info blog

Blog d'informazione sul mondo P2P ed internet, vedere anche Jblog Tech e jBlog Scienze sulle news tecnologiche e scientifiche .Tutti Blog in libera condivisione.

Visualizzazione post con etichetta Midcontinent Communications. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Midcontinent Communications. Mostra tutti i post

venerdì 24 settembre 2010

Giudice dà ragione all'ISP Midcontinent

La telenovelas messa in piedi dal Copyright Group, continua ad interessare i tribunali, oltre i media con sempre nuovi colpi di scena. Avevamo scritto che un ISP del Sud Dakota, Midcontinent Comunications,, si era opposto alla citazione del Copyright Group, rifiutandosi di dare le informazioni richieste riguardo ai suoi clienti ed adducendo varie obiezioni, tra cui la mancanza di giurisdizione del tribunale di Washington D.C, ed anche che tale lavoro, richiedeva spese aggiuntive e non compensate da parte dell'ISP.

 Ora il giudice del Sud Dakota, dove l'ISP ha presentato la sua opposizione alla citazione, ha dato ragione all'ISP in base all'articolo 45, della legge federale, il quale prevede che i mandati di comparizione debbono essere presentati 1) all'interno del distretto di corte di emissione;2) al di fuori del quartiere, ma entro 100 miglia dal luogo previsto per la deposizione, 3) all'interno dello Stato se una legge statale lo permette 4)al di fuori dello stato se un giudice lo autorizza ed una legge federale lo permette.


In base alla disattesa di uno di questi punti, come detto, il giudice ha dato ragione all'ISP, inoltre la citazione è arrivata per mezzo fax mentre avrebbe dovuto essere inviata a mezzo raccomandata o consegnata personalmente. Quindi tutti gli utenti del l'ISP Midcontinent potranno stare tranquilli perchè i loro dati, corrispondenti agli indirizzi IP, non saranno inviati.

domenica 29 agosto 2010

Copyright Group: altro ISP si rifiuta di consegnare i dati

Midcontinent Communications, un ISP che ha 250.000 clienti nel Nord e Sud Dakota ha presentato una mozione in tribunale, chiedendo l'annullamento della citazione ricevuta a nome della Voltage Pictures, produttrice del film “The hurt locker” che lo costringerebbe a rivelare l'identità di 143 individui, il cui indirizzo IP è stato individuato fra quelli che sono accusati di aver scaricato una copia illegale del film.



Nella mozione di annullamento, l'ISP, tramite i suoi legali, dice che nella citazione non si parla di ricompensare l'ISP, per il lavoro di ricerca aggiuntivo ed inoltre è piuttosto scettico riguardo al fatto che possa avere giurisdizione su di esso una corte di Washington D.C.. In tal senso, poiché intende rispettare la privacy dei suoi clienti, aspetterebbe che gli arrivi la citazione di un giudice locale.


Come sappiamo, il Copy-right Group ha pensato bene di arricchirsi, difendendo i diritti dei produttori indipendenti, non tutelati dalla MPAA, accollandosi le spese legali ma prendendosi, una grossa fetta del risarcimento, così in un anno ha citato circa 14.000 persone, in tutto il paese, suscitando un vespaio e grossa attenzione da parte dei media. Si deve, quindi aspettare , per forza opposizione a questa sua voglia di arricchirsi, mostrata in modo così plateale.