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lunedì 13 settembre 2010

Russia:usata Microsoft a fini politici

In un articolo del New York Times viene rilevato come gli sforzi antipirateria Microsoft, a difesa dei suoi software servano al governo russo come pretesto per compiere incursioni e sequestrare computer di gruppi politici dissidenti. Con la diffusione estremamente elevata in Russia di software pirata, è facile che questi piccoli gruppi lo abbiano nei loro computer ma sembrerebbe che la polizia si concentri su di loro, falsificando le prove per renderle più gravi.

Secondo l'articolo, la Microsoft supporterebbe le incurzioni, nonostante la natura politica dei raid. Inoltre ci sarebbero di mezzo avvocati della Microsoft corrotti secondo quanto riferito dal gruppo per i diritti umani russi Memorial e dal gruppo anti-corruzione Trasparenza Internazionale.

Ad iesempio il gruppo Baikal Environmental Wave, stava organizzando una manifestazione, contro la decisione del primo ministro Putin di riaprire una cartiera che avrebbe inquinato il lago Baikal situato nei suoi pressi. Invece il gruppo ha subito il sequestro dei computer da parte della polizia con la scusa di voler cercare software pirata Microsoft.

 La Microsoft, avrebbe rilasciato, poi, un commento al Times dicendo che i loro sforzi anti-pirateria, hanno bisogno di aggiustamenti. Essi debbono impegnarsi a proteggere i loro software, rispettando nello stesso tempo i diritti umani fondamentali. Intanto anche perchè ci sia più chiarezza sul loro operato, hannom ad esempio, pubblicato su un sito web un elenco di suoi rappresentanti autorizzati in Russia. La Microsoft dice inoltre anche che intende impegnarsi in Russia a fornire software libero e a basso costo a giornali e gruppi di sensibilizzazione, in modo che siano in conformità con la legge.

mercoledì 11 agosto 2010

Zenoss: il 98% delle imprese dichiara di utilizzare software open-source

Secondo sondaggi effettuati da Zenoss, software open source e confermati da Accenture, società di consulenze, sempre più imprese utilizzano il software open-source, non solo in sistemi di gestione, perchè è più facile da implementare e trovano codici di valore e preferiscono quelli alle opzioni a pagamento.



Ad esempio nel 2009 il 71% degli intervistati ha dichiarato che il software open-source è più facile da implementare, mentre nel 2006, solo il 26% degli intervistati aveva risposto in tal modo.


I motivi per l'utilizzo di open source, secondo la Comunità Zenoss sono quelli della flessibilità (73,9%) seguiti da quelli inerenti i risparmi sui costi (71%).


Inoltre è interessante notare che il motivo numero uno per evitare il software open source, ossia la mancanza di supporto e di documentazione di qualità, spinge altre aziende e privati, con competenze in progetti open-source, ad intraprendere imprese in tal senso.

lunedì 5 luglio 2010

Acquisendo ITA, Google cambia strategia di ricerca

E' di pochi giorni fa la notizia che Google si è accordato con ITA software per circa 700.000 dollari per acquisizione.ITA è uno dei principali fornitori di informazioni riguardo al volo, per la maggior parte dei siti più importanti che si occupano on line di viaggi, per le compagnie aeree, per i motori di ricerca sui viaggi. Fra i maggiori clienti di ITA ci sono Bing, Orbitz, Kayak, Expedia Hotwire, Continental, US Airways, American Airlines e Southwest.


Google ha chiaramente rilasciato dichiarazioni rassicuranti dicendo che tutti gli accordi esistenti verranno rispettati, soprattutto per evitare problemi con l'antitrust.


Ma questa acquisizione segna un cambiamento, infatti Google sembrerebbe voler allontanarsi dalla ricerca di base ed orientarsi, come Bing in una ricerca verticale maggiormente orientata.


Quindi in alcuni campi, Google sembrerebbe intenzionato a fare molto di più che filtrare e mostrare i risultati ma pare,invece, intenda lanciarsi in ricerche personalizzate in diverse categorie a cominciare dai viaggi.


A Google non basta più mostrare i voli disponibili ed i prezzi ma vuole creare una ricerca verticale intorno ai viaggi in modo che, ad esempio usando Google travel , la gente trovi più velocemente quello che cerca e quindi vorrebbe dire più visitatori e più guadagni tramite la pubblicità. Lo stesso discorso potrà in futuro essere creato in altri ambiti, ad esempio salute, shopping,prestiti, locali ed intrattenimento.
Si aggiungerà molto probabilmente, come suggeriscono gli analisti, alla pubblicità CPC (cost for click) ossia è il costo pagato dall’inserzionista per ogni singolo click che l’utente effettua su un suo annuncio esposto sul sito dell’editore ad una CPA (cost for Action)che è il costo che deve sostenere l’inserzionista per ogni singola azione che l’utente effettua dopo aver cliccato su un suo annuncio esposto sul sito dell’editore. In tal caso si potrebbe chiedere una tariffa pubblicitaria più alta per le prenotazioni effettuate.
In ogni caso già Bing utilizza una ricerca verticale se ora anche Google attua qualcosa del genere, potremo essere sicuri che la ricerca diverrà molto meno omogenea.