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sabato 16 ottobre 2010

Google avvisi per gli url di phishing

A settembre Google ha annunciato un programma che prevedeva l'invio di avvisi agli amministratori di rete e questi avrebbero, quindi, ricevuto email indicanti gli url ritenuti dannosi dallo scanner automatico di Google.



Ora, il programma è stato avviato e quindi ora gli amministratori di rete possono ricevere avvisi e possono pulire i loro siti. Infatti spesso gli hacker bersagliano i siti web, al fine di inserire contenuti maligni e questo avviene all'insaputa del gestore del sito web. Questi avvisi possono anche essere utili in quanto c'è sempre un lasso di tempo prima che questi url finiscano nella lista nera e invece gli amministratori possono agire più velocemente e cancellarli. Comunque anche Chrome ha integrata la navigazione sicura e blocca l'accesso degli utenti ai siti in black list.

martedì 12 ottobre 2010

Hadopi: ISP si rifiuta di inviare avvisi ai file-sharer

Come abbiamo più volte detto è operativa Hadopi 2 in Francia e moltissimi utenti stanno cominciando a ricevere avvisi del tipo "Attenzione, la connessione Internet è stata usata per commettere atti che potrebbero costituire una violazione della legge, ecc”, di solito questi avvisi vengono inviati tramite email dagli ISP stessi, che sono già costretti dalla legge a rivelare in tempi brevissimi, i dati dietro gli IP monitorati. Solo che la stessa legge non impone poi agli ISP di dover inviare essi stessi gli avvisi e l' ISP “Free” ha deciso di non inviare nulla ad i suoi utenti.

 Egi afferma che non essendo scritto nella legge non è tenuto a farlo ma è giusto che ci pensi la struttura dietro Hadopi. Il suo comportamento è, però, visto con sospetto dagli altri ISP, che pensano che in tal modo il provider possa avere un vantaggio competitivo, anche Orange ha accusato Free di dare l'immagine di un certo lassismo. Alla fine sono stati coinvolti anche i politici ed il ministro francese



Frédéric Mitterrand ha detto che il governo avrebbe emesso un decreto per sanzionare gli ISP che non collaboravano, In tal caso, però sarà difficile la sanzione dal momento che Hadopi, appunto, non prevede che sia compito degli ISP, l'invio degli avvisi.

lunedì 5 luglio 2010

RIAA: inviati 2 milioni di avvisi di violazione in 2 anni

La RIAA ha inviato oltre 1,8 milioni di avvisi di violazione a singoli utenti di internet ed oltre 269.609 ai college ed alle università e tutto in meno di due anni, nonostante ciò il traffico P2P sembra non abbia avuto flessioni.



Questi dati sono stati comunicati dalla RIAA in questa settimana e poiché sappiamo che l'associazione anti-pirateria ha deciso di non perseguire più i singoli file-sharer con questi avvisi sperano che l'utente che scarica materiale illegale sia indotto a desistere.


La RIAA non ha, però comunicato se il numero degli avvisi inviati è stato maggiore o minore di quello inviato negli anni passati.


Particolarmente rischioso è il file-sharing per le università che a partire da questo mese rischiano di perdere i contributi federali se non verrà accertato che hanno intrapreso tutte le misure necessarie a bloccare la pirateria nei loro campus.


Molte stanno istallando sistemi antipirateria dal costo variabile fra i 350.000 e i 500.000 dollari e denunceranno gli studenti, rei di file-sharing illegale.


Indubbiamente bisognerà vedere se tutti gli avvisi d'infrazione della RIAA, calcolando poi che siti come Rapidshare e Megaupload sono fuori dai loro monitoraggi, ed i sistemi super costosi delle università, riusciranno a bloccare la pirateria.