La Cina sostiene di aver fatto grossi progressi per quello che riguarda la pornografia su internet, chiudendo oltre 60.000 siti ed eliminando 350 milioni di file, contenenti materiale pedo-pornografico. La polizia, sempre secondo il rapporto rilasciato, avrebbe investigato su 2197 casi, coinvolgenti oltre 4965 persone, accusate di diffondere pornografia tramite internet o telefono cellulare, di queste, 58 sono state condannate a pene detentive fino a cinque anni di prigione.
Secondo Wang Chen, responsabile governativo, la campagna è stata un successo e continueranno in tal senso. La polizia ha anche sequestrato 37 milioni di oggetti di provenienza illegale, fra cui DVD e libri. La Cina che ha una base di utenti di internet vastissima sta attuando nuove regole, per quello che riguarda gli utenti dei telefoni cellulari ed i gestori di siti web.
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