Continua il regime contro i siti che abusano in USA dopo quanto annunciato dal vice.presidente Joe Biden, riguardo al fatto che sarebbero state intraprese azioni dure contro i siti che violavano il copy-right sia nazionali che esteri.
Ora, è stato mandato off line un host Wordpress che ospitava 73.000 blog dietro l'ordine delle autorità a quanto pare, leggendo le mail scambiate tra l'host e l'ISP che gli forniva banda, in ogni caso tenuto a rispettare il più assoluto silenzio.
Blogetery.com aveva avuto come host BurstNet per 7 mesi ma il nove luglio, il sito è scomparso e nell'email BurstNet dice di essere stato costretto a comportarsi in tal modo dalle autorità per quanto era contenuto nel server e che è pronto a rifondere i soldi del canone ai responsabili della piattaforma Wordpress, Il proprietario ammette di aver ricevuto degli avvisi di rimozione per link a materiale coperto dal copy-right e di averli subito rimossi, quindi non capisce il motivo di quanto accaduto né dell'indagini che le autorità stanno conducendo su di lui.
Ancora più disperati sono i proprietari dei blog la maggior parte dei quali assolutamente legali che non sanno se e quando, potranno tornare sul loro blog in quanto gli unici contatti erano sul sito blogetery.com, che ora è off line.
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sabato 17 luglio 2010
sabato 3 luglio 2010
Governo USA chiude nove portali web
Alcuni giorni fa il governo USA ha agito contro nove portali web, sospettati di streaming di prime visioni, del resto come avevamo scritto, Joe Biden, vice-presidente USA aveva annunciato, grossi cambiamenti sul fronte pirateria e contraffazione.
L'azione è stata svolta non solo contro i nomi di dominio ma sono stati messi sotto sequestro Pay Pal ed altri conti.
Del resto Preet Bharara, procuratore generale per il distretto meridionale di New York ha parlato chiaro, dicendo che la violazione del copyright su larga scala tramite internet, si profila come reato penale in quanto causa miliardi di dollari di perdite per l'economia degli Stati Uniti ed il suo ufficio ha autorizzato il sequestro di sette domini.
I sette domini sequestrati sono TVShack.net, Film-Links.TV, FilesPump.com, Ora-Movies.com, PlanetMoviez.com, ThePirateCity.org e ZML.com.
Gli altri due domini bloccati NinjaVideo.net e NinjaThis.net appartengono al popolarissimo servizio di streaming NinjaVideo. Secondo le autorità il sito era sotto controllo da mesi ed un' operazione congiunta a portato ad agire presso i server nei Paesi Bassi e negli Stati Uniti ed inoltre sono state compiute perquisizioni in case situate in North Carolina, New Jersey, New York e Washington.
Alcuni siti hanno dichiarato di essere tornati operativi in altri domini ma indubbiamente il fatto che in questo caso siano stati bloccati tutti i conti, oltre al sequestro dei contenuti del sito, dissuaderà molti dal ricominciare l'attività illegale, oltretutto potrebbero essere condannati anche ad anni di prigione.
L'azione è stata svolta non solo contro i nomi di dominio ma sono stati messi sotto sequestro Pay Pal ed altri conti.
Del resto Preet Bharara, procuratore generale per il distretto meridionale di New York ha parlato chiaro, dicendo che la violazione del copyright su larga scala tramite internet, si profila come reato penale in quanto causa miliardi di dollari di perdite per l'economia degli Stati Uniti ed il suo ufficio ha autorizzato il sequestro di sette domini.
I sette domini sequestrati sono TVShack.net, Film-Links.TV, FilesPump.com, Ora-Movies.com, PlanetMoviez.com, ThePirateCity.org e ZML.com.
Gli altri due domini bloccati NinjaVideo.net e NinjaThis.net appartengono al popolarissimo servizio di streaming NinjaVideo. Secondo le autorità il sito era sotto controllo da mesi ed un' operazione congiunta a portato ad agire presso i server nei Paesi Bassi e negli Stati Uniti ed inoltre sono state compiute perquisizioni in case situate in North Carolina, New Jersey, New York e Washington.
Alcuni siti hanno dichiarato di essere tornati operativi in altri domini ma indubbiamente il fatto che in questo caso siano stati bloccati tutti i conti, oltre al sequestro dei contenuti del sito, dissuaderà molti dal ricominciare l'attività illegale, oltretutto potrebbero essere condannati anche ad anni di prigione.
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mercoledì 23 giugno 2010
Vice- presidente USA dichiara guerra alla pirateria
Durante una conferenza, il vice-presidente americano Joe Biden, avrebbe dichiarato guerra ai siti web pirata dicendo che oltretutto la pirateria è un furto ed un attentato alla sicurezza nazionale.Dopo, una lunga consultazione popolare l'amministrazione Obama avrebbe preparato un piano per affrontare la pirateria, presentato oggi, dichiarando che nei prossimi anni il governo degli Stati Uniti intende muoversi duramente per colpire i siti colpevoli di pirateria digitale, sia nazionali che esteri e questo nell'interesse dell'economia nazionale.
Ugualmente con la stessa determinazione, il governo USA è intenzionato a colpire il mercato della contraffazione che a parere di Biden, oltre tutto potrebbe rappresentare un problema per la salute pubblica e la sicurezza nazionale.
Basta pensare al pericolo che potrebbero correre i soldati americani con falsi giubotti di Kevlan.
Schierandosi dalla parte delle associazioni delle industrie detentrici dei diritti d'autore inoltre, Bidden, dice chiaramente che la pirateria è un furto e paragona un download autorizzato ad una rapina in gioielleria, quindi da affrontare con la stessa determinazione.
Ugualmente con la stessa determinazione, il governo USA è intenzionato a colpire il mercato della contraffazione che a parere di Biden, oltre tutto potrebbe rappresentare un problema per la salute pubblica e la sicurezza nazionale.
Basta pensare al pericolo che potrebbero correre i soldati americani con falsi giubotti di Kevlan.
Schierandosi dalla parte delle associazioni delle industrie detentrici dei diritti d'autore inoltre, Bidden, dice chiaramente che la pirateria è un furto e paragona un download autorizzato ad una rapina in gioielleria, quindi da affrontare con la stessa determinazione.
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