L'esperienza di Mulve.com è durata poco e finita peggio. Ne avevamo parlato anche qui e qui. Mulve non conteneva musica propria ma permetteva agli utenti di ricercare brani sul più grande social network russo. Poi abbiamo parlato dei suoi problemi con la RIAA ed ora è giunta la notizia dell'arresto del suo operatore in Gran Bretagna. Ovviamente, appena si è sparsa la notizia di questo nuovo modo per accedere ad oltre 10 milioni di tracce ed anche di buona qualità, subito il sito è stato assalito da milioni di visitatori, provocando i primi problemi ai loro server.
La cosa che sicuramente può dispiacere è che i ragazzi che hanno sviluppato Mulve volevano solo divertirsi un po' ed in effetti essi non avevano contenuti vietati, il sito funzionava solo come motore di ricerca ed utilizzava l'hardware messo a disposizione da Vkontakte, il più grande sito di social network in Russia
I ragazzi, comunque dopo l'arresto metteranno fine a Mulve per sempre, infatti essi hanno detto che non disposti a passare i prossimi cinque anni in carcere per un progetto creato per divertirsi. Essi vogliono inoltre chiedere scusa a coloro i quali avrebbero danneggiato, creando Mulve.
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sabato 9 ottobre 2010
domenica 5 settembre 2010
Svezia: arrestato uomo con oltre 6000 brani
Ormai quando si parla di Svezia si pensa spesso al file-sharing,in quanto sia la fama di Pirate Bay che il successo politico del Partito del Pirata portano a ritenere il paese un regno felice, per chi trasgredisce il diritto d'autore. Ma non è affatto così, la polizia ha effettuato molti arresti soprattutto fra utenti che utilizzano Direct Connect e uno è stato effettuato in questi giorni nella regione di Östersund.
Qui, secondo quanto riferito dal nucleo operativo di Stoccolma, è stato arrestato un uomo che, tramite un hub direct connect, condivideva oltre 6000 brani.
E' abbastanza difficile che la polizia vada contro gli utenti BitTorrent che non considera grandi violatori ed anche la legge IPRED, ha creato loro pochi problemi, ma chi condivide tramite connessione diretta, può accedere all'intero materiale che si condivide una volta in linea e questo espone sicuramente a più rischi di essere scoperti. Molto probabilmente per l'uomo accusato, verrà proposta anche una pena detentiva, ma potrebbe anche cavarsela, con una sospensione della pena ed un ammenda come molti altri, imputati di casi del genere.
Qui, secondo quanto riferito dal nucleo operativo di Stoccolma, è stato arrestato un uomo che, tramite un hub direct connect, condivideva oltre 6000 brani.
E' abbastanza difficile che la polizia vada contro gli utenti BitTorrent che non considera grandi violatori ed anche la legge IPRED, ha creato loro pochi problemi, ma chi condivide tramite connessione diretta, può accedere all'intero materiale che si condivide una volta in linea e questo espone sicuramente a più rischi di essere scoperti. Molto probabilmente per l'uomo accusato, verrà proposta anche una pena detentiva, ma potrebbe anche cavarsela, con una sospensione della pena ed un ammenda come molti altri, imputati di casi del genere.
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