Lo studio legale ACS Law e soprattutto il suo principale Andrew Crossley, sono stati per la seconda volta deferiti al tribunale di disciplina, in seguito ai metodi coercitivi che avrebbero usato con i presunti violatori del copy-right, cosa che li avrebbe portati a guadagnare oltre un milione di dollari.
The Solicitors Regulatory Authority (SRA) è l'organo che regola la condotta di oltre 110.000 avvocati e la sua funzione è quella di controllare e garantire l'operato degli avvocati, in base alle lamentele del pubblico e può imporre loro una sanzione disciplinare, oppure sospenderli.
A partire dall'8 Luglio 2010 la SRA (The Solicitors Regulatory Authority) ha ricevuto oltre 418 reclami ufficiali contro lo studio ACS law e già nel 2009, l'associazione dei consumatori Which ? Aveva accusato lo studio legale di mobbing, dicendo che mandava lettere minatorie ai presunti file-sharing.
Oggi, finalmente, dopo tanti reclami, la SRA ha deciso di deferire Andrew Crossley, alla commissione di disciplina (SDT). Il tribunale può decidere in base alle violazioni deontologiche legate alla professione e come detto, può condannarlo ad una multa, un biasimo o sospenderlo dall'ordine.
Crossley, del resto era stato già sottoposto ad azione disciplinare e multato ed ammonito per essersi comportato in maniera indegna come avvocato.
E' ovvio che i detentori del copy-right debbano ricorrere a legali contro chi ha violato i loro diritti ma l'intervento contro i presunti violatori, deve essere fatto rispettando la legge, non in modo persecutorio, altrimenti dalla ragione si passa al torto, speriamo che Crossley, da ora in poi si comporti diversamente.
