobre 2010
GB: gli avvocati non hanno paura degli attacchi DDoS
Mentre l'ACS law è sempre più nel ciclone con le sue email che fanno il giro del mondo e il suo proprietario è stato sottoposto a giudizio da parte dell'ordine degli avvocati, come prima di lui il gruppo Davenport Lyons, altro studio legale emerge impavidamente all'orizzonte, di cui avevamo già parlato qui, in quanto lo stesso giudice si è opposto all'immediata richiesta di citazione di altre migliaia d'individui.
Lo studio legale Gallant Macmillan, a nome dell'etichetta musicale Ministry of Sound, ha richiesto i dati di varie centinaia di utenti all'ISP Plusnet che non si era opposto. Ma avevamo anche scritto che stranamente venivano sempre scelti ISP che non si opponevano alle citazioni. Solo che il giudice ha voluto vederci chiaro ed ha mostrato preoccupazione in seguito alla gran quantità di posta ricevuta da utenti di internet e secondo lui, non ci sarebbe stato tutto questo clamore, a meno che non venissero appunto perseguite persone innocenti. Quindi ha richiesto altre delucidazioni a Ministry of Sound entro il 27 settembre e poi il 4 Ottobre si sarebbe concluso il procedimento. Nel frattempo come sappiamo ci sono state le email ed il materiale dello studio ACS law che sono finite on line, svelando come questi studi legali, cercano di impaurire le persone, perchè non citano nessuno poi fra coloro che non pagano e dei quali hanno ottenuto i dati personali, quanto guadagnano da tale invio di lettere. Inoltre sono finiti anche on line i dati personali di migliaia di clienti di ISP, alcuni dei quali accusati di aver scaricato abusivamente materiale pornografico.
Insomma, questo gran polverone di cui si è parlato molto sui media ha fatto sì che anche le autorità nel Regno Unito prestassero molta attenzione a quanto stanno facendo i vari studi legali.
Solo che sembra che lo studio Gallant Macmillan, non abbia paura e lunedi si presenterà normalmente davanti al giudice che sarà costretto, infine, a concedere la citazione a meno che l'ISP Plusnet non si opponga.
L'ISP, anche per un problema d'immagine, ha detto che cercherà di opporsi, almeno in futuro.
In ogni caso la rabbia sta montando e questo comportamento dello studio Gallant Macmillan, secondo anche quanto ipotizzato dalla BBC, avrebbe potuto attirare la reazione del gruppo 4Chan, che infatti ha avvertito che intende colpire il sito degli avvocati con un attacco Ddos, che si verificherà oggi. Il gruppo 4Chan ha detto che intende continuare l'operazione payback contro coloro che vogliono terrorizzare e mungere le persone.
Lo studio legale Gallant Macmillan, a nome dell'etichetta musicale Ministry of Sound, ha richiesto i dati di varie centinaia di utenti all'ISP Plusnet che non si era opposto. Ma avevamo anche scritto che stranamente venivano sempre scelti ISP che non si opponevano alle citazioni. Solo che il giudice ha voluto vederci chiaro ed ha mostrato preoccupazione in seguito alla gran quantità di posta ricevuta da utenti di internet e secondo lui, non ci sarebbe stato tutto questo clamore, a meno che non venissero appunto perseguite persone innocenti. Quindi ha richiesto altre delucidazioni a Ministry of Sound entro il 27 settembre e poi il 4 Ottobre si sarebbe concluso il procedimento. Nel frattempo come sappiamo ci sono state le email ed il materiale dello studio ACS law che sono finite on line, svelando come questi studi legali, cercano di impaurire le persone, perchè non citano nessuno poi fra coloro che non pagano e dei quali hanno ottenuto i dati personali, quanto guadagnano da tale invio di lettere. Inoltre sono finiti anche on line i dati personali di migliaia di clienti di ISP, alcuni dei quali accusati di aver scaricato abusivamente materiale pornografico.
Insomma, questo gran polverone di cui si è parlato molto sui media ha fatto sì che anche le autorità nel Regno Unito prestassero molta attenzione a quanto stanno facendo i vari studi legali.
Solo che sembra che lo studio Gallant Macmillan, non abbia paura e lunedi si presenterà normalmente davanti al giudice che sarà costretto, infine, a concedere la citazione a meno che l'ISP Plusnet non si opponga.
L'ISP, anche per un problema d'immagine, ha detto che cercherà di opporsi, almeno in futuro.
In ogni caso la rabbia sta montando e questo comportamento dello studio Gallant Macmillan, secondo anche quanto ipotizzato dalla BBC, avrebbe potuto attirare la reazione del gruppo 4Chan, che infatti ha avvertito che intende colpire il sito degli avvocati con un attacco Ddos, che si verificherà oggi. Il gruppo 4Chan ha detto che intende continuare l'operazione payback contro coloro che vogliono terrorizzare e mungere le persone.
