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giovedì 12 agosto 2010

Copyright Group ritira le prime due cause

Come sappiamo, il Copy-right Group, controllato dallo studio legale Dunlap, Grubb e Weaver ha citato in giudizio oltre 14.000 americani, con l'accusa di aver scaricato copie illegali di film di distributori indipendenti, tramite BitTorrent. Ora, comunque sembrerebbe che lo studio legale abbia ritirato i primi due casi contro 83 anonimi, poi saliti a 195 che avrebbero scaricato il film "Uncross the Stars" e contro 749 downloader di "The Grey Man."


Subito sono cominciate le illazioni sul motivo di questa rinuncia e Thomas Dunlop del Copyright Group avrebbe commentato che il tempo era scaduto ma hanno in programma di perseguire singoli imputati riguardanti questi due casi, sia a Washington che in altre parti della nazione.


Le denunce iniziali, infatti erano state depositate in gennaio e lo studio legale aveva 120 giorni, per contattare gli imputati ed è stata, poi, chiesta ed ottenuta, una proroga ma anch'essa è scaduta.


Quindi, ora lo studio legale passerà alla fase 2 del suo programma, che riguarderà il deposito di azioni legali in tutto il paese contro gli individui identificati tramite le prime grandi azioni legali di massa.

sabato 5 giugno 2010

La lettera del Copyright Group colpisce anche le reti non protette


Dopo il caso dell'utente, chiamata Sabine e che aveva ricevuto una lettera da parte dello studio legale Dunlap Grubb Weaver, perchè secondo gli avvocati avrebbe scaricato una copia illegale di Far Cry e che si dichiarava innocente, ora molte altre lettere sono state recapitate ai downloader presunti colpevoli di aver scaricato copie illegali di “The hurt locker”. Presumibilmente 5000, erano i downloader senza nome, contro i quali, la Voltage Pictures, la società indipendente che aveva prodotto il film aveva denunciato, per violazione del copy-right.

Fra coloro che hanno
ricevuto la lettera c'è Jon Harrison di 64 anni, di Irving, Texas che nella foto mostra la busta, ricevuta appunto dallo studio legale e dice che poiché la sua rete non è protetta non ha alcuna idea di chi potrebbe aver condiviso la copia illegale del film.
La missiva della lettera è molto simile a quella ricevuta da Sabine, Jon ha tempo fino all'11 giugno per pagare 1500 dollari e chiudere la vicenda dopo di che questi diverranno 2500 , poi nella pagina 2 della lettera c'è scritto che se Harrison decidesse di non pagare, verrebbe denunciato e sarebbe richiesto un risarcimento di 30.000 dollari per aver condiviso una copia illegale del film.

Se poi in tribunale fossero mostrate prove che la violazione è intenzionale piuttosto che negligente, la richiesta di risarcimento potrebbe salire a 150.000 dollari per film. E' ci meravigliamo se dopo una lettera simile, la gente anche se è innocente, si mette paura e decide di pagare subito i 1500 dollari e togliersi il pensiero?