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giovedì 28 ottobre 2010

Chiuso in Moldova il più grande tracker BitTorrent

Dopo la denuncia di un associazione che rappresenta autori locali, TorrentsMD, con oltre 270.000 membri ed oltre 1,2 milioni di peers, è stato chiuso dalle autorità. Ora però l'associazione sta trattando con il tracker il ritiro della denuncia, dietro l'assicurazione della rimozione di tutti i Torrent che riguardano il loro materiale. In ogni caso le autorità stanno investigando ed in basi alle leggi locali, gli amministratori del sito potrebbero essere ritenuti colpevoli dal punto di vista, penale, civile ed amministrativo. Secondo il codice penale, potrebbero anche essere condannati ad una pena che va dai 3 ai 5 anni di carcere, ma molto probabilmente se la caveranno solo con una sanzione.



Nel frattempo, come detto, l'associazione che difende i diritti dei proprietari di contenuti locali sta raggiungendo un accordo con il tracker che ha detto che rimuoverà tutti i Torrent che conducono a materiale dell'associazione ed inoltre si è creato un software che blocca immediatamente gli utenti che tentano di pubblicare file, sempre di proprietà degli artisti locali.

sabato 26 giugno 2010

Facebook usa BitTorrent

Il protocollo BitTorrent è molto utile nella distribuzione di files di grosse dimensioni e questo l'ha scoperto anche il gruppo degli sviluppatori di Facebook a lavoro, che in una conferenza hanno dichiarato che BitTorrent risulta molto efficace nella distribuzione di server.



Iinfatti, servizi web, come Facebook hanno bisogno di migliaia di server per distribuire il flusso di aggiornamenti inviati dai milioni di utenti, mentre usando BitTorrent possono risparmiare tempo e risorse ed anche Twitter sta lavorando a qualcosa di simile.


Ora, con il sistema Velocity BitTorrent -powered, Facebook è in grado di inviare qualche centinaia di MB, a decine di macchine in pochi minuti. Utilizzando ogni server come un peer, che aiuta a distribuire il nuovo codice, il processo diviene rapidissimo mentre, senza BitTorrent, ci vorrebbero diverse ore perchè il tutto venga completato.


Come abbiamo detto anche Twitter sta facendo la stessa cosa, utilizzando il client BitTorrent BitTornado e realizzando un codice chiamato “murder” che è open ed è sotto licenza Apache.


Anche le università usano BitTorrent per aggiornare velocemente i loro dati e diminuire il numero dei server e ormai il Protocollo BitTorrent è sempre più apprezzato per aggiornare reti di grosse dimensioni e sicuramente, avendo ora Facebook e Twitter come sponsor, sarà sempre più utilizzato.


Mostriamo un video di You tube che parla, appunto, del progetto Velocity di Facebook.

mercoledì 23 giugno 2010

Piratbyrån si è sciolto

Il gruppo Piratbyrån, nato quasi per gioco nel 2003, come contrapposizione della famosa associazione anti-pirateria Anti Piratbyrån si è sciolto, dopo la morte di Kopimi Botani, co-fondatore del gruppo ed una delle memti più brillanti.



Il gruppo, divenne famoso a livello internazionale, in quanto sempre nel 2003 diede vita al sito Pirate Bay, in quanto non essendoci alcuna rete di file-sharing in Svezia Piratbyrån pensò di lanciare la prima comunità BitTorrent scandinava e già un anno dopo, il tracker aveva più di un milione di peers e oltre 60.000 Torrent. In seguito, il sito fu completamente ristrutturato in quanto gli stessi fondatori si resero conto che l'interesse per Pirate Bay non era solo limitato alla Svezia e quindi lo resero disponibile in molte altre lingue.


In quel periodo il gruppo Piratbyrån, si staccò dal progetto Pirate Bay, impegnandosi in molte altre battaglie sempre a difesa della libera condivisione dei contenuti su internet e dando voce a milioni di file-sharing convinti che la copia non è un crimine.


Ha dettp Peter Sunde ex portavoce di Pirate Bay, a proposito dello scioglimento del gruppo, che molte volte si era discusso in tal senso ed indubbiamente la morte di un caro amico, ha spinto a mettere la parola fine al gruppo, che senza di lui avrebbe avuto molto meno significato e come epitaffio ha aggiunto che senza Piratbyrån, non ci sarebbe stato Pirate Bay ma che il gruppo, in questi sette anni, ha rappresentato ed ha fatto per internet molto di più. Piratbyrån ritiene di avere raggiunto il suo scopo.ed i file-sharer , molti milioni ormai, possono difendersi da soli ora e continuare a contestare la società che promuove l'abuso della proprietà intellettuale.

sabato 19 giugno 2010

Rilasciata la versione 2 di Transmission

Transmission, il client, libero, utilizzato in molte distribuzioni Linux ed anche dagli utenti MAC, ha rilasciato una nuova versione, la 2.
Transmission, ha fatto la sua prima apparizione cinque anni or sono ed è sempre stato lodato dai suoi utilizzatori, per essere un client completo ma leggero.
Charles Kerr, sviluppatore di Transmission ha detto che il codice della versione 2 è più piccolo e veloce ed è stato strutturato per risolvere le bottleneck della CPU, Inoltre l'avvio, la gestione dei peer, le blocklists, la verifica locale dei dati, sono divenuti tutti più veloci.
Infine, per sistemi aggregati, headless,e per i seedboxes remoti 24/7 Transmission ha realizzato la versione daemon, più facile da editare ed alla quale possono essere aggiunti comandi tramite script e che, inoltre, utilizza ancora meno memoria.

Transmission è comunque un client orgoglioso di essere basato sul lavoro di volontari e non essere invece commerciale come Vuze, BitTorrent e BitComet ma questo fatto ha come rovescio della medaglia, che i volontari lavorano su alcune piattaforme.

Per avere quindi, una versione di Transmission per Windows, bisognerà aspettare un volontario, intenzionato a lavorarci.

venerdì 18 giugno 2010

Ungheria: maxi retata contro i gruppi scena


Da informazioni sicure, risulta che la polizia ungherese ha sferrato un attacco congiunto, cercando di eliminare i gruppi scena BitTorrent dal paese.
Come risultato dell'operazione, risulterebbero sequestrati molti server e chiusi parecchi tracker, fra cui anche il famoso “ncore' con oltre 900.000 peers.
Sembrerebbero essere stati oggetto del blitz anche un ISP, una sede universitaria e vari seed boxes.
Le indagini a quanto riporta il blog ASVA.info, sarebbero iniziate nei primi mesi del 2010, a seguito di denunce effettuate da ASVA.hu (gruppo di industrie cinematografiche) e PROART.HU (Associazione dei diritti d'autore ) e mercoledi sarebbe stato sferrato il raid coordinato che avrebbe portato al sequestro di oltre 50 server che contenevano oltre 500 terabyte di dati.

Secondo l'aaociazione Proart questa operazione rappresenterà una pietra miliare per quello che riguarda la lotta alla pirateria. Infatti, dietro pressione degli Stati Uniti, la polizia ungherese, aveva già effettuato due raid contro i siti BitTorrent, negli anni 2007 e 2009, ma mai di questa portata.

Bisognerà vedere ora quali siti siano stati effettivamente chiusi e quali abbiano, preferito, di loro volontà, sparire per un po'. Ad esempio si sa che il grande tracker Bithumen, che doveva essere chiuso, continua invece ad operare dalla Germania.