Etichette:
4Chan,
Anonimus,
Attacchi DoS,
BBC,
Giudice,
ISP,
Ministry of Sound,
p2p,
Plusnet,
studio Gallant Macmillan
Il Copyright Group e la falsa bomba
Il famigerato ed ormai famoso gruppo legale,del Copyright Group, dopo aver riposato nei mesi estivi, il 30 agosto ha citato 2177 ignoti per il film “Cornered! “ con Steve Guttemberg. Ed altri 171 circa una settimana dopo, per il film “Familiar Stranger”, ciò porta le persone citate dal Copyright Group a 16200. Non stupisce che il rancore contro questi avvocati stia provocando reazioni sempre più violente, prima il sito ha subito un attacco DoS da parte di Anonimus 4Chan, che aveva già colpito molti altri siti di associazioni anti-pirateria o di avvocati, poi un'email ha avvertito che era stata messa una bomba presso lo studio Dunlap, Grubb, e Weaver ma è sembrato trattarsi di un finto allarme.
Ora, inoltre, poiché sappiamo perfettamente come funziona il sistema, ossia si costringono gli ISP con la citazione a fornire i dati corrispondenti agli indirizzi IP e poi s'inviano le lettere, chiedendo un risarcimento, possiamo, servendoci dei dati presenti nell'email che sono state trafugate sul sito dell'ACS law e messe su Pirate Bay, cercare di ricostruire quanto guadagneranno, con i 16200 citati, gli avvocati del Copyright Group. Nell'email c'era scritto che in genere risultava un tasso di pagamento intorno al 20%. I legali americani chiedono cifre più alte fra i 1000 ed i 2000 dollari ma stabilendo, come ad esempio fa Ars Technica, una somma media di risarcimento intorno agli 800 dollari, calcolando i 16200 citati, si arriva ad una cifra di tutto rispetto di 2,5 milioni di dollari.
Una parte indubbiamente dovrebbe andare alla ditta Guardaley P2P, che esegue i monitoraggi ed un'altra ai detentori dei diritti, ma allo studio legale rimarrebbero sempre 1,25 milioni di dollari, sicuramente niente male per circa un paio di mesi di lavoro. Certo che a parte le finte bombe, non potrebbero proprio questi legali essere definiti benefattori dell'umanità.
Ora, inoltre, poiché sappiamo perfettamente come funziona il sistema, ossia si costringono gli ISP con la citazione a fornire i dati corrispondenti agli indirizzi IP e poi s'inviano le lettere, chiedendo un risarcimento, possiamo, servendoci dei dati presenti nell'email che sono state trafugate sul sito dell'ACS law e messe su Pirate Bay, cercare di ricostruire quanto guadagneranno, con i 16200 citati, gli avvocati del Copyright Group. Nell'email c'era scritto che in genere risultava un tasso di pagamento intorno al 20%. I legali americani chiedono cifre più alte fra i 1000 ed i 2000 dollari ma stabilendo, come ad esempio fa Ars Technica, una somma media di risarcimento intorno agli 800 dollari, calcolando i 16200 citati, si arriva ad una cifra di tutto rispetto di 2,5 milioni di dollari.
Una parte indubbiamente dovrebbe andare alla ditta Guardaley P2P, che esegue i monitoraggi ed un'altra ai detentori dei diritti, ma allo studio legale rimarrebbero sempre 1,25 milioni di dollari, sicuramente niente male per circa un paio di mesi di lavoro. Certo che a parte le finte bombe, non potrebbero proprio questi legali essere definiti benefattori dell'umanità.
Etichette:
4Chan,
ACS Law,
Anonimus,
Copyright Group,
detentori diritti,
Dunlap,
e Weaver,
Grubb,
guadagni,
Guardaley P2P,
p2p
giovedì 30 settembre 2010
ICTorrent, un periodo di pace
IC Torrent il tracker privato, divenuto famoso perchè è stato riportato dai media che era soggetto ad attacchi Ddos da parte dell'AiPlex Software, come aveva rivelato l'amministratore della stessa società di monitoraggio, dopo gli attacchi effettuati alla stessa società dalla comunity 4Chan ma, soprattutto, dopo il risalto internazionale, dato a tutta la vicenda, si gode un periodo di pacee festeggia il suo secondo compleanno.
Inoltre minaccia la stessa Aiplex Software, nel caso ricominciasse a dar fastidio al loro sito, di rendere pubbliche tutte le email scambiate con essi, dove, la società di monitoraggio che dovrebbe seguire sistemi legali per difendere i contenuti ad essa affidati dalle industrie produttrici, non fa certo una bella figura. Inoltre ICTorrent che sta per “ Intellect Clever” ha mostrato a TorrentFreak alcuni screenshot di film pirata con il loro marchio che sono stati trasmessi da TV nazionali indiane, nelle quali trasmissioni, la i di ICTorrent è ben visibile. Che dire, ci troviamo sempre più in situazioni anomale rispetto alla legge con una TV che usa film pirata e con una società a difesa di contenuti che utilizza metodi da hacker, speriamo che la legge che dovrebbe essere uguale per tutti, intervenga al più presto.
Etichette:
4Chan,
Aiplex Software,
Anonimus,
Attacchi DoS,
ICTorrent,
India,
marchio,
p2p,
televisioni nazionali
Iscriviti a:
Post (Atom)